Tovaglia a Quadri ad Anghiari
Il 2025 è un anno molto importante per Tovaglia a Quadri, che quest’estate compie trent’anni. Per l’occasione è stata allestita una mostra adiacente al Castello di Sorci, che ospita la cena-spettacolo, per mostrare l’evoluzione della manifestazione dove il borgo di Anghiari si racconta. Erano esposti numerosi oggetti di scena delle diverse rappresentazioni, mentre su due pareti si potevano vedere tutte le locandine e i copioni di scena della varie edizioni.
Per celebrare il compleanno è stato stampato anche Tovaglia a quadri. 30 anni di teatro a tavola, scritto da Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, che da sempre curano la stesura dei testi, e curato da Flavia Gramaccioni, con l’introduzione di Gianfranco Capitta (Aboca, 2025). Le numerose fotografie realizzate da Giovanni Santi consentono di seguire anno dopo anno l’evoluzione di Tovaglia a Quadri. Come scrivono gli autori nella parte introduttiva:
Di sicuro non pensavamo che potesse durare così tanto dal giorno in cui, nella stanzina della pro loco di Anghiari/fra le mura di Anghiari si riunirono alcune persone per pensare di “fare” qualcosa “dentro Anghiari”. Un evento? Uno spettacolo? Un… boh?
Piero (Calli) mise sul piatto la forza organizzativa della sua pro loco pronta ad accogliere e dar da mangiare a tutti. Mario (Guidicci) la storia del folklore musicale toscano e anghiarese. Walter (Del Sere) la voglia di raccontare l’arguta follia di un borgo di commedianti. Andrea (Merendelli), regista e direttore del Teatro era pronto per qualcosa di innovativo ma che poggiasse sullo spirito del luogo. Paolo (Pennacchini) era un fan di Monticchiello e disse che i piatti e le fiamminghe della civiltà contadina dovevano recitare pieni di cibo povero. Mangiare e raccontare? Raccontare e mangiare? Cosa viene prima? Quale conta di più? Nanni (Busatti) venne a sapere di questi ragionamenti e disse che le sue tovaglie artigianali erano a disposizione. La quadra fu presto trovata quando Andrea disse… Tovaglia a Quadri. Non ci fu più bisogno di aggiungere altro. La “Cena Toscana con una storia da raccontare in quattro portate” partì come una scommessa, per niente folle, per niente banale.

Tovaglia a Quadri 2025, ph. Giovanni Santi
Tovaglia a Quadri, oltre a essere un evento legato al cibo e al teatro, è anche un progetto sociale e culturale, dove la comunità di Anghiari ha affermato la sua forte identità, raccontandosi anno dopo anno con storie di ogni genere.
Il progetto ha vissuto diverse “fasi”. Dal 1996 al 2008 i racconti hanno parlato quasi solo alla piazza e alla gente del borgo toscano. Negli anni, l’eco degli spettacoli interpretati dai cittadini di Anghiari (come negli autodrammi di Monticchiello) si è diffusa.
Nel 2008, a causa della dipartita di Walter Del Sere e dello Zi’ Nello (un personaggio storico), l’evento ha assunto un altro sapore. Cant’ieri, oltre a essere il titolo dello spettacolo, indica con un poetico gioco di parole dei manovali specializzati in racconti d’estate che “fissano con lo stucco la memoria le crepe aperte dal tempo che passa”. Il loro racconto si diffonde nell’aria anche grazie all’utilizzo di voci registrate.
Dal 2009 al 2019 il festival evolve ancora: gli spettacoli raccontano le trasformazioni del borgo e dei suoi abitanti. Ogni anno viene affrontata una tematica diversa come: la crisi economica e la disoccupazione, l’acqua pubblica e i beni comuni, la sanità che si privatizza, l’arrivo di internet e dell’intelligenza artificiale, l’emigrazione giovanile e l’immigrazione, i cambiamenti climatici e politici. Queste rappresentazioni osservano le trasformazioni del mondo con la lente d’ingrandimento di un piccolo paese e di una piazza, dove le problematiche assumono volti conosciuti. Cresce la complessità del linguaggio scenico, cercando di comunicare un paese in cambiamento: le storie sono uno specchio che riflette una comunità che non ha mai smesso di interrogarsi sui problemi che affliggono ognuno di noi.
Un’ulteriore sfida viene affrontata durante la pandemia. Le restrizioni imposte dal COVID-19 generano Pan de’mia, un film girato e montato nell’arco di poco più di un mese. Le difficoltà non sono poche, ma vengono superate per donare al pubblico una tovaglia digitale, fruibile in streaming.
Così si arriva alla fase attuale. Dal 2021 al 2025 Tovaglia a Quadri abbandona il borgo di Anghiari e approda al Castello di Sorci, che inizialmente doveva ospitare una sola edizione. Le tavole vengono allestite nel cortile, con le stesse modalità del festival pre-pandemia.
Fuori dalle mura di Anghiari, la cena e lo spettacolo assumono un sapore diverso.

Tovaglia a Quadri 2025, ph. Giovanni Santi
La memoria è uno SPAsso
SPAssato, al Castello di Sorci dal 10 al 19 agosto 2025, è un gioco di parole che fonde l’acronimo “SPA”, povvero società per azioni, e la parola “passato”. Lo spettacolo prende ispirazione, come tutti quelli degli ultimi anni, da fatti di cronaca e racconta la lotta dei personaggi che lavorano nell’antica Universitas di Sorci, costruita nel 1387, contro chi vuole costruire una Spa al suo interno. La struttura prevede un percorso wellness totalmente innovativo, volto a svuotare la testa delle persone portandole fino all’oblio. Un modo per dimenticare ogni preoccupazione e ogni pensiero, radendo al suolo anche i ricordi della comunità con una facilità impressionante. Svolge una critica radicale alla facilità con la quale si oscura e si elimina la memoria collettiva. Abbandonare secoli e secoli di storia diventa semplice, quando il profitto è assicurato. La resistenza di chi lavora nell’Universitas dimostra come una porzione di popolazione sia ancora legata alla memoria e alla voglia tramandarla alle generazioni successive. Anche perché forse ci sono altre cose che possiamo scegliere di dimenticare, proprio come fanno i protagonisti dello spettacolo.
Una serata estiva in uno scorcio tra le colline toscane si trasforma in una manifestazione dove la comunità fa da padrona. Lunghe tavolate nel cortile del Castello di Sorci, dove gli spettatori cenano tutti insieme. Si tessono rapporti tra sconosciuti e si creano conversazioni e legami totalmente nuovi. Tutto condito dalle pietanze tipiche della cucina toscana.
È arrivato il momento di brindare per poi passare una piacevole serata accompagnata da cibo e arte. E da qualche riflessione sul presente, divertente e amara.

Tovaglia a Quadri 2025, ph. Giovanni Santi
MOOD DEL FESTIVAL: Bar della rabbia di Mannarino e Money di Pink Floyd
(scopri tutti i mood dei festival del TourFest 2025)
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