Con una mappa degli archivi dello spettacolo dal vivo in Italia
Questa pagina contiene la sitografia del volume di Oliviero Ponte di Pino, Elena Puccinelli e Annalisa Rossi Gli archivi dello spettacolo dal vivo (FrancoAngeli, 2026).
Abbiamo ritenuto utile considerare questa sitografia un work in progress e dunque abbiamo proseguito la mappatura degli archivi dello spettacola dal vivo anche dopo la fine della stesura del volume, geolocalizzando le risorse dove possibile, nella speranza che la ricerca e il dibattito sui temi proposti dal volume continuino a svilupparsi e approfondirsi.
Se volete segnalare un archivio, mandate una mail con le indicazioni a segreteria@ateatro.org.
La sitografia è strutturata nelle sezioni:
- Risorse online
- Archivi, biblioteche, musei, Fondazioni culturali, Centri Studi
- Associazioni di categoria, sindacati, reti
- Teatri, compagnie, festival…
- Accademie, scuole, università
- Case di riposo per artisti
- Archivi di persone
- Imprese
- Riviste, case editrici, siti web
- Premi
Risorse online
- AMATi (Archivio Multimediale dell’Attore) L’Archivio Multimediale degli Attori Italiani (AMAtI) è un database relazionale contenente informazioni sugli attori che, dal XV al XXI secolo, hanno esercitato la professione nel teatro di prosa, nell’opera, nella danza, nel cinema, nella radio e nella televisione.
Per ciascun attore AMAtI offre un facile accesso a voci biografico-artistiche originali e aggiornate, a un elenco di fonti (manoscritte, bibliografiche, iconografiche) e a una selezione dettagliata di dati sulla carriera e su singole interpretazioni.
Documenti, immagini e materiale multimediale (video e audio), collegati alle informazioni raccolte, possono essere visualizzati per approfondire il percorso di navigazione e ottenere un ritratto completo e dinamico di ogni interprete.
L’utente può inoltre compiere autonome ricerche su singoli spettacoli, su interpretazioni di personaggi, su compagnie teatrali e teatri storici italiani. Ogni percorso è collegato alla visualizzazione di schede descrittive, di rimandi alle fonti, di documenti, di immagini e di brani video e audio. All’interno di AMAtI è consultabile un dizionario dei ruoli del teatro italiano.
Oltre al sito principale, AMAtI prevede l’accesso diretto a portali creati per specifici progetti scientifici: Memoria del teatro italiano. Attori e attrici (1861-2011), Portale degli Attori Napoletani, Archivio Multimediale degli Attori e dei Cantanti pistoiesi. - ARGO/SIRBeC (Sistema Informativo dei Beni Culturali della Lombardia)
- ArtMus – Articoli Musicali nei Quotidiani dell’Ottocento in Italia La Banca Dati ARTMUS raccoglie i frutti dello spoglio degli articoli di interesse musicale ospitati in vari quotidiani italiani dell’Ottocento di area locale (Toscana, Veneto, Sardegna, Piemonte), insieme alla loro riproduzione digitale. Scopo della raccolta è quello di fornire agli studiosi dati utili per indagare il fenomeno della critica musicale italiana, che nell’Ottocento nasce e conosce un considerevole sviluppo, avvalendosi non di rado anche sui quotidiani di firme dal forte statuto autoriale;
ricostruire capillarmente la dimensione quotidiana del repertorio e delle pratiche attinenti la produzione e il consumo della musica, a tutti i livelli: sia nei suoi aspetti più istituzionalizzati (stagioni teatrali, cicli concertistici), sia in quanto espressione di determinati tessuti sociali e antropologici, legata a manifestazioni, cerimonie, eventi ecc.
La raccolta include pertanto la più ampia varietà tipologica di unità di spoglio (articoli di critica musicale, cronaca, notizie, avvisi, tamburini, annunci pubblicitari), schedate secondo una struttura a sezioni che consente il recupero dei dati di interesse relativi al quotidiano in cui ha sede l’articolo e all’articolo stesso, nonché agli eventi, agli oggetti (le singole opere musicali) e ai nomi delle persone o delle formazioni di cui nell’articolo si tratta. Un link consente infine il collegamento all’immagine, ovvero alla riproduzione digitale dell’articolo schedato, resa possibile grazie alle biblioteche italiane che hanno messo a disposizione gli esemplari originali dei quotidiani oggetto di spoglio. - Banca dati dei teatri storici dell’Emilia-Romagna
- CEDAC (Centro Educativo di Documentazione Arti Circensi) Il centro è stato istituito nel 2003 dall’ANSAC (Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi) per colmare una lacuna storiografica nell’ambito degli studi sugli spettacoli viaggianti, al fine di garantire il mantenimento, lo sviluppo del sistema di documentazione sulle arti circensi.
Il CEDAC, in linea con le attività di un qualsiasi centro di documentazione, si propone di essere il centro studi di riferimento per chiunque voglia approcciarsi allo studio della tradizione circense, da qualsiasi punto di vista.
Attraverso la raccolta, la catalogazione e la digitalizzazione dei documenti, si cerca di scongiurare la dispersione di un patrimonio a rischio dispersione. L’attività documentale ha portato alla costituzione di un archivio unico nel suo genere, che riunisce circa 20 collezioni, tra le quali quella di Alessandro Cervellati il cui acquisto da parte dell’ANSAC, ha scongiurato il rischio di dispersione e di esportazione all’estero degli importanti documenti. L’assoluta specificità ed unicità è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che ha sostenuto l’apertura del Centro e, successivamente anche dalla Regione Veneto, attraverso il riconoscimento al CEDAC dell’interesse locale.
La successiva adesione tramite protocollo d’Intesa, sempre con la regione Veneto, al Polo Bibliotecario Regionale del Veneto che ha fornito il programma SOL (sebina Open Library), che ha permesso la catalogazione dell’intera sezione bibliotecaria. Ulteriore riconoscimento è arrivato nel 2011 dalla FMC (Federation Mondial du Cirque), la quale ha inserito il CEDAC, quale unica struttura italiana impegnata nella conservazione e diffusione della storia circo, nell’ambizioso progetto WDL (World Digital Library), coordinato dalla Library of Congress di Washington, che prevede la collaborazione tra biblioteche ed archivi italiani ed esteri, nella creazione di un portale culturale sul quale condividere i più significativi documenti storici custoditi da ciascuna istituzione.
Le convenzioni stipulate dall’ANSAC con le Università, permettono al CEDAC di presentare periodicamente progetti formativi per studenti, con l’obiettivo di far conoscere le dinamiche organizzative di un centro di documentazione e di stimolare così nuove ricerche.
Il Centro è a disposizione di ogni ricercatore che per motivi di studio o professionali voglia intraprendere un percorso di conoscenza o approfondimento della materia.
La ricchezza dei documenti a disposizione e degli strumenti di consultazione, permettono un approccio alla materia in modo sistematico ed esaustivo. - Censimento degli archivi storici del teatro in Lombardia
- Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio
- Convenzione di Faro
- Dichiarazione Universale sugli Archivi
- EASTAP – International Archive of Theatre Journals
The database has been designed with the purpose of making any scientific journal on theatre quickly and extensively accessible. The archive includes both journals that are still being edited and journals that have been discontinued from the year 2000 onwards.
This initiative stems from the pilot project on Italian journals promoted and co-financed by CUT and FIRT-IFTR, thanks to the efforts and commitment of Prof. Christopher Balme and Prof. Franco Perrelli, presidents of the two associations at that time.
It now provides an online international archive which includes – for each catalogued journal – the following data: title, description (history, director, projects) creation date (and closure date, where applicable) frequency of publication, name of the publisher and/or on-line print indication, language, country, peer reviews, URL and ISSN.
The structure of the database and the data related to Italian journals are the result of the collective work carried out by the “Commissione riviste e internazionalizzazione” (Journals and internationalization committee) of the CUT. The scope of the database is international. It connects theatre journals from different countries, and allows users to access their official websites, as well as relevant editorial contents – such as history, indexes and possibly texts – by providing their URL.
