Dopo le polemiche dimissioni dei rappresentanti delle autonomie locali e le assegnazioni FNSV 2025

Categorie: 206Tags: , Pubblicato il: 17/10/2025Aggiornato il: 26/10/2025

Due novità che riguardano il teatro dal Ministero della Cultura.
E’ stata reintegrata la Commissione Ministeriale prosa, dopo le polemiche dimissioni dei tre rappresentanti delle autonomie locali nel giugno 2025.
I tre nuovi commissari sono Piergiorgio Piccoli (in rappresentanza delle Regioni ee delle
Province autonome di Trento e Bolzano), Nadia Ghisalberti (in rappresentanza dell’UPI) e Pierluigi Sacco (in rappresentanza dell’ANCI).
Piergiorgio Piccoli è attore, autore e regista, operatore nel campo teatrale, fondatore e direttore di Theama Teatro di Vicenza, realtà riconosciuta dal MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo come compagnia di produzione dal 2009 al 2014.
Nadia Ghisalberti è stata a lungo assessore alla Cultura del Comune di Bergamo (dal 2014 al 2019 a Cultura, Turismo e Expo e dal 2019 al 2024 alla Cultura).
Pierluigi Sacco è professore ordinario di Politica economica all’Università di Chieti-Pescara e ha partecipato alla progettazione di numerosi progetti: di recente tra le altre Bourges Capitale della Cultura europea, e Moncalieri, L’Aquila e Siena Capitali della Cultura italiane.

Sono anche stati destinati 224.00 euro per i centri di produzione teatrale per l’infanzia e la gioventù, privilegiando i centri con capienza fino a 250 posti. Questa la nota del MiC:

Il Ministero della Cultura presta una particolare attenzione alle attività creative dei giovanissimi e ha deciso di destinare nuove risorse a questo tipo di iniziative. Il Ministro Alessandro Giuli ha aumentato, pertanto, le disponibilità dedicate al teatro per l’infanzia firmando un decreto che stanzia altri fondi per la promozione di progetti che valorizzano nuove energie del settore teatrale.
È di 224 mila euro la dotazione prevista dal Fondo nazionale dello Spettacolo dal vivo per i centri di produzione teatrale per l’infanzia e la gioventù – con particolare riferimento ai piccoli centri con capienza fino a 250 posti a sedere, ammessi alla procedura di prime istanze triennali, ovvero non destinatari di contributi nel triennio 2022–2024. Realtà che operano in modo capillare su tutto il territorio nazionale, spesso in aree distanti dai grandi centri urbani, con l’obiettivo di promuovere processi di crescita culturale diffusa.
Presidi territoriali che lavorano con attenzione ai bisogni e ai linguaggi delle giovani generazioni – in particolare adolescenti e nuclei familiari – allo scopo di raggiungere un pubblico nuovo e di stimolare la pratica del teatro, dando la possibilità a ragazzi e ragazze di viverla in modo partecipato, e non percepita come distante, elitarie e costosa.
L’azione di questi centri di produzione è uno strumento di coesione sociale e culturale, orientata al superamento delle barriere linguistiche, culturali, economiche, e concorre alla costruzione comunitaria rafforzando il ruolo del teatro quale presidio formativo e civico nei territori.

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