Che cosa succederà a Napoli dopo l'incendio del 17 febbraio 2026

Categorie: 209_2026/1Tags: , , Pubblicato il: 19/02/2026Aggiornato il: 05/07/2026

Luisa Ranieri, attrice: “Il Teatro Sannazaro è legato alla mia infanzia: da bambina ci andavo con mia madre a vedere Luisa Conte. Un piccolo gioiello. Un pezzo della nostra memoria.”

Peppe Barra, attore: “Mamma ha passato gli ultimi giorni della sua vita provando su quel palcoscenico dove erano passate le grandi divine, da Sarah Bernhardt a Tina De Lorenzo. Lo spettacolo con la regia di Lamberto Lambertini avrebbe dovuto intitolarsi Il silenzio di Pulcinella, ma Concetta morì di lì a poco. Era il 1993. Una fine ma anche un inizio. Quando frequentavo la scuola di Zietta Liù, pseudonimo di Lea Maggiulli Bartorelli, debuttavamo fanciulli su quel palco.”

Franceesco Paolantoni, attore: “Esibirsi in questo spazio è un’emozione speciale, ci si trova bene, ha una proporzione perfetta e il pubblico sta vicino all’attore stabilendo un feeling particolare e immediato. (…) Io scendo il platea e dialogo con il pubblico, lo stimolo, lo provoco, e al Sannazzaro questo è naturale, uno spettacolo si trasforma subito in una grande festa tra anici, e questo è una cosa veramente rara.”

Lara Sansone, direttrice artistica del Teatro Sannazaro, ha interpretato tra l’altro il personaggio di Bice Cerruti in Un posto al sole. Alla morte della nonna, Luisa Conte, storica primadonna di Eduardo De Filippo, ha rilevato il Sannazaro, insieme al marito Sasà Vanorio: “Studiavo a Londra per l’università ma dopo la morte di nonna ho dovuto aiutare mamma a portare avanti il teatro. C’era chi non si fidava ma ce l’abbiamo fatta”. È stata Lara ad avere l’idea di mettere i tavolini al posto delle poltrone in platea e far rivivere il café chantant.

17 febbraio 2026: il Teatro Sannazzaro a Napoli

17 febbraio 2026: il Teatro Sannazaro a Napoli

Francesco Emilio Borrelli (AVS) alla Camera dei Deputati: “Alle 6:05 di ieri il Teatro Sannazaro di via Chiaia, la bomboniera fondata nel 1847, è stato quasi completamente distrutto da un incendio devastante. Il dolore di Lara Sansone e Salvatore Vanorio davanti alla loro vita ridotta in cenere è diventato il simbolo di una ferita che colpisce l’identità stessa della città. Sono nato in quelle strade, tra via Chiaia e il Pallonetto di Santa Lucia, e so bene che per noi il Sannazaro non è solo un teatro, è un pezzo della nostra vita. Vederlo distrutto è un lutto che colpisce non solo Napoli, ma l’Italia intera, privandoci di un palco che ha fatto la storia con Eduardo, Scarpetta e Luisa Conte”.

Chiara Marciani, assessore al Lavoro e Politiche Sociali del Comune di Napoli: “Seguiamo con la massima attenzione l’evolversi della situazione al Sannazaro dopo il terribile incendio che ha colpito l’area. In queste ore, i vigili del fuoco sono impegnati in minuziosi sopralluoghi per verificare la staticità degli edifici e garantire che l’eventuale rientro nelle abitazioni avvenga in totale sicurezza (…) Al momento contiamo 60 cittadini sfollati, i quali hanno fortunatamente trovato tutti una sistemazione autonoma presso parenti o amici. Tuttavia, voglio rassicurare ogni singola persona coinvolta: i nostri servizi sociali sono attivi e monitorano la situazione costantemente. Siamo pronti a intervenire immediatamente qualora dovessero emergere difficoltà o nel caso in cui qualcuno non potesse più contare sulla soluzione attuale.”

Lucio Pierri, attore della compagnia stabile del Teatro Sannazaro: “Lara ci sta dando la forza e ci ha detto a chiare lettere che ripartiremo subito. Il Sannazaro non è solo un teatro, è un simbolo di Napoli e noi ritorneremo.”

17 febbraio 2026: il Teatro Sannazzaro a Napoli

17 febbraio 2026: il Teatro Sannazaro a Napoli

Lara Sansone: “È come un lutto. Questo teatro era tutta la mia vita.”