This initiative, now renewed and further developed by both CUT and EASTAP, aims to complete and update the census of European and international theatre journals. - Eurobase
- Europa Creativa (Creative Europe)
- Eurostat – Culture
- Fondazione Symbola Pubblica il rapporto annuale Io sono cultura
- Guide to Eurostat Cultural Statistics
- Hyperstage An Open Knowledge base for the semantic reconstruction of theatrical performances
- In-CommonIn praise of community. Shared creativity in arts and politics in Italy (1959-1979) is a research project funded by the European Research Council (ERC Starting Grant 2015) and hosted by IUAV, University of Venice. INCOMMON is meant to be the first study to systematically analyse the field of performing arts as resulting from the practice of commonality both theorized and experienced over the 1960s and the 1970s. In particular, the project is aimed to study the history of the ‘laboratory Italy’ as the place where artistic counterculture expressed by performing arts arose in a milieu characterized by a profound relation between philosophy, politics, and revolutionary practices.
- INPS
- Internet Archive
- ISTAT
- ISTAT – Aspetti della vita quotidiana
- Istituto Luce
- Italianonprofit
- MIDAS Database (Mapping Italian Data for Arts and Show business) DAMS
- Ministero della Cultura – SAN (Sistema Archivistico Nazionale) Il Sistema Archivistico Nazionale – SAN è il punto di accesso unificato alle risorse archivistiche nazionali rese disponibili sul web da sistemi informativi, banche dati e strumenti di ricerca digitali sviluppati a livello nazionale, regionale e locale dallo Stato, dalle Regioni e da altri soggetti pubblici e privati.
Nel SAN, il Catalogo delle risorse archivistiche – CAT rappresenta lo strumento di coordinamento e di integrazione della descrizione degli archivi italiani. Attraverso il CAT, è possibile sapere quali risorse archivistiche esistono in Italia, chi le ha prodotte, dove sono conservate e come vi si accede.
Il SAN offre la possibilità di conoscere quali sono i fondi e le serie che possono essere consultati in formato digitale direttamente nel web, nelle biblioteche e negli archivi digitali realizzati dagli archivi di Stato e da altre istituzioni archivistiche pubbliche e private.
Il SAN ha fatto sì che una molteplicità di strumenti di ricerca digitali e di sistemi di descrizione archivistica, sviluppati dalla Direzione Generale Archivi (come la Guida generale degli archivi di Stato, il Sistema informativo degli archivi di Stato – SIAS, il Sistema unificato delle Soprintendenze archivistiche – SIUSA), da taluni archivi di Stato (Firenze, Bologna, Napoli, Venezia), da talune Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna) e da altri organismi e istituzioni culturali potessero comunicare fra di loro senza perdere la loro specificità ed autonomia.
Il SAN consente l’interoperabilità, cioè lo scambio di dati, con altri portali o archivi, attraverso standard condivisi, e l’importazione di dati archivistici provenienti dai sistemi che aderiscono al SAN. - Ministero della Cultura – Soprintendenze Archivistiche e Bibliografiche
- Ministero della Cultura – Direzione Generale Archivi
- Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo
- Ministero della Cultura – Minicifre della Cultura (Fondazione Scuole dei Beni e delle Attività Culturali)
- Ministero della Cultura – Osservatorio dello Spettacolo
- Ministero della Cultura – SIAS (Sistema Informativo degli Archivi di Stato)
- Ministero della Cultura – SIUSA (Sistema Informativo Unificato delle Soprintendenze Archivistiche)
- Ministero della Cultura – Standard di descrizione archivistica Lo standard internazionale di descrizione archivistica è stato elaborato tra il 1988 e il 1993 dalla Commissione ad hoc per gli standard di descrizione del Consiglio internazionale degli archivi (ICA/DDS), Commissione diventata Comitato permanente al Congresso internazionale degli archivi di Pechino del 1996.
Tali regole sono state sottoposte a revisione nel quinquennio successivo (fino al settembre 1998) e sulla base delle proposte inviate da 25 paesi (tra cui l’Italia) è stata elaborata la seconda edizione delle regole, approvata nel settembre 1999 a Stoccolma, e resa pubblica durante il Congresso ICA di Siviglia nel settembre 2000: International Council on Archives / Conseil international des archives, ISAD (G): General International Standard Archival Description, Second Edition, Adopted by the Committee on Descriptive Standards, Stockholm, Sweden, 19-22 September 1999, Ottawa, 2000. - MML – Mapping Musical Life (Urban Culture and Local Press) Mapping Musical Life (Progetto PRIN 2017) consente di analizzare e visualizzare attraverso mappe interattive diversi segmenti della vita musicale in alcune delle principali città italiane (Milano, Bologna, Firenze, Roma e Palermo) tra il 1866 e il 1882…
- La mostra Giorgio Armani a cura di Robert Wilson (Guggenheim Museum, New York, 2020) One of the most influential fashion designers of the 20th century, Giorgio Armani has been universally recognized for both radically changing the rules of fashion in our time and creating an iconic vision of modern dress. By removing excess ornament from clothing and translating traditional sportswear looks into business- and eveningwear, Armani has developed the relaxed style that defines the contemporary wardrobe. Giorgio Armani, with an innovative design by Robert Wilson, presents Armani’s work and celebrates his legendary career.
- personeper | Accessibilità nei luoghi della cultura Il primo sito web in Italia completamente dedicato ai temi dell’accessibilità nei luoghi della cultura. Un luogo di riflessione, di incontro e confronto, aperto sia a chi produce, promuove, organizza cultura, sia a chi alla cultura accede e partecipa.
- Piano Nazionale di Digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital Library) Le linee di azione del PNRR destinate alla Cultura si delineano nell’ambito della Missione 1 –Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0, e prevedono numerosi interventi volti a sostenere e rilanciare i settori del turismo e della cultura e a digitalizzare il patrimonio culturale attraverso lo sviluppo sia di banche dati sia di collezioni digitali.
In particolare, all’interno dell’investimento M1C3, sono previste quattro misure di intervento. In conformità con gli obiettivi e i principi trasversali del Piano e in linea con il Quadro di azione europeo del patrimonio culturale, tali misure si basano su un modello di governance multilivello coordinato centralmente dal Ministero dell’economia.
In questo scenario la Digital Library opera all’interno della Misura 1 Patrimonio culturale per la prossima generazione con l’obiettivo di creare un patrimonio culturale digitale, favorendo la fruizione delle informazioni e lo sviluppo di nuovi servizi, ed è la struttura delegata al processo di coordinamento dell’Investimento 1.1 Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale. - Progetto Buma – Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi Sito non accessibile. Progetto promosso dalla Fondazione Scuole Civiche di Milano per la valorizzazione e la digitalizzazione della storica collezione di marionette e burattini custodita presso la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, in attesa della ricollocazione al MUDEC.
- Puppett PlaysPuppetPlays est un projet de recherche sur les écritures théâtrales pour marionnettes dirigé par Didier Plassard, professeur en études théâtrales, et porté par l’Université Paul-Valéry – Montpellier 3. Lauréat de l’appel « Advanced Grant » 2018 du Conseil Européen de la Recherche (ERC), il est financé par l’Union Européenne dans le cadre du programme Horizon 2020 (ERC-GA 835193) pendant 6 ans (1er octobre 2019 – 30 septembre 2025).
Les principaux objectifs de PuppetPlays sont de:- rassembler un corpus représentatif de pièces pour marionnettes d’Europe de l’Ouest (Allemagne, Autriche, Belgique, Espagne, France, Grande-Bretagne, Italie, Pays-Bas, Portugal, Suisse), du 17e au 21e siècle;
- identifier les caractéristiques d’une écriture théâtrale pour marionnettes selon les époques, les aires culturelles, les conditions de production et les types de public;
- mettre en lumière l’apport de ces répertoires à la construction d’une identité culturelle européenne.
PuppetPlays a l’ambition de:
- contribuer au développement des humanités numériques en développant une plateforme Internet comportant une base de données, une anthologie de textes et de nombreuses ressources documentaires ou pédagogiques destinées notamment aux chercheurs, aux artistes, aux enseignants, aux étudiants…
- enrichir la recherche sur le domaine très peu connu des écritures pour marionnettes par la production d’un ouvrage de synthèse par Didier Plassard et l’organisation de deux colloques internationaux;
- stimuler et accompagner les jeunes chercheurs dans ce domaine en attribuant deux bourses de thèse et plusieurs bourses de post-doctorat.
