L'intervento all'incontro del 5 novembre 2025 a Milano
Memoria e futuro della cooperazione teatrale: il programma della giornata del 5 dicembre 2025, il report di Mimma Gallina e gli interventi di Industria Scenica e Ventinovenove.
Carrozzeria Orfeo è nata diciotto anni fa e, nel 2021, ha intrapreso il percorso per diventare cooperativa. Nei primi anni la principale urgenza era comprendere come inserirsi in un settore teatrale già fortemente strutturato: molti spazi erano occupati dalla generazione precedente e le possibilità sembravano limitate ai circuiti off. La percezione che gran parte del teatro fosse già stata esplorata ha reso indispensabile un lavoro di indagine sul contesto, sull’identità artistica della compagnia e sulle modalità per farli dialogare.
La scelta di trasformarsi in cooperativa è maturata lentamente. La domanda centrale era come effettuare questo passaggio senza compromettere l’identità artistica, ma anzi rafforzandola attraverso un “vestito giuridico” adeguato. In questa riflessione è stato decisivo osservare realtà cooperative già consolidate: tra queste, il Teatro dell’Elfo – co-produttore e “casa” di diversi lavori della Compagnia – ha rappresentato un punto di riferimento e uno stimolo importante, per trasformare un’urgenza iniziale, quella che ha spinto tre studenti della Nico Pepe a fondare Carrozzeria Orfeo, in un percorso organizzativo più consapevole.

I fondatori di Carrozzeria Orfeo: da sinistra, Massimiliano Setti, Luisa Supino e Gabriele Di Luca
Diventare cooperativa ha significato compiere un atto di maturità: continuare a fare il teatro che definisce la compagnia con una struttura più solida, capace di generare opportunità di lavoro e di sostenere un progetto artistico nel lungo periodo. Nei primi anni una scelta di questo tipo sarebbe stata impossibile: le economie necessarie per mantenere una cooperativa non sono alla portata di chi, appena uscito dalle accademie, tenta di avviare un percorso professionale. Il passaggio è stato quindi graduale, favorito dall’esperienza diretta e dal sostegno di realtà come Fondazione Cariplo, che attraverso progetti triennali ha sostenuto non solo la creatività artistica, ma anche quella organizzativa e imprenditoriale.
Scegliere di diventare cooperativa ha permesso a Carrozzeria Orfeo di radicare la propria identità artistica in un progetto sostenibile e di continuare a interrogarsi su come far dialogare il proprio linguaggio con il mondo che abita e che contribuisce a trasformare. Ieri come oggi è un gesto etico e politico, perché significa immaginare modelli di impresa capaci di opporsi alla precarietà cronica del settore, sperimentare forme di lavoro più stabili e condivise, assumersi la responsabilità di una visione collettiva.
Il lavoro della compagnia procede in questa direzione, sviluppando progetti di rete che mirano a creare coesione in un panorama frammentato, impegnandosi in ambiti intersezionali come quello educativo e sociale e offrendo un sostegno concreto alle nuove generazioni. Un esempio è “Giving Back”, progetto ideato da Carrozzeria Orfeo insieme ai partner sostenitori, che ha accompagnato una compagnia emergente nella costruzione delle competenze artistiche e organizzative necessarie per posizionarsi nel sistema teatrale. È una forma di restituzione e di responsabilità che conferma come la scelta cooperativa non sia soltanto un assetto amministrativo, ma un modo di condividere risorse e generare opportunità.
IL LINK
Carrozzeria Orfeo
42