Alessandro Giuli, ministro della Cultura: “Iniziato il percorso per rigenerare il teatro senza che la programmazione venga meno. C’è il massimo sforzo di governo e Ministero per questo lavoro di cooperazione. Mi rendo garante affinché le procedure siano snelle e efficaci. Tutti hanno nel cuore il Sannazaro. Abbiamo il dovere di guardare in prospettiva, è una tragedia ma viene fuori una forma di cooperazione tra istituzioni davvero significativa. Lavoriamo a una struttura ancora più forte, che dia continuità al teatro. Me lo immagino in futuro splendido come era. Riscontro un grande sforzo corale e un grande amore e partecipazione delle forze vive della Repubblica culturale italiana, perché nulla vada disperso. Ogni contributo è bene accetto. Siamo uno stato forte che può sostenere tutta la procedura. Ora serve la mappatura delle risorse economiche; sui tempi stiamo lavorando perché siano più rapidi possibili. Un primo segnale arriva dalla riunione con prefetto e sindaco, è stata veloce, depone bene. Ci siamo guardati e abbiamo capito che c’è urgenza. Ora voglio lanciare un messaggio di speranza costruttiva: il Sannazaro è bello, lo sappiamo tutti, auspico soluzioni che ne rafforzano la bellezza. Sono qui per un abbraccio che lo stato italiano riserva a chi soffre. Non è un lutto permanente, noi ci siamo. Da oggi parte un percorso di rinascita”.

Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura: “Per dare un segno della presenza del governo abbiamo già anche attivato gli uffici del Ministero della Cultura, anche per capire immediatamente se c’è la possibilità di individuare dei fondi. Sarà necessario affrontare questo fatto grave con il sindaco e con l’assessore regionale alla Cultura. Abbiamo detto che è necessario fare sicuramente un tavolo, forse anche un protocollo tra noi per attivare anche formalmente tutto quello che può occorrere al sindaco per pensare alla ricostruzione e anche all’emergenza e garantire l’operatività del teatro. Questo è un teatro, lo conosco bene perché ci sono stato diverse volte, che è la storia di Napoli”.

Il sindaco di Napoli Gaetano Gualteri e il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi

Roberto Fico, presidente della Regione Campania: “L’importante è averli stanziati con il prossimo bilancio e avere un fondo che deve andare a supporto dell’inizio di una serie di attività del Teatro Sannazaro, però è chiaro che ora l’assessore Cutaia, che è in prefettura con il ministro Giuli e con il Comune, dove stabilire un po’ di procedure di intervento (…) È un teatro che è di proprietà di una società privata. Si dovrà vedere insieme al Ministero, insieme alla Regione e insieme al Comune, come è già stato fatto, per esempio, con il Petruzzelli. Bene l’attenzione del sottosegretario e del ministro Giuli che sono venuti qui velocemente, massima collaborazione per far risorgere il teatro”.

Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli: “Prima di pensare a rifare il teatro si deve trovare il percorso amministrativo che consenta questa cooperazione tra pubblico e privato, una volta definito il percorso, e potrebbe volerci tempo, poi possiamo cominciare a pensare alla ricostruzione” (…) Presto ci sarà un incontro anche con i proprietari dello stabile, che non sono i gestori (Lara Sansone e Sasà Vanorio, n.d.r.). Il Ministero della Cultura ha garantito la continuità nel supporto economico alla programmazione, le modalità con cui i gestori vorranno continuarla sarà decisa da loro, si sono perse scene, costumi. Sceglieranno loro, ci sono varie opzioni”. Il sindaco ha poi reso noto di aver messo a disposizione, come Comune di Napoli, il Teatro Mediterraneo.

Ninni Cutaia, assessore alla Cultura della Regione Campania: “Aiuto concreto a proprietari e lavoratori. (…) C’è la disponibilità del sindaco e la nostra come Regione per individuare i luoghi adatti affinché possano continuare la loro attività mentre avviene la ristrutturazione dell’edificio che non sarà una cosa facile.”