- RAI Teche
- Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna – Archivi ER
- Stage Digitized or born-digital, digital sources are one of the most significant challenges facing performing arts historiography: they are fragile (technological obsolescence), multimodal (texts, images, videos, programs), and numerous (big data). Think, for example, about the 20,000 photographs taken each year by the official photographer of the Festival d’Avignon; or the 15,000 files documenting the creation process of one work. Digital traces are the future of performing arts studies and our new primary sources. The shift to digital not only transforms the nature of our sources but also reshapes how research is conducted and its outcomes. How can we interpret digital traces? How can we “make them talk”? What new insights can we draw from them? STAGE tackles these questions head-on by offering a theoretical and methodological framework situated at the confluence of history, epistemology, and digital humanities. Drawing from the Festival d’Avignon collection and employing interdisciplinary methodologies, we aim to renew performing arts studies and demonstrate the profound significance of digital traces in both preserving and analyzing our cultural heritage. By leveraging the advancements in digital humanities and artificial intelligence, we uncover new insights into the historical and aesthetic dimensions of mise en scène since WWII. Through the two prisms of resurgence and collaboration, STAGE endeavors to reveal creation contexts and networks, aesthetic reminiscences and creative process models. This approach lays the groundwork for what we term “performing arts analytics.”
- Terpsichoré (Transforming Intangible Folkloric Performing Arts into Tangible Choreographic Digital Objects)
- TrovaFestival TrovaFestival | La cultura in movimento è il sito che raccoglie i festival di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, video, libri e approfondimento culturale in Italia, portando avanti l’idea dei festival come elementi culturali autonomi e motori di ripartenza e attivazione culturale e sociale sui territori.
Archivi, biblioteche, musei, Fondazioni culturali, Centri Studi
- Archivio di Stato – Fondo Censura Teatrale Piazzale degli Archivi 27, 00144 Roma (RM)
Raccoglie la documentazione prodotta dagli uffici di controllo sul teatro durante il periodo fascista e nel dopoguerra. Contiene circa 17.000 fascicoli contenenti copioni teatrali, radiofonici, libretti d’opera e sceneggiate esaminati dal Ministero della Cultura Popolare. Include i provvedimenti di autorizzazione o diniego (nullaosta o bocciatura) - Archivio di Stato – Revisione teatrale. Registri Copioni anni 1945-1954 (1945 – 1954) Piazzale degli Archivi 27, 00144 Roma (RM)
Raccoglie i copioni e i fascicoli dal 1944 al 1962 (periodo post-fascista e repubblicano), facendo seguito al precedente Fondo Censura Teatrale (1931-1944). Comprende circa 21.064 fascicoli di copioni teatrali esaminati, autorizzati o respinti dalle commissioni di revisione dell’epoca. - Archivio Storico delle Arti Contemporanee (La Biennale) Via delle Industrie, 23/9, 30175 Venezia Marghera (VE)
Vedi L’ASAC su Ateatro - Biblioteca Antonio Baldini Via Giovanni Pascoli 3, Santarcangelo di Romagna
Tra i fondi conservati presso la Biblioteca,- il Fondo Antonio Baldini, che comprende la biblioteca dello scrittore e critico letterario (che conserva undicimila volumi a stampa, e numerosi opuscoli e periodici) e l’archivio Baldini, costituito da materiale manoscritto, carteggi, fotografie e stampe;
- l’AST – Archivio Santarcangelo dei Teatri, lo strumento fondamentale per conoscere, ricostruire e approfondire l’importante esperienza teatrale santarcangiolese e, tramite questa, quella di una parte fondamentale della storia del teatro italiano degli ultimi decenni. Esso infatti raccoglie un vasto complesso di materiali archivistici, capaci di documentare l’intera, affascinante, storia della manifestazione teatrale santarcangiolese;
- l’Archivio Poesia Dialettale, dove sono depositati numerosi materiali archivistico-documentari legati all’esperienza poetica dialettale locale, in particolare relativi alla Scuola Santarcangiolese, i cui principali esponenti sono Tonino (Antonio) Guerra (Santarcangelo di Romagna, 1920-2012), Gianni Fucci (Montbéliard, 1928), Giuliana Rocchi (Santarcangelo di Romagna, 1922 – Rimini, 1996), Nino (Giovanni Maria) Pedretti (Santarcangelo di Romagna, 1923 – Rimini, 1981).
- Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio Piazza Galvani 1, 40124 Bologna
Tra i fondi:- Fondo Teatri e spettacoli: oltre 1.400 documenti a stampa (tra cui ben 1.168 avvisi di spettacolo, manifesti, locandine, biglietti e libretti d’opera) che coprono un arco temporale dal 1761 al 1882, con un’appendice che arriva fino al 1984. Documenta la nascita dell’industria del teatro a Bologna e provincia, spaziando dalle opere liriche e commedie in prosa fino agli spettacoli di burattini, corse equestri, circo e intrattenimenti di strada.
- Fondo Arrigo Lucchini: l’archivio teatrale personale del celebre attore del teatro dialettale bolognese Arrigo Lucchini, comprendendo copioni, locandine, fotografie e documenti d’attività della sua storica compagnia teatrale.
- Fondo Antonio Cervi: l’attività professionale del critico teatrale de «Il Resto del Carlino» (dal 1889 al 1923) e di diversi altri periodici, nonché autore di studi dedicati a protagonisti del teatro italiano.
- Fondo Accademia filarmonica e Liceo musicale di Bologna: materiali a stampa (opuscoli, fogli volanti) e manoscritti relativi alle attività di queste due cruciali istituzioni musicali cittadine tra il 1808 e il 1833.
- Biblioteca e Museo Teatrale del Burcardo Viale della Letteratura 24, 00144 Roma
Aperta al pubblico dal 1932. Le tipologie dei materiali conservati rispecchiano la specializzazione della Biblioteca: opere teatrali di tutti i generi, epoche e nazioni, saggi critici e volumi di storia del Teatro e dello Spettacolo, opere di consultazione e repertori, e una ricca sezione di materiali artistici, museali e d’archivio.
Le raccolte librarie spaziano dalle edizioni del Cinquecento alle pubblicazioni contemporanee, nell’ambito specialistico della storia del teatro e, più in generale dello spettacolo. Altre importanti sezioni sono l’archivio delle incisioni e dei disegni, con una vastissima documentazione iconografica sulla commedia dell’arte, fra le più ricche del mondo, e l’archivio fotografico, che documenta la vita teatrale italiana dalla nascita della fotografia ai giorni nostri. Notevole la collezione di copioni, manoscritti e carteggi autografi, nonché la vasta e approfondita documentazione relativa agli spettacoli, costituita da locandine, tra le quali si distingue per completezza ed organicità quella relativa agli spettacoli allestiti al Teatro Argentina dal 1918 al 1942, programmi di sala e recensioni di quotidiani e riviste. Un’altra fonte inesauribile di notizie è la raccolta di oltre 570.000 ritagli di stampa.
Tra il materiale museale risaltano quadri di grande pregio, busti e statue raffiguranti ritratti di attori ed attrici, di autori ed autrici protagonisti del teatro dell’Ottocento e del Novecento, marionette, burattini, cimeli, costumi teatrali e accessori ed oggetti di scena di grande valore storico. - Biblioteca Multimediale Archimede Piazza Campidoglio 50, Settimo Torinese
Conserva la memoria storica dei trent’anni di attività del Teatro Laboratorio Settimo. Dopo essere stato depositato a lungo presso il Teatro Stabile Stabile di Torino, è stato trasferito alla Biblioteca Multimediale Archimede (che ne cura la conservazione e l’accessibilità per studenti e ricercatori) su iniziativa dei direttori e delle associazioni locali (tra cui la Società Operaia di Mutuo Soccorso) per renderlo il pilastro documentario della rinascita culturale della città. L’operazione si inserisce nel più ampio progetto del nuovo Laboratorio Garybaldi, lo storico spazio di via Garibaldi 4 a Settimo Torinese. - Biblioteca Nazionale e Universitaria di Torino Piazza Carlo Alberto 3, 10123 Torino
Conserva tra l’altro:- Raccolta Mauro Foà e Raccolta Renzo Giordano: è il nucleo coreutico-musicale più famoso della biblioteca. Insieme, queste due raccolte contengono la quasi totalità delle opere autografe di Antonio Vivaldi giunte fino a noi (circa il 92% dei manoscritti conosciuti del compositore), tra cui decine di spartiti di opere teatrali e drammi per musica lirica, oltre a composizioni sacre e concerti.
