BTTF, Hystrio Festival, Le Alleanze dei Corpi e Fuori Asse a Milano
Nel primo fine settimana d’autunno, Milano si è trasformata in un crocevia di linguaggi scenici, visioni artistiche e corpi in movimento. Tra il 19 e il 20 settembre 2025, quando la stagione teatrale non ha ancora preso il via, la città ha ospitato contemporaneamente quattro festival centrati sullo spettacolo dal vivo, BTTF, Hystrio Festival, Le Alleanze dei Corpi e Fuori Asse, ognuno con la propria identità, ma uniti dal desiderio comune di esplorare i confini dell’arte performativa. Dalle periferie urbane alle sale teatrali, dai parchi pubblici ai laboratori condivisi, il teatro ha incontrato la danza, il circo contemporaneo, la parola poetica e la performance partecipata. Un invito collettivo a stare dentro il presente – tra comunità, immaginazione e possibilità – tracciando nuove alleanze tra artistə, spettatorə e territorio.
BTTF – Back to the Future!
Dal 19 al 20 settembre 2025 si è svolta a Milano la nuova edizione di BTTF , con eventi diffusi nel Quartiere Adriano, da Cascina San Paolo a Spazio Magnete. Il festival ha proposto un’alternativa all’idea di spettacolo come prodotto, valorizzando piuttosto la relazione, il gesto, l’ascolto. Nuovo format proposto Colazione, un incontro che ha raccolto artiste, operatrici culturali e cittadine per riflettere sulla partecipazione culturale tra potere e desiderio. I vari interventi (Zona K, Trickster-P, Keepers, BTTF, biblioteche di condominio) mostrano esperienze di coinvolgimento attivo del pubblico e di creazione di comunità nei quartieri di Milano, in particolare nel Quartiere Adriano. Emergono temi come alleanza, empowerment, ascolto e co-progettazione tra artisti, istituzioni e cittadini. Si discute la difficoltà di rompere le “bolle” culturali e di raggiungere chi non partecipa. L’incontro si chiude come un laboratorio di idee per una cultura più inclusiva, condivisa e trasformativa.

Colazione, BTTF Festival 2025
Hystrio Festival
Si è tenuto a Milano dal 16 al 21 settembre 2025, al Teatro Elfo Puccini. Il festival, promosso dalla storica rivista “Hystrio”, ha ospitato spettacoli, letture sceniche e incontri che esplorano il teatro contemporaneo e le sue nuove drammaturgie. Con uno sguardo attento alle voci emergenti, il Premio Hystrio ha costruito un dialogo vivo tra scena e critica, tra nuove scritture e sperimentazioni formali. Tra gli appuntamenti, lo spettacolo A.L.D.E. – Non ho mai voluto essere qui, andato in scena il 20 settembre nella Sala Bausch, ha portato sul palco una riflessione poetica e dolorosa sull’assenza e sul suicidio di un giovane amico. Il progetto di Giovanni Onorato unisce teatro, parola e musica dal vivo in un impasto emotivo e lucido, restituendo la complessità dell’elaborazione del lutto. Anche se poi si scopre che è tutto finto.
Le Alleanze dei Corpi
Dal 17 al 28 settembre 2025, il festival Le Alleanze dei Corpi ha abitato l’area di via Padova a Milano, con un programma articolato tra workshop, azioni coreografiche e pratiche di relazione urbana. Slow Dancing Parties Dark Fantastic Dreams è il titolo di questa settima edizione, sul tema della “soglia”, esplorando le possibilità di attraversamento tra corpi, linguaggi e territori, evocando atmosfere oniriche e visionarie ispirate al cinema di David Lynch, aprendo spazi di immaginazione collettiva nella città.
C’è anche spazio per la memoria. A NoLo, il quartiere in cui nasce Le Alleanze dei Corpi, è stata perpetrata una orribile strage. Il Cinema Eros, una sala a luci rosse in viale Monza, è stato vittima di uno degli attentati neofascisti che hanno contrassegnato la storia del nostro paese. Per Wolfgang Abel e Marco Furlan, fondatori del gruppo nenazista Ludwig, era necessario ripulire il mondo da tutto ciò che “inquinava” la purezza della razza. Il 13 maggio 1983 il gruppo neonazista Ludwig, formato da due ragazzi dell’alta borghesia veronese. Venne appiccato un incendio, la sala prese fuoco causando la morte di sei persone: cinque spettatori e un medico che era intervenuto per prestare soccorso alle vittima.
Rivendichiamo il rogo dei cazzi
Una squadra della morte ha giustiziato uomini senza onore e irrispettosi della legge di Ludwig
Per appiccare l’incendio al cinema sono stato usati una tanica e un bidone di plastica ai cui manici sono fissati rispettivamente una catenella da lavandino e una fascetta metallica marca Serflex
Gott Mit Uns

