L'intervento all'incontro del 5 novembre 2025 a Milano
Memoria e futuro della cooperazione teatrale: il programma della giornata del 5 dicembre 2025, il report di Mimma Gallina e gli interventi di Carrozzeria Orfeo e Industria Scenica.
Ventinovenove nasce dall’utopia di essere felici facendo un lavoro che ti piace: è un mantra che dal 17 novembre 2015 ( giorno della fondazione) lo portiamo marchiato sulla pelle.
A questo abbiamo aggiunto un carico (per dirla come a un tavolo di briscola): fare un lavoro che ti piace, mettere insieme più persone e farlo dove chiami casa. Per noi, casa è l’entroterra salentino.
Far nascere e camminare un’impresa culturale che opera nelle piccole comunità dell’entroterra salentino è stata ( e lo è ancora oggi) una bella sfida, perché “fare Arte è solo un hobby”, “sì ma poi, che lavoro fai?”, “con la Cultura non si mangia”, “anche io scrivo testi e faccio regie teatrali, che alla fine cosa ci vuole?”, “se fai una società”.

Ventinovenove, Chi vuol esser culinario, ph. Giuliano Sabato
Per una sorta di giustizia sociale abbiamo scelto di mettere radici e ali nel nostro territorio, nella convinzione che
- se tutti vanno via, chi rimane?
- per scardinare alcuni luoghi comuni che portano sempre a vedere lontano quello che puoi fare anche vicino;
- per non rassegnarsi al pensiero dell’incapacità del sud di poter crescere e svilupparsi;
- per offrire a tutti i territori le medesime opportuna dei grandi centri o delle aree metropolitane;
- per un legame ideologico e politico con il concetto di comunità (o meglio, ecosistema di essere viventi) di fare le cose insieme e camminare verso un obiettivi condivisi, ci ha portato in maniera del tutto naturale, a scegliere la cooperazione.
Arte, Cultura e Cooperazione sono leve che fanno crescere le comunità nella mente e nello spirito, spronano le persone a porsi domande, a confrontarsi e favoriscono la costruzione di nuovi orizzonti di senso. Lavorare insieme, condividere valori ed idee: questo è un fatto rivoluzionario oggi.
Ventinovenove (che nel 2021 è divenuta Impresa Sociale) ha come mission quella di essere una piattaforma di opportunità: professionali, di crescita, di incontri, di socialità; un attivatore di processi di innovazione sociale attraverso le pratiche artistiche.
Caratteristica che porta tutta la produzione di Ventinovenove a operare in tutti i contesti e luoghi: fare Teatro senza le mura del Teatro, fare formazione senza le aule, organizzare e produrre eventi in spazi della cultura (a volta anche abbandonati). Così piazze, boschi, cave, frantoi ipogei diventano i beneficiari di quell’azione di Curvatura Territoriale che Ventinovenove mette in atto ogni qualvolta pratica le proprie attività artistiche: trasformare i luoghi abitandoli come spazi per lo spettacolo dal vivo.
Altro assioma dell’attività di Ventinovenove è la costruzione di relazioni con le realtà del territorio regionale pugliese e oltre. Un continuo dialogo che valica il confine del commerciale, ma che si traduce in un sostegno continuo tramite call, incontri, scambi di opinioni. Questo sia con Enti pubblici, che con enti privati.
Risultato di questa pratica di relazione sono:
- Daimon: progetto co-finanziato da Luoghi Comuni della Regione Puglia che punta alla creazione di un Polo Culturale di Comunità presso l’Auditorium Cezzi di Maglie con un partenariato Pubblico-Privato.
- Crita: nato come Festival Estivo e divenuto un progetto annuale con il sostegno della Regione Puglia in collaborazione con Enti pubblici e Privati, porta artisti e progetti culturali di qualità e rilievo nelle comunità lontane dai grandi giri e Circuiti.
- Crita Russa: produzione di spettacoli in aziende.
- OPS! L’imprevisto diventa spettacolo: Stagione di prosa 2025 del Teatro Comunale di Galatone.
- Officine Teatrali T29: una scuola di teatro diffusa sul territorio salentino dai 6 ai 99+ anni
Produzioni Ventinovenove: Produzioni di Teatro, Musica e Danza della Cooeprativa.
Abbiamo scelto di essere dei militanti sociali, cooperatori che operano nelle zone di confine ( sia fisico che ideologico), di praticare l’arte come strumento di crescita collettiva e non come fine personale. Abbiamo scelto di essere una porta aperta a chi vuole condividere le nostre visioni e i nostri ideali. Abbiamo messo al centro delle nostre azioni la persona e il suo benessere.
Abbiamo abbracciato il cambiamento come elemento necessario per la crescita e l’evoluzione.
Abbiamo messo un noi al posto dell’io.
Questi siamo Ventinovenove. Una cooperativa Culturale Femminile Under 35.
Il nostro motto è “Se non ci fosse il cambiamento, non ci sarebbero farfalle”.
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Ventinonenove
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