- Fondo dei Libretti d’Opera: La biblioteca conserva una collezione vastissima di testi e libretti di sala, drammi giocosi e opere in musica a stampa, fondamentali per ricostruire le messe in scena storiche e le stagioni dei teatri torinesi e piemontesi a partire dal XVII secolo.
- Fondo Guido M. Gatti: conta circa 5400 volumi e riflette le ricerche e gli interessi di uno dei principali musicologi italiani fra il 1910 e il 1970.
Nel fondo si rispecchia anche cultura musicale italiana del Novecento storico italiano. Fu donato dalla moglie e dalla figlia del critico all’Istituto di Storia della Musica della Facoltà di Lettere nel 1974.
- Biblioteca Nicola Bernardini Piazzetta G. Carducci, 73100 Lecce (LE)
La Biblioteca Bernardini ospita, tra l’altro:- l’Archivio Carmelo Bene: aperto ufficialmente al pubblico nel 2021, raccoglie lo sterminato patrimonio culturale e personale del grandissimo attore, regista e drammaturgo salentino: migliaia di volumi della sua biblioteca personale ricchi di annotazioni autografe, appunti, registrazioni video e audio rare, bozzetti di costumi, rassegne stampa, fotografie di scena e oggetti personali del Maestro che permettono di penetrare nel suo personalissimo laboratorio intellettuale (vcdi Carmelo Bene e i suoi archivi su Ateatro);
- Living Archive Floating Islands” – L’Archivio Vivente di Eugenio Barba e dell’Odin Teatret: inaugurato nell’autunno del 2023, contiene la memoria documentaria, visiva e teorica accumulata da Eugenio Barba e dalla storica compagnia dell’Odin Teatret (fondata in Norvegia e sviluppatasi in Danimarca). Comprende diari di bordo delle tournée mondiali, pellicole, faldoni di corrispondenze con i massimi teorici mondiali e materiali pedagogici sui metodi di allenamento dell’attore (vedi l’Odin Teatret e i suoi archivi su Ateatro);
- la Biblioteca dell’Enciclopedia dello Spettacolo – Fondo Silvio d’Amico: trasferita nel 2023 dalla vecchia sede universitaria degli Olivetani ai suggestivi spazi al primo piano del Convitto Palmieri, è la monumentale raccolta di testi utilizzata per la redazione della storica Enciclopedia dello Spettacolo fondata da Silvio d’Amico. Include edizioni rarissime, saggistica teatrale internazionale e il prezioso Archivio Galli-Grazia;
- il Fondo Nicola Savarese, acquisito e presentato alla fine del 2025, è l’archivio del celebre storico del teatro e saggista Nicola Savarese (co-fondatore dell’ISTA – International School of Theatre Anthropology) arricchisce ulteriormente il polo con appunti di ricerca sul teatro asiatico, diari di viaggio in Oriente, una vastissima saggistica specialistica sulle culture performative extra-europee e carteggi di studio con Eugenio Barba (vedi Nicola Savarese su Ateatro);
- il Fondo Pastore (Sezione Musicale): la collezione del musicologo e direttore d’orchestra: circa 3.000 manoscritti musicali storici che vanno dal Seicento all’Ottocento, incentrati sul recupero della tradizione dei compositori pugliesi della prestigiosa “scuola napoletana”.
- Casa Museo Luigi Pirandello Contrada Caos SS 115, Agrigento
A pochi passi dalla Casa Museo e dal pino centenario sotto il quale sono sepolte le ceneri dello scrittore, la Biblioteca – Museo regionale Luigi Pirandello custodisce più di 5.000 documenti tra prime edizioni con dediche autografe, lettere, cimeli personali (compreso il suo libretto universitario dell’Università di Bonn).
L’istituto conserva anche l’importante Archivio degli Eredi di Stefano Pirandello (il figlio primogenito) e l’archivio del regista teatrale Fabio Battistini. - Centro Studi Enrico Maria Salerno – La Ribalta Via Montefiore, 86, 00060 Castelnuovo di Porto
- Centro Studi sul Teatro napoletano meridionale ed europeo Via Matteo Schilizzi 16, Napoli
Il Centro Studi sul Teatro Napoletano, Meridionale ed Europeo, associazione culturale a Napoli nel 1998 e da allora presieduto dalla Professoressa Antonia Lezza, ha come naturale vocazione lo studio, l’archiviazione e la formazione. La sede, oltre ad accogliere una ricca Biblioteca e l’Archivio Aggeo Savioli (uno dei più importanti per la ricostruzione della Storia del Teatro del secondo Novecento), ospita ciclicamente seminari interdisciplinari e incontri con artisti del teatro meridionale e nazionale, spettacoli in anteprima, reading di attori, presentazioni di libri di teatro e di poesia. Cerca di favorire scambi culturali. Annualmente emana bandi di ricerca. fascicoli della rivista “Bianco e Nero” etc.)
Vedi La costruzione dell’archivio Aggeo Savioli di Emanuela Ferrauto - Cia Fornaroli Collection (Fondo Toscanini) – Jerome Robbins Dance Division – New York Public Library 40 Lincoln Center Plaza, New York, NY 10023 (entrance at 111 Amsterdam between 64th and 65th)
The Cia Fornaroli Collection, a treasure of the Library’s Jerome Robbins Dance Division, was assembled by Walter Toscanini, son of the famed Italian conductor, and his wife the La Scala ballerina Cia Fornaroli. The collection documents the full sweep of Italian dance history from the Renaissance to the early twentieth century.
The collection is large and multifaceted, with more than 3.300 rare books, and tens of thousands of libretti, scores, manuscripts, prints, photographs, clippings, and playbills. It encompasses some of the earliest writings on dance, including one of the very first Renaissance dance manuals, scores of books, letters, programs, and hundreds of designs, photographs, lithographs, and ephemera. It also includes Toscanini’s personal research materials and manuscripts, as well as an important collection of memorabilia documenting the career of his ballerina-wife. - Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” Via Gioacchino Rossini 4, 34132 Trieste (TS)
Fondo Giorgio Strehler: vedi L’archivio come Wunderkammer di Roberto Canziani - Collezione Costume Moda Immagine – Palazzo Morando Via Sant’Andrea 6, 20121 Milano
- Collezione Cuticchio – Palazzo Branciforte Largo Gae Aulenti 2, Palermo
I 109 pupi e gli altri apparati di scena allestiti in esposizione permanente a Palazzo Branciforte, su progetto di Mimmo Cuticchio, costituiscono un ulteriore tassello della cultura siciliana conservato all’interno di questo museo, ma anche la testimonianza di un teatro antico che vuole custodire le sue radici per continuare a vivere e a trasformarsi. La scelta di un’esposizione permanente a Palazzo Branciforte – negli spazi del Monte dei Pegni di Santa Rosalia – di questa straordinaria collezione di pupi, scene, cartelloni e pianini a cilindro, si inserisce all’interno della volontà della famiglia Cuticchio di preservare e rendere fruibile un patrimonio eccezionale, al fine di “traghettare” nel tempo la memoria di quest’arte e di questi ricordi familiari. - Collezione Maria Signorelli Largo Cristina di Svezia 12, 00165 Roma
La Collezione Maria Signorelli propone la conoscenza della vita e dell’opera dell’artista Maria Signorelli. Presenta la sua prestigiosa collezione di burattini, marionette, pupi, ombre, maschere con circa 5000 pezzi, dal ‘700 al 2000 provenienti da tutto il mondo. Promuove eventi e mostre anche tematiche sulle varie sezioni della collezione. Organizza lezioni, corsi di aggiornamento, conferenze con l’ausilio di materiale didattico, filmati e brevi spettacoli dimostrativi. Conduce laboratori pratici, anche per adulti, di costruzione e manipolazione di burattini, pupazzi a bastone, maschere ed ombre. - Complesso della Pilotta Piazzale della Pilotta 15, 43121 Parma
Il Teatro Farnese, quasi del tutto distrutto dalle bombe del 1944 e ricostruito in epoca moderna, ci restituisce una delle più straordinarie architetture teatrali del Seicento. - CRST (Centro di Ricerca per lo Spettacolo Teatrale – Siena) Complesso di San Niccolò, Via Roma, 56, 53100 Siena (SI)
- Esposizione Permanente di Costumi Teatrali Piazza Plebiscito, 03010 Serrone (FR)
L’Esposizione permanente di costumi teatrali di Serrone è l’unica mostra di questo genere esistente nella Regione Lazio ed una delle poche in Italia. I costumi teatrali sono stati realizzati nel corso della sua brillante carriera da Beatrice Minori, sarta della RAI tv e sarta personale di Eduardo de Filippo, oltre che collaboratrice di importanti registi italiani. Numerosi sono gli spettacoli che si sono avvalsi delle sue spiccate doti creative, tra i quali ricordiamo: Masaniello, Filumena Marturano, Forza venite gente, Notre Dame de Paris … Nata a Serrone nel 1923, Beatrice Minori ha voluto donare al suo paese i costumi teatrali di scena, tutti originali ed indossati da illustri personaggi dello spettacolo come Eduardo, Gassman, Beppe Barra etc. Grazie a questo prezioso contributo è stato possibile realizzare a Serrone la mostra permanente di costumi teatrali “Il costume, l’attore il personaggio”. Colpisce la cura e la maestria con cui sono disposti i costumi, opportunamente commentati, e la qualità dei tessuti.
