Sabato 4 ottobre 2025 dalle 18.00 alle 23.00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8, Roma

Categorie: 206Tags: Pubblicato il: 08/09/2025Aggiornato il: 27/09/2025

Una serata di condivisione di esperienze e buone pratiche
per aprire nuove prospettive di rappresentazione e rappresentanza

nell’ambito di IN FEST 2025

Promosso dall’Associazione Culturale 20Chiavi
vincitrice dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro
all’interno del programma Roma Creativa 365
con la collaborazione del Teatro Biblioteca Quarticciolo

Il programma

ore 18.00 presentazione del progetto e del libro A teatro nessuno è straniero
ore 19.30 tavola rotonda “Il linguaggio della diaspora”
ore 21.30 mise en espace Insane Asylum Seekers di Laith Elzulbaidi
ore 22.15 mise en espace Speed di Mohamed Zain Dada
info: organizzazioneventichiavi@gmail.com

A teatro nessuno è straniero è un’esperienza di partecipazione culturale e di pratiche di cittadinanza attiva promossa dalla Scuola di Lingua e Cultura Italiana della Comunità di Sant’Egidio a cura dell’Associazione Culturale Ateatro di Milano.
Il progetto coinvolge un gruppo di trenta persone di diverse età, provenienti da 15 Paesi e da 4 continenti – accomunate dall’esperienza dell’apprendimento della lingua italiana – in un percorso di visione di spettacoli teatrali, di scoperta dei teatri di Milano e dei linguaggi dello spettacolo dal vivo, di incontro con i protagonisti e le protagoniste della scena teatrale contemporanea.
Questa esperienza è diventata un libro edito da Franco Angeli Editore a cura di Giulia Tollis. La presentazione del libro è l’occasione per raccontare il percorso iniziato nella stagione 2023/2024 (e che continua ancora oggi) con le voci di chi vi ha preso parte, e per condividere spunti di riflessione sulla presenza di un pubblico finalmente “non solo bianco” nelle sale dei teatri delle città italiane.

Il gruppo di <em>A teatro nessuno è straniero</em>

Il gruppo di A teatro nessuno è straniero al Chiostro Nina Vinchi del Piccolo Teatro di Milano

“I linguaggi della diaspora” è una tavola rotonda che riunisce artiste e artisti provenienti da discipline diverse – teatro, musica, video e arti visive – per interrogarsi su come la creazione artistica possa dare voce all’esperienza della diaspora.
La diaspora/dispersione, spesso percepita come frammentazione, diventa qui occasione di confronto e di narrazione condivisa. Attraverso pratiche differenti, i partecipanti affrontano i temi delle migrazioni, del razzismo strutturale e della rappresentazione della diversità, rivelando prospettive personali e collettive.
Un dialogo che invita a decolonizzare lo sguardo, superare narrazioni parziali e aprirsi a nuove prospettive di inclusione e rappresentazione, trasformando la complessità della diaspora in uno spazio comune di dialogo, di confronto e di immaginazione.

Due appuntamenti moderati da Nalini Vidoolah Mootoosamy per ragionare intorno alla rappresentazione e alla rappresentanza, dove protagoniste e protagonisti della scena artistica e nuove spettatrici e spettatori si incontrano e condividono con la comunità vissuti, percorsi e buone pratiche.

La giornata si concluderà con una serata dedicata alla scrittura contemporanea nell’ambito del progetto “Dialogues” per la promozione di autori dal background migratorio.
Vedrà in scena i testi di Mohamed Zain Dada con Speed e di Laith Elzulbaidi con Insane Asylum Seekers. Entrambi artisti under 35 dal backgroundmigratorio, entrambi autori di testi che trattano il tema dell’identità ma con linguaggi di scrittura differenti.  Con il testo Speed Mohamed Zain Dada è stato candidato al Premio Olivier ed è stato rappresentato presso il più importante teatro inglese per la nuova drammaturgia contemporanea, mentre Laith Elzulbaidi, figlio di rifugiati iracheni, per il suo testo ha ricevuto una menzione al New Drama Script Awards and Soho House’s Script Competition.

La giornata si inserisce all’interno della manifestazione IN FEST, organizzata da 20chiavi teatro con il sostegno del comune di Roma. IN FEST promuove progettualità di artisti dal background migratorio e si svolge in teatri, scuole, CAG , lungo le vie dei quartieri in 3 municipi con spettacoli, podcast, incontri pubblici e laboratori.

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