Cinema Eros, Milano, 14 maggio 1983
È una vicenda rimossa (anche per il riserbo dei familiari delle vittime) che è stata di recente riportata alla luce, con il monologo di Gilberto Colla e Marco Pepe Il rogo dei cazzi. Una strage a Milano (Edizioni Hackmuth, Monza, 2024) e dal saggio di Alessadnra Coppola Il fuoco nero. Storia della banda neonazi Ludwig (Einaudi, Torino, 2025).
La vicenda è stata al centro del pomeriggio di domenica 21 settembre, con Scent of Indecenti Scenes a cura di Jacopo Miliani, con una installazione dedicata al Cinema Eros, i talk Looking for Rocco. Ovvero, i molti maschi dentro una superstar del porno con Giovanna Maina e Nei tagli del film. Censura, ricodifica e molteplicità testuale in Deep Throat, dove Matteo Mori e Francesco Gizzi hanno ricostruito con acribia filologica le vicende di una delle pellicole che hanno fatto dal storia del porno, ma anche un oggetto inafferrabile e mutante. A chiudere, Where Have You Been? ME: di Giulia Terminio, ispirata alla provocatoria estetica digitale femcelcore: la performance è un corto circuito di solitudine, dove una femminilità coltivata ed esasperata si ribalta in gesti violenti e tendenzialmente autodistrittivi.

Cinema Eros, Le Alleanze dei Corpi 2025
Fuori Asse Festival
Dal 19 al 21 settembre 2025, il Parco e l’Anfiteatro della Martesana sono stati invasi – letteralmente – da Fuori Asse Festival, rassegna di circo contemporaneo curata da Quattrox4. In scena sei compagnie internazionali, dj set, concerti e laboratori per tutte le età: un programma pensato per abitare lo spazio pubblico come un palcoscenico aperto, inclusivo e sorprendente. Il festival ha messo in luce il circo come forma d’arte capace di intrecciare tecnica, poesia e narrazione, senza bisogno di scenografie monumentali. Tra gli spettacoli più evocativi, Big Fish di Cirque au Carré e La Lévitation Réelle della compagnia francese L’immédiat / Camille Boitel, una performance breve e straniante, in cui il suolo sembra abbandonare il corpo e la gravità si fa inganno. È proprio qui che il circo mostra tutta la sua forza: nel rendere credibile l’invisibile, nel far sognare chi forse non entrerebbe mai in un teatro.

Fuori Asse Festival 2025
Eppure, a guardarla da vicino, questa vitalità milanese solleva una domanda. La moltiplicazione dei festival, delle rassegne, delle iniziative artistiche, spesso sovrapposte negli stessi giorni e persino negli stessi quartieri, restituisce l’immagine di una città iperattiva, ma anche frammentata. Milano è un laboratorio instancabile, ma rischia di disperdere l’ascolto, di confondere il fermento con la partecipazione. Forse ciò che serve non sono più eventi, ma più spazi di incontro reale, dove le esperienze possano dialogare, contaminarsi, crescere insieme. Perché l’arte, per quanto diffusa e capillare, continua ad aver bisogno di tempo, attenzione e comunità per lasciare davvero un segno.
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