La mostra è stata ordinata in due sale espositive seguendo un criterio cronologico di stile dei costumi. Nella prima sala sono esposti i manichini che indossano costumi in stile Rinascimentale, Barocco e Settecentesco, corredati da didascalie esplicative che indicano il titolo della commedia, l’autore, il costumista, l’attore o l’attrice che li ha indossati, il personaggio rappresentato e l’anno di realizzazione. Nella seconda sala seguono i costumi dell’Ottocento e del Novecento. - Fondazione Archivio Diaristico NazionalePiazza Amintore Fanfani 14, 52036 Pieve Santo Stefano
Dal 1984 Pieve Santo Stefano, quasi al confine tra Toscana, Umbria e Romagna, ha innalzato ai quattro punti cardinali del suo perimetro, sulle strade che vi accedono, un cartello giallo sotto quello della toponomastica ufficiale: “Città del diario”. La cittadina ospita infatti nella sede del municipio, un archivio pubblico, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: sono diari, epistolari, memorie autobiografiche.
Quarant’anni dopo la fine della guerra, in un’ala di questo edificio, è sorta una casa della memoria: una sede pubblica per conservare scritti di memorie private. L’iniziativa ha attirato l’attenzione di studiosi e giornalisti anche fuori dall’Italia. L’Archivio, ideato e fondato da Saverio Tutino, serve non solo a conservare brani di scrittura popolare: vuole far fruttare in vario modo la ricchezza che in esso viene depositata. Per cominciare abbiamo avuto l’idea di incentivare l’afflusso con un concorso, il Premio Pieve. Abbiamo pubblicato su alcuni giornali un piccolo avviso e in poche settimane sono arrivati più di cento testi e raccolte di lettere. Adesso nella sua sede l’Archivio ne conserva quasi 10.000. Uno di questi è la memoria contadina di Clelia Marchi, scritta su un Lenzuolo matrimoniale.
Nel 1991, su iniziativa del Comune di Pieve Santo Stefano, nasce la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, divenuta poi una Onlus e riconosciuta con Decreto Ministeriale il 7/6/2000. Dal settembre 1998 viene pubblicata la rivista “Primapersona”, una delle molte iniziative editoriali promosse dall’Archivio. Nel 2001 le memorie e i diari dell’Archivio di Pieve incontrano il cinema e nasce l’iniziativa I diari della Sacher.
Nel 2009 il patrimonio documentario dell’Archivio di Pieve Santo Stefano riceve la notifica del Codice dei Beni Culturali dello Stato. Il 7 dicembre 2013 si inaugura il Piccolo museo del diario realizzato dai dotdotdot che traggono ispirazione dal volume Il paese dei diari scritto da Mario Perrotta. Il museo è dedicato a Saverio Tutino, scomparso nel 2011. - Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori Via Riccione, 8, 20156 Milano (MI)
Tra i fondi conservati:- Agenzia letteraria internazionale (ALI) – amministrativo;
- Agenzia letteraria internazionale (ALI) – Erich Linder;
- Alba de Céspedes;
- Arnoldo Mondadori Editore (AME);
- Archivi della famiglia Mondadori;
- Bemporad;
- Bruna Angela Bianco;
- Bruno Angoletta;
- Collezione Alessandro Minardi;
- Collezione Marco Tropea;
- Domenico Porzio;
- Enzo Ferrieri;
- Ervino Pocar;
- Fernando Palazzi;
- Francesco Flora;
- Franco Quadri e Ubulibri;
- Gianna Manzini;
- Gianni Brera;
- Giorgio Colli;
- Giorgio Pinotti;
- Giuseppe Antonio Borgese;
- Giuseppe Bottai;
- Guido Lopez – carteggio;
- Il Saggiatore e altre società del Gruppo il Saggiatore;
- Lavinia Mazzucchetti;
- Legatoria Torriani;
- Luciano Foà;
- Marcello Marchesi;
- Marco Forti;
- Niccolò Gallo;
- Paolo Murialdi;
- Rinaldo Küfferle;
- Rosa e Ballo Editori;
- Vincenzo Consolo;
- Walter Molino.
- Fondazione Cerratelli (San Giuliano Terme) Villa Roncioni, Via Statale dell’Abetone e del Brennero, 226, 56017 Pugnano, San Giuliano Terme (Pisa)
La collezione monumentale di circa 30.000 costumi non è strutturata come un museo tradizionale sempre aperto con biglietteria fissa. Per accedere e visionare lo scrigno degli abiti storici (tra cui quelli da Premio Oscar) è necessario prenotare in anticipo inviando una richiesta. - Fondazione Cineteca di Bologna Via Riva di Reno 65, 40122 Bologna
Conserva tra l’altro:- Fondo Vera Vergani: prima donna della leggendaria Compagnia Niccodemi e interprete della prima assoluta dei Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello (1921). Il fondo comprende 27 unità di documenti cartacei, album fotografici di spettacoli teatrali d’epoca, rassegne stampa storiche (fine ‘800 – anni ’20) e un ricchissimo epistolario con i grandi protagonisti della cultura italiana del tempo.
- Fondo Dadaumpa: la Progetti Dadaumpa Srl, fondata da Claudio Corticelli, ha donato un patrimonio di oltre 1.000 registrazioni audiovisive (in VHS, U-matic e DVD) che testimoniano gli spettacoli presentati nei teatri di tutto il mondo, arricchito da fotografie di scena, contratti e materiali promozionali.
- Centro Studi – Archivio Pier Paolo Pasolini: dattiloscritti, bozze e appunti legati alle sue sei tragedie in versi, oltre alla documentazione sui suoi teorici manifesti per un “teatro di parola”.
- Fondo Sergio Citti: il fondo cartaceo non contiene solo cinema, ma anche copioni e materiali preparatori legati alla sua attività teatrale, come i testi e le recensioni per lo spettacolo teatrale da lui realizzato nel 1996.
- Fondazione Cini – Istituto per il Teatro e il Melodramma Isola di San Giorgio Maggiore, 30124 Venezia (VE)
L’Istituto nasce come evoluzione dell’Istituto per le Lettere, il Teatro e la Musica, fondato nel 1957 da Vittore Branca e Pietro Nardi. L’interesse per il melodramma accresce con l’arrivo, nello stesso anno, della cospicua collezione del medico romano Ulderico Rolandi, costituita da circa trentamila libretti d’opera datati dalla seconda metà del Cinquecento alla prima del Novecento. La collezione include anche una ricca biblioteca tematica, spartiti e una raccolta di ritratti, locandine ed estratti di giornale. Nel 1970, la direzione dell’Istituto passa all’italianista Gianfranco Folena, il quale introduce lo studio delle discipline teatrali e musicali come fenomeno linguistico.
I convegni annuali hanno ospitato studiosi di tutto il mondo, contribuendo a rivalutare il libretto d’opera quando la sua importanza sembrava una novità assoluta. Grazie alla consultazione del fondo librettistico, una comunità internazionale di studiosi è emersa, facendo della Fondazione Giorgio Cini un centro di di ricerca di eccellenza. L’arrivo, tra gli anni Sessanta e Ottanta, delle principali donazioni che compongono l’Archivio Eleonora Duse (tra cui quelle di Sister Mary Mark e Olga Resnevič Signorelli) consente all’Istituto di intraprendere una delle sue principali linee di ricerca, dedicata alla figura dell’attore tra Otto e Novecento, nella tradizione teatrale italiana e internazionale.