Il sindaco di Napoli Gaetano Gualteri e il ministro della Cultura Gianmarco Mazzi

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il ministro della Cultura Alessandro Giuli

Giuseppe Cirillo, vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli e sindaco di Cardito: “In attesa che il Teatro Sannazaro venga ricostruito e torni a splendere diamo la disponibilità del Teatro Peppe Vessicchio di Cardito per ospitare gli eventi e consentire alle attività di proseguire. La cultura non si può fermare. (…) Le iniziative artistiche rappresentano il cuore pulsante della nostra comunità e dell’identità partenopea. Oggi più che mai è il momento di fare rete, di sostenerci e di dimostrare che il teatro, anche di fronte alle difficoltà, continua a vivere attraverso la solidarietà e l’impegno condiviso. La Città Metropolitana e il Teatro di Cardito sono al fianco del Teatro Sannazaro. Insieme, per la cultura”.

Giorgio Longobardi (FdI), consigliere comunale a Napoli: “La mia vicinanza va innanzitutto a Lara Sansone e a tutta la sua famiglia, custodi infaticabili della tradizione teatrale napoletana, e a tutto l’indotto: tecnici, maestranze e artisti, che oggi vede il proprio futuro messo a rischio da questa tragedia. Il Sannazaro non è solo un edificio, è un presidio di cultura e lavoro che non possiamo permetterci di perdere. Come Fratelli d’Italia, il nostro impegno sarà totale, la ricostruzione deve partire subito. Non permetteremo che le lungaggini burocratiche lascino un vuoto nel cuore di Napoli. Vigileremo affinché le promesse delle istituzioni si trasformino in cantieri reali e il Sannazaro possa tornare a splendere nel più breve tempo possibile”.

Francesco Emilio Borrelli (AVS) alla Camera dei Deputati: “Accogliamo l’impegno del Ministro Giuli e del Sindaco Manfredi, ma chiediamo che dalle promesse si passi subito ai cantieri. Non permetteremo che si ripeta l’odissea del Petruzzelli di Bari, rimasto chiuso per vent’anni. Napoli ha bisogno che il sipario del Sannazaro torni ad alzarsi subito.”

Peppe Barra: “Quello che vedo e chiedo alle più autorevoli istituzioni italiane è che rinasca presto come l’araba fenice dalle sue ceneri, ma soprattutto come La Fenice di Venezia. (…) Non cito il Petruzzelli solo perché in quel caso ci hanno messo il doppio del tempo.”

Luciano Cannito, Roberto Andò e Mimmo Basso, presidente, direttore artistico e direttore generale del Teatro di Napoli: “Oggi è un giorno di grande dolore per la cultura partenopea. L’incendio che ha colpito il Teatro Sannazaro, simbolo di storia e arte dal 1847, ci lascia sgomenti. Siamo vicini a tutti i lavoratori, agli artisti e al pubblico che hanno fatto vivere quel palcoscenico. Come Teatro Nazionale di Napoli, siamo accanto ai colleghi e alle maestranze. Offriremo tutto il sostegno e la collaborazione possibili affinché il teatro torni presto a rivivere.”

Nazzareno Carusi, sovrintendente della Fondazione Petruzzelli di Bari: “Perché non utilizzare una parte dei ricavi del Festival di Sanremo per la ricostruzione del Teatro Sannazaro di Napoli completamente distrutto da un incendio?”

Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture: “Andrò sul posto il prima possibile.”

IL LINK
Elogio dell’incendio di Eugenio Barba

FONTI

Natascia Festa, “E’ un pezzo grande della mia vita. Serve un impegno come per la Fenice”, “Corriere della Sera”, 18 febbraio 2026.

G.BA., Paolantoni “Per me era casa ma sono certo che risorgerà”, “la Repubblica”, 18 febbraio 2026.

Chi è Lara Sansone, attrice proprietaria del Teatro Sannazaro

Teatro Sannazaro, Giuli: “Iniziato il percorso per il restauro”.

Mazzi, ‘fondi ed un tavolo con Comune e Regione per salvare il Sannazaro’

Sannazaro, sopralluogo Giuli a Napoli. Cutaia: “Aiuto concreto a proprietari e lavoratori”

Incendio al teatro Sannazaro, il ministro Giuli: «Da oggi percorso di rinascita». Fico, un milione di euro per la ripresa delle attività, “Il Mattino”, 18 febbraio 2026.

La storia del teatro Sannazaro a fuoco nell’incendio di Napoli

Alessandro Bolzani, La storia del Teatro Sannazaro, dall’apertura del 1847 al drammatico incendio

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