Il volume con gli ultimi dati e gli atti della giornata di studio Prospettiva festival in open access scaricabile gratuitamente dal sito di Altreconomia
Dalle pratiche di placemaking ai processi di rigenerazione urbana, dall’accessibilità culturale al festival come forma di cura della comunità. Torna con una nuova edizione L’Almanacco di TrovaFestival, il progetto editoriale, digitale e completamente gratuito che indaga il ruolo dei festival culturali come strumenti di trasformazione sociale, culturale e territoriale. Il piccolo e minuzioso volume rielabora e integra i dati e i contributi emersi durante la terza edizione del convegno “Prospettiva Festival” (novembre 2025), iniziativa organizzata dall’Associazione TrovaFestival, in collaborazione con Ateatro ETS e Almed e con il sostegno di Fondazione Cariplo, presso l’Università Cattolica.
L’Almanacco di TrovaFestival 2025, Festival e società si apre con le Introduzioni, uno spazio critico che
definisce la cornice teorica dell’intero volume, a cura di Associazione TrovaFestival che tira le fila degli esiti di “Prospettiva Festival 2025”, e di Oliviero Ponte di Pino e Luca Monti che nei rispettivi articoli approfondiscono la natura del festival inteso non solo come evento, ma come dispositivo di analisi, ricerca e riflessione scientifica. Nella seconda parte del volume, si concentra il cuore analitico del progetto, i Dati, in cui è inserita l’indagine quantitativa e la mappatura macroeconomica del database DBFest (database di TrovaFestival) e porta la firma di Giulia Alonzo, Paola Dublini e Oliviero Ponte Di Pino. E anche una seconda analisi riguardante gli esiti del TourFest2025, pone l’accento sulle reali pratiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica adottate dai festival italiani, a cura di Giulia Alonzo.
La sezione Gli Sguardi allarga l’orizzonte d’indagine grazie ai contributi di Mike Diugnan che si interroga sui cambiamenti generati dai festival: alcuni impattanti e duraturi, altri effimeri. Valeria Lorenzelli si concentra sulle dinamiche di placemaking, mentre Andrea Minetto elabora il suo lavoro sull’idea che i festival possano configurarsi come “cura” comunitaria. La sezione conclusiva presenta i Casi, una ricca mappatura di buone pratiche che attraversa l’Italia per analizzare progetti legati alla rigenerazione e all’accessibilità, tramite i contributi di studiosi e professionisti del mondo dello spettacolo: dalle esperienze del BorghilentiFestival presentate da Francesca Zanardo e Matteo Mingardo, passando per il BTTF Project raccontato da Sara Carmagnola e l’analisi del Canto degli Uomini Liberi, il progetto di rigenerazione in Basilicata firmato dalla Compagnia Teatrale Petra; il viaggio tra i casi studio si spinge poi fino alle sperimentazioni di Corto Flegreo illustrate da MariaGrazia Siciliano, alla Festa di Teatro Eco Logico raccontata da Stefania Minciullo, all’indagine sul FringeMI condotta da Davide Verazzani e allo Slash Festival approfondito da Marta Galli.
L’Almanacco vuole essere allo stesso tempo uno strumento di approfondimento e un’occasione di confronto aperto per chi opera nel mondo della cultura, della ricerca e della progettazione culturale. L’obiettivo di questa seconda edizione è di offrire coordinate utili per orientarsi nella complessa geografia culturale del nostro Paese, segnata da una profonda varietà di formati, dimensioni e contesti territoriali.
L’Almanacco di TrovaFestival 2025, Festival e società è un contenuto open access, scaricabile gratuitamente dal sito di Altreconomia
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