Alla fine degli anni Ottanta, l’acquisizione dell’archivio personale del danzatore e coreografo Aurél M. Milloss permette all’Istituto di affermarsi anche come punto di riferimento per lo studio delle discipline coreutiche. Nel tempo, l’Istituto si arricchisce anche delle biblioteche personali di Gian Francesco Malipiero, Francesco Gallia, Aurél M. Milloss e Ulderico Rolandi.
Nel 2007 cambia denominazione, diventando, Centro Studi per il Teatro e il Melodramma Europeo. Nel corso degli anni, l’avvio di un’intensa attività di digitalizzazione permette di dar vita all’Archivio Iconografico Teatrale e Musicale che attualmente raccoglie oltre dodicimila schede dalla ritrattistica alla scenografia, dall’architettura teatrale alla costumistica, dalla pittura alla grafica. Nel tempo, il Centro Studi si arricchisce di nuove e preziose donazioni riguardanti il teatro del secondo Novecento. Tra queste, spiccano quelle di Luigi Squarzina, Titina Rota, Pierluigi Samaritani, Elena Povoledo, Maurizio Scaparro, Giovanni Poli, Mischa Scandella, Arnaldo Momo, Santuzza Calì.
Nel 2017, in occasione del decennale, il Centro Studi diventa Istituto per il Teatro e il Melodramma. In quell’anno inizia un lavoro di riscoperta della figura di Lyda Borelli, artista di grande carisma e una delle più celebri attrici italiane del primo Novecento.
Dal 2007 l’Istituto è diretto da Maria Ida Biggi.
Alla Fondazione Cini sono conservati tra l’altro:- Fondo U. Rolandi;
- Fondo A. Milloss;
- Fondo M. Scandella;
- Fondo E. Duse;
- Fondo P. Samaritani;
- Fondo S. Calì;
- Fondo G. Poli;
- Fondo O. Signorelli;
- Fondo A. Momo;
- Fondo P. Poli;
- Fondo P. Nardi;
- Fondo E. Povoledo;
- Fondo L. Squarzina;
- Fondo M. Scaparro;
- Fondo V. Ferni Germano;
- Fondo T. Rota;
- Wanda Benedetti e Toni Barpi;
- Fondo G. de Bosio.
- Fondazione Eduardo De FilippoPalazzo Scarpetta, Via Vittoria Colonna 4, 80121 Napoli
La Fondazione Eduardo De Filippo è costituita a Napoli il 19 giugno 2008. Nata per volontà di Luca De Filippo e del Comune di Napoli e con la successiva adesione della Regione Campania, la sua missione è la promozione di ogni iniziativa volta a favorire la salvaguardia ed il recupero del teatro della tradizione napoletana e lo sviluppo del teatro contemporaneo.
Il 15 febbraio 2016 Carolina Rosi De Filippo viene nominata nuovo presidente della Fondazione. La sua elezione assume un significato di continuità perseguendo le linee strategiche già disegnate dalla presidenza di Luca De Filippo e confrontandosi con nuovi assetti e nuove idee. Le succede nel 2018 Tommaso De Filippo.
La Fondazione svolge attività di promozione culturale ampliando progressivamente le sue attività:- promuove manifestazioni come convegni, mostre, workshop, seminari, tavole rotonde, presentazioni di volumi, patrocinando e sponsorizzando analoghe manifestazioni organizzate da altri enti, aperta ad ogni sollecitazione culturale che sia anche occasione di progetti di educazione e di impegno sociale;
- stabilisce contatti con organismi pubblici e privati italiani e stranieri, istituisce borse di studio per la ricerca e l’approfondimento delle tematiche che rientrano nel suo scopo e per la formazione di studiosi del teatro e di giovani attori, registi e drammaturghi;
- istituisce premi per lavori teatrali, per opere sul teatro, cura pubblicazioni volte a documentare la sua attività.
- Fondazione Il Vittoriale degli ItalianiVia del Vittoriale 12, 25083 Gardone Riviera
Conserva tra l’altro:- Archivio Personale di Gabriele d’Annunzio: Diviso in due sezioni, comprende circa 34.000 pezzi tra manoscritti originali delle opere letterarie di d’Annunzio, bozze corrette, stampe e ritagli annotati di suo pugno (dal 1879 al 1938). La seconda sezione raccoglie oltre 16.000 lettere scritte dal poeta.
- Archivio Generale: Stimato in circa 400.000 documenti (1880–1940), raccoglie la sconfinata corrispondenza ricevuta da d’Annunzio da parte di ammiratori, intellettuali e politici dell’epoca. Tra i fascicoli più illustri spiccano i carteggi con Italo Balbo, Eleonora Duse, Arrigo Boito, Luisa Baccara e i ministri del Ventennio.
- Archivio Fiumano: Un’eccezionale fonte storica incentrata sull’Impresa di Fiume (1919–1921). Voluto da d’Annunzio in persona, è diviso in quattro sezioni e custodisce i documenti ufficiali dei Governi di Fiume, carteggi militari dei legionari e testimonianze politiche dell’evento.
- Archivio Iconografico e Filmoteca: Conserva oltre 3.500 fotografie storiche collegate alla vita privata del poeta, alle sue amanti, all’impresa fiumana e al cantiere di costruzione del Vittoriale guidato da Maroni. Include anche 37 rulli di pellicole originali dell’epoca riversati in digitale.
- Emeroteca e Archivio Ritagli: Una raccolta immensa avviata nel 1921 che conta circa 450.000 ritagli di giornali e periodici nazionali ed esteri dal 1880 a oggi, interamente focalizzati sulla figura di d’Annunzio e sul mito del Vittoriale.
- Altri Fondi Aggregati: La Fondazione ha acquisito nel tempo collezioni di terzi fortemente connesse allo spirito del luogo, come il Fondo Gregorio Sciltian (pittore strettamente legato alla residenza) e importanti donazioni bibliografiche e documentarie recenti, come il Fondo Mario Paglieri e il Fondo Martino Zanetti.
- A questo tesoro si affianca la Biblioteca privata di d’Annunzio, che conta decine di migliaia di volumi antichi e moderni disseminati nelle stanze della Prioria.
- Fondazione MorraSalita San Raffaele 20/c, 80136 Napoli
Conserva tra gli altri gli archivi di- Allan Kaprow;
- Andrea Cramarossa – Teatro delle Bambole;
- Arrigo Lora Totino;
- Hermann Nitsch;
- Julian Beck e Living Theatre, con numerosi e differenti materiali del gruppo teatrale relativi agli anni 1969-2015: la raccolta prende avvio dai numerosi eventi promossi e organizzati dalla Fondazione a partire dal 1995, anno in cui la compagnia realizza due spettacoli al Teatro Mercadante di Napoli, e nel 2003 l’eccezionale Living Theatre: Labirinti dell’Immaginario, mostra antologica con performance di poesia, concerti, happenings e la prima mondiale di Enigmas, fino al 2015 sostenendo la produzione e la diffusione della loro attività teatrale e artistica. L’Archivio Living Theatre della Fondazione Morra è composto da testi, documenti, appunti e corrispondenze, scritti personali di Judith Malina, fotografie e diapositive, manifesti, inviti, giornali, libri, riviste e registrazioni video; la collezione contiene inoltre un’ampia sezione dedicata ai costumi e oggetti di scena di alcune rappresentazioni, in particolare degli spettacoli The Yellow Methuselah, The Archeology of Sleep e Masse Mensch.
