L'evento di Culture Action Europe a Torino dal 4 al 7 giugno 2025

Categorie: 206Tags: , Pubblicato il: 02/10/2025Aggiornato il: 16/10/2025

Nel giugno 2025 ho avuto il piacere di partecipare a “Beyond: Being Many” a Torino, in compagnia di Micaela Casalboni del Teatro dell’Argine. L’evento si è tenuto in diversi ambienti, da parchi come quello del Monte dei Cappuccini a strutture come La Centrale Nuvola di Lavazza; viene organizzato ogni anno da Culture Action Europe in una località europea diversa, con l’obiettivo di raccogliere artisti da tutta l’Unione Europea. È un evento innovativo, con alcuni appuntamenti aperti a tutti, momenti di discussione con la possibilità di scegliere quali seguire, serate e tanto altro. È difficile trovarsi di fronte a una conferenza “vecchio stile”; si prediligono ambienti non troppo affollati, circolari e aperti a tutti, dove ognuno si senta a suo agio e libero.

Micaela mi ha chiesto di contribuire insieme a lei a uno dei panel, “Democracy: Next Generation Governance”, per parlare di Politico Poetico, un progetto del Teatro dell’Argine che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze di diversi istituti superiori a Bologna e ha assistito ognuno di loro nella creazione di un progetto per migliorare la nostra città. La restituzione finale si è svolta nella piazza più grande e turistica della città, piazza Maggiore, in stile flash mob dove siamo saliti su delle cassette di frutta. In una fase successiva, tutti i progetti sono stati raccolti e divisi per aree tematiche ed è stata scritta una lettera che li rappresentasse tutti. Soprattutto, la lettera sottolinea le necessità dei giovani e si rivolge alle autorità comunali: abbiamo avuto il piacere di leggerla in un Consiglio Comunale straordinario. Io e Micaela siamo state invitate al panel per discutere di come e quanto sono coinvolti o si possono coinvolgere i giovani nelle decisioni governative.

Nonostante l’iniziale timore, ho accettato l’invito e mi sono immersa in un ambiente in cui la diversità era accettata e rispettata. Anzi, il concetto stesso di “diverso” sembrava non esistere, poiché l’umanità era considerata l’unica categoria di appartenenza. Dopo un breve racconto di tutti i contributors, la moderatrice Maya Weisinger ha proposto delle domande che potessero contribuire alla discussione. È stato interessante il confronto tra i giovani nelle comunità più al nord dell’Unione Europea rispetto a quelle più al sud. C’è chi preferiva un approccio rumoroso e chi si schierava per soluzioni pacifiche, ma c’era un tema ricorrente: l’ascolto. Il potere, in mano ai giovani, può essere un’arma a doppio taglio data la loro probabile inesperienza, però bisognerebbe ascoltarli non solo per garantire quello che gli serve, ma anche perché imparino il mestiere fondamentale della governance.
Nel panel di metodi partecipativi nella governance, mi ha colpito l’atteggiamento circolare che si può mettere in pratica nelle decisioni all’interno di un gruppo. Tutto si basa sulla fiducia e sulla divisione dei compiti, ma le decisioni vengono sempre discusse in plenaria. Non è necessario un leader, ma si ricercano figure che, nel loro settore, possano essere portavoce e che avranno modo di discutere di decisioni maggiori. Mi è piaciuto definirla “gerarchia circolare”.

Sono tornata a casa con una nuova prospettiva, con la speranza di incontrare altre persone disposte a impegnarsi come me, magari con maggiore dedizione di me. Ho riscoperto il significato della speranza all’interno di una comunità e ho abbandonato la convinzione che “è inutile provarci se è impossibile riuscire”. Nulla si crea senza azioni concrete, ma alle azioni concrete corrisponde sempre una speranza, un obiettivo; viceversa la speranza non sempre si sviluppa sempre in azione. “Beyond: Being Many” mi ha insegnato che devo essere l’azione e che non devo smettere mai di avere speranza.

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