- Fondazione Paolo Grassi (Milano) via Rovello 2, Milano
La Fondazione Paolo Grassi, la voce della cultura – nasce non solo per ricordare la figura di Paolo Grassi come uomo di cultura e di spettacolo, ma anche e soprattutto per promuovere ricerche, studi, convegni, pubblicazioni sul contesto storico, culturale, sociale attraversato da Paolo Grassi negli anni del suo lavoro dalla fondazione del Piccolo Teatro di Milano, alla Sovrintendenza del Teatro alla Scala fino alla Presidenza della RAI. - Fondazione Paolo Grassi Martina Franca) Via Paolo Grassi 2, 74015 Martina Franca
- Fondazione Ravasio – Museo del Burattino Via Torquato Tasso 8, 24121 Bergamo
La Fondazione viene costituita nel 1993 dalla famiglia Ravasio e da alcuni amici” per mantenere viva l’eredità artistica di Benedetto attraverso la salvaguardia e la valorizzazione del Teatro di Figura, con particolare attenzione alla tradizione dei burattini bergamaschi. La Fondazione Benedetto Ravasio, sin dagli inizi, ha avvertito la necessità di operare sul territorio ponendosi in continuo dialogo con le Istituzioni culturali, con le scuole di ogni grado, con gli studiosi e i professionisti del settore per promuovere la conoscenza, lo studio e una rivalutazione critica di tutto il Teatro di Figura. Questo impegno, fatto di ricerca, conservazione, formazione e organizzazione festivaliera ha trovato declinazione in numerose ed articolate attività come la creazione di una scuola, in collaborazione con la Regione Lombardia, per performers di Teatro di Figura; la curatela di mostre, in Italia e in Europa, come Benedetto Ravasio, una vita con i burattini, I burattini lontani. Il Banraku e i burattini della tradizione lombarda, Danze Macabre, Arlecchino, Pina e Benedetto Ravasio, vita da burattinai – Ricordi e Riflessioni e Un tesoro da scoprire; i convegni internazionale “L’albero di Arlecchino”; la pubblicazione di ricerche e docu-film come La fiaba dei burattini, Pacì Paciana, Il mondo di Gioppino, Otello Sarzi» e Ritorno a Stasù; l’acquisizione di collezioni, evitando la dispersione e la perdita di un ricco patrimonio fatto di burattini, copioni, scene e materiali; la realizzazione di una biblioteca e di una videoteca di settore. Ogni anno, in estate, la Fondazione Benedetto Ravasio organizza la Rassegna Borghi&Burattini con l’assegnazione dei premi internazionali “Pina e Benedetto Ravasio”, portando a Bergamo compagnie da tutto il mondo. - Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi Via Michelangelo Caetani 32, 00186 Roma
- Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo (Roma) – Casa-Museo di Luigi Pirandellovia Antonio Bosio 15, 00100 Roma
Ha sede nell’appartamento dove lo scrittore visse dal 1933 al 1936 e dove ricevette la notizia del Premio Nobel. Custodisce il nucleo più importante del suo Archivio Personale. Comprende circa 65 buste di documenti storici, con i manoscritti autografi di testi come Uno, nessuno e centomila, Enrico IV e ‘A birritta cu ‘i ciàncianiddi), taccuini, lettere, il diploma originale del Premio Nobel e l’Archivio fotografico-iconografico.
La Biblioteca d’Autore conserva intatta la Biblioteca personale dello scritto, con oltre 2.000 volumi da lui postillati o ricevuti in dono con dediche da grandi contemporanei come Italo Svevo, Albert Einstein e André Gide.
Custodisce inoltre il monumentale Fondo Marta Abba. Nel 2016, gli eredi dell’attrice hanno donato all’Istituto romano circa 300 lettere originali che Marta aveva spedito a Pirandello. Successivamente, nel 2018, la famiglia ha integrato la donazione con una mole sterminata di effetti personali rimasti in Italia: i suoi copioni teatrali personali (tra cui Goldoni e Pirandello), locandine storiche, rassegne stampa e centinaia di fotografie d’archivio (molte delle quali ritraggono anche la sorella Cele Abba). - Istituto Gramsci Via Portuense 95c, 00153 Roma (RM)
Conserva tra l’altro:- Fondo Luigi Squarzina: copioni annotati, appunti di regia, la fitta corrispondenza con attori e drammaturghi (tra cui spiccano gli studi e gli allestimenti delle opere di Pirandello) e materiali didattici legati alla sua attività accademica;
- Fondo Luchino Visconti: circa 12.000 immagini (fotografie di scena, prove e sopralluoghi) oltre a bozzetti, figurini, note e schizzi per i movimenti scenici delle sue regie sia teatrali che liriche e cinematografiche;
- Fondo Ugo Gregoretti: sceneggiature, copioni per il teatro e la televisione, note di produzione e materiali audiovisivi;
- Fondo Giuliana Berlinguer: i materiali di lavoro della regista e scrittrice, nota per i suoi contributi alla drammaturgia e alla regia sia televisiva che teatrale;
- Fondo Piero Tosi: i documenti, i disegni e la memoria lavorativa del costumista (Premio Oscar alla carriera), celebre per il suo sodalizio con Visconti;
- Fondo Vera Marzot: i figurini storici, i bozzetti ad acquerello e a tempera, i campioni di tessuto e gli schizzi preparatori realizzati per le maggiori produzioni di prosa e di opera lirica.
- Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare – Museo GiandujaVia Tiziano Lanza, 31, 10095 Grugliasco
Istituto culturale e museo dedicato al teatro di figura. Istituzione culturale fortemente radicata nella tradizione del territorio e museo intitolato alla marionetta piemontese – Gianduja – più famosa, dalle origini con i suoi inventori ai tempi della rivoluzione francese, a icona del Risorgimento, dai carnevali torinesi alle galuperie di cui è stato testimonial. Sterminata la collezione di marionette, burattini, opuscoli, cartoline, fotografie d’epoca, oggettistica, il tutto allestito dal maestro Cinelli. - Malagola Via di Roma 118, 48121 Ravenna
Malagola è Scuola di vocalità e centro internazionale di studi sulla voce diretti da Ermanna Montanari, co-fondatrice e direttrice artistica del Teatro delle Albe, insieme a Enrico Pitozzi, studioso e docente dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna. Un ruolo fondamentale – al fianco della scuola di vocalità, dei seminari del Collegio Superiore di Estetica della Scena e delle pubblicazioni della Collana Malagola – è rappresentato dagli archivi che, tra spazi di conservazione, di lavoro e di consultazione, occupano un’intera ala del piano terra di Palazzo Malagola.
Il lavoro si struttura in due direttrici fondamentali: da un lato verso la costituzione di archivi sonori che – tramite postazioni di ascolto e visione permanenti – intendono offrire un’esperienza di attraversamento guidato delle più interessanti e rilevanti esperienze legate, nel contemporaneo, alla ricerca vocale e sonora; dall’altro verso la conservazione, la messa a disposizione e la valorizzazione di veri e propri archivi d’artista, interi fondi archivistici di artisti che di quella tipologia di ricerca hanno fatto il fulcro del proprio lavoro. Attualmente, i due importanti fondi che Malagola custodisce nella loro interezza sono l’Archivio Albe e l’Archivio Demetrio Stratos. - Museo Biblioteca dell’Attore Via del Seminario 10, 16121 Genova (GE)
Elenco Fondi:- Fondo Adelaide Ristori (1822 – 1906);
- Fondo Alba Maria Setaccioli (1905 – ?);
- Fondo Alberto Lionello (1930 – 1994);
- Fondo Alessandro d’Amico (1925 – 2010);
- Fondo Alessandro Fersen (1911 – 2001);
- Fondo Anna (1924 – 1988) e Giancarlo Maestri (1933 – 1995);
- Fondo Annibale Ninchi (1887 – 1967);
- Fondo Antonio Pierfederici (1919 – 1999);
- Fondo Armando Bandini (1926 – 2011);
- Fondo Arnaldo Frateili (1888 – 1965);
- Fondo Arnaldo Ninchi (1935 – 2013);
- Fondo Attilio Corsini (1945 – 2008);
- Fondo Cesare Vico Lodovici (1885 – 1968);
- Fondo Chiti (1926 – 1998);
- Fondo Claudia Rittore – Pino Pietrolucci;
- Fondo Corrado Pavolini (1898 – 1980);
- Fondo Eduardo Lelio (fino al 2002);
- Fondo Elsa Albani (1921 – 2004) – Ferruccio De Ceresa (1922 – 1993);
- Fondo Elsa de’ Giorgi (1915 – 1997);
- Fondo Emilio Zago (1852 – 1929) – solo costumi;
- Fondo Enrico Ardizzone (1908 – 1989);
- Fondo Enrico Bassano (1899 – 1979);
- Fondo Ermete Zacconi (1857 – 1948);
- Fondo Erminio (1902 – 1980) e Mauro Macario (1947);
- Fondo Ernesto Rossi (1827 – 1896);
- Fondo Federico Casanova;
- Fondo Franca Graziano (1955 – 2013);
- Fondo Gastone Bosio (1909 – 1987);
- Fondo Giacomo De Lullo (1921 – 1981) e Romolo Valli (1925 – 1980);
- Fondo Gianni Fenzi (1941 – 2006);
- Fondo Gianni Polidori (1923 – 1992);
- Fondo Gilberto Govi (1885 – 1966);
- Fondo Giorgio De Lullo (1921 – 1981) e Romolo Valli (1925 – 1980);
- Fondo Giovanni Pesce;
- Fondo Giulio Pacuvio (1910 – 1963);
- Fondo Gualtiero Tumiati (1876 – 1971);
- Fondo Guido Ceronetti (1927 – 2018) – solo biblioteca;
- Fondo Guido Lazzarini (1912 – 1991);
- Fondo Guido Treves (? – 1932);
- Fondo Lamberto Picasso (1880 – 1962);
- Fondo Lele Luzzati (1921 – 2007);
- Fondo Lilla Brignone (1913 – 1984);
- Fondo Lina Volonghi (1914 – 1991);
- Fondo Luciano Codignola (1920 – 1986) – solo biblioteca;
- Fondo Lucilla Morlacchi (1936 – 2014);
- Fondo Maggiorino Porta (1936 – 2008);
- Fondo Maria Inversi;
- Fondo Marisa Belli (1933);
- Fondo Masolino d’Amico (1939);
- Fondo Maurizio Torre;
- Fondo Nino Martoglio (1870 – 1921);
- Fondo Orio Vergani (1899 – 1960);
- Fondo Paila Pavese (1942);
- Fondo Paolo Minetti (1944 – 2012);
- Fondo Paolo Stoppa (1906 – 1988);
- Fondo Pasquale De Antonis (1908 – 2001);
- Fondo Raul Radice (1902 – 1988);
- Fondo Rina Franchetti (1907 – 2010);
- Fondo Rissone;
- Fondo Ruggero Ruggeri (1871 – 1953);
- Fondo Sabatino Lopez (1867 – 1951);
- Fondo Sandro Ambrogio (1942 – 2017);
- Fondo Sergio Tòfano (1886 – 1973);
- Fondo Silvio d’Amico (1887 – 1955);
- Fondo Teatro Club – Premio Roma;
- Fondo Teatro Stabile di Genova;
- Fondo Tullio Kezich (1928 – 2009);
- Fondo Umberto Onorato (1898 – 1967);
- Fondo Umberto Tirelli (1928 – 1990);
- Fondo Vico Faggi (1922 – 2010);
- Fondo Virgilio Marchi (1895 – 1960);
- Fondo Vito Pandolfi (1917 – 1974);
- Fondo Vittorio Caprioli (1921 – 1989);
- Fondo famiglia Salvini Giuseppe Salvini (fine XVIII sec. – 1844) Tommaso Salvini (1829 – 1915) Mario Salvini (1863 – 1940) Guido Salvini (1893 – 1964) Celso Salvini (1889 – 1947).
- Museo della Moda e del Costume – Palazzo Pitti Piazza de’ Pitti 1, 50125 Firenze
- Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino Piazzetta Antonio Pasqualino 5 (trav di Via Butera) 90133 Palermo
Il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino è stato istituito nel 1975 dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari ed diretto dall’antropologo Rosario Perricone. Fin dalla fondazione si è riferito costantemente ai criteri della museografia contemporanea per essere non tempio di un sapere per pochi, ma un luogo di comunicazione per una diffusa fruizione. Alle tradizionali attività museografiche vengono da sempre affiancati spettacoli dal vivo, realizzando uno degli esempi più felici di ricerca museografica sul teatro. La storia del Museo è indissolubilmente legata al suo fondatore, Antonio Pasqualino, scomparso nel 1995, medico chirurgo, insigne antropologo e cultore della storia e delle tradizioni popolari della sua terra natale, la Sicilia. Antonio Pasqualino dedicò la sua attività di ricerca ad una forma teatrale che, nella seconda metà del Novecento, sembrava oramai avviata verso un progressivo e inarrestabile declino: l’opera dei pupi, che narrava delle Crociate e dei Paladini di Francia, dei quali avevano scritto, fra gli altri, maestri della Letteratura Italiana, come Ludovico Ariosto, Matteo Maria Boiardo e Torquato Tasso. Antonio Pasqualino – insieme a un gruppo di intellettuali – fondò nel 1965 l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e raccolse insieme alla moglie Janne Vibaek molte testimonianze: dai testi di scena ai pupi fino ai teatrini e gli arredi, salvandoli dalla distruzione e dall’oblio. Nel 1975 l’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari fondò il Museo internazionale delle marionette dove trovarono definitiva sistemazione i pupi e i diversi materiali raccolti nel corso degli anni. Tra questi, oggetti provenienti da numerosi Paesi europei e dell’Estremo Oriente come la Francia, la Spagna, la Thailandia, la Birmania, il Vietnam, e tanti altri. Da allora, è stato un susseguirsi di iniziative – come l’annuale Festival di Morgana che ospita artisti provenienti da tutto il mondo – e di scambi culturali con analoghe strutture nei cinque continenti. Nel 1995 Antonio Pasqualino è venuto a mancare e al Museo è stato dato il suo nome. Il Museo delle marionette esprime la volontà di salvaguardare una forma di teatro prezioso della nostra storia, ma vuole essere anche l’occasione per ripensare criticamente questa storia, per respingere il veleno del particolarismo locale, quel senso di insularità di cui Sciascia parlava come di un male oscuro. Il Museo attraverso la rappresentazione della leggenda di Carlomagno e dei suoi paladini testimonia un ideale di unità europea e soprattutto vuole inserire l’opera dei pupi nell’ampio quadro internazionale del teatro di animazione, per ristabilire attraverso la comparazione tra somiglianze e differenze un legame di solidarietà fra tutte le culture umane. - Museo Storico Vincenzo Canzanella Via S. Maria di Costantinopoli 104, 80138 Napoli
- Museo Teatro alla Scala Largo Ghiringhelli 1, Piazza Scala, 20121 Milano
- Palazzo Chiazzese (Palermo) – Casa Museo del Costume Teatrale Vicolo Chiazzese, 10, 90124 Palermo (PA)
Nel 2000, il più piccolo dei figli di Antonino Pipi, Massimiliano, sempre sensibile e attento al carattere antico della città nativa e alle testimonianze conservatesi, anche architettoniche, degli antichi fasti siciliani, acquisisce, in società con Gessica Genco, ex collega di accademia, rimasta da allora vicina a lui e alla famiglia, sia in ambito personale che professionale, una parte del baglio Chiazzese, facente parte nel XVIII secolo del parco del Genoardo, quale depandance del Castello della Favara, preziosissima testimonianza dello stile e dell’epoca di Re Ruggero II. Contestualmente, dalla metà degli anni novanta, Masssimiliano e Gessica, danno vita ad alcune realtà associative votate al recupero delle marginalità sociali e del recupero e valorizzazione delle memorie e dei mestieri antichi. Nel quartiere Brancaccio, lavorano al fianco del Centro di Accoglienza Padre Pino Puglisi, martire di mafia, oggi beato, e dell’Associazione Maredolce, perché l’anima storica della zona, ormai etichettata periferica, ad alta presenza mafiosa, non si perda, anzi riacquisti dignità, divenendo volano di percorsi virtuosi di riscatto e risanamento socio culturale. Negli ultimi dieci anni, maturano l’idea, condivisa con altri due fratelli Pipi, Francesca e Paolo, che come Massimiliano hanno ereditato la passione paterna e ancor oggi co-gestiscono la sartoria di famiglia, di creare la prima esposizione storica del costume teatrale nel sud Italia, riportando in luce la centenaria storia e il rimarchevole patrimonio artigianale e documentale della famiglia. Danno il via al progetto “CasaMuseo del costume teatrale Palazzo Chiazzese“, scegliendo come sede, appunto il palazzetto sito nel cuore del quartiere Brancaccio, quale simbolo dell’impegno e della fede che i rampolli Pipi profondono nella lotta contro l’emarginazione e l’infausto destino dell’isola. La sartoria Pipi, rappresentando un esempio di realtà artigianale siciliana sana, in quanto lontana dalle logiche “mafiogene” ben note alle cronache e ai tribunali dell’isola, ancor oggi produttiva e impegnata nel mondo dello spettacolo e delle arti teatrali, divenendo protagonista dell’iniziativa, si fa promotrice di legalità, di impegno produttivo e dei valori positivi del carattere fiero e indomabile dei siciliani, in uno dei quartieri simbolo della città, legando la propria storia a quella dell’influenza arabo normanna che tanto ha segnato la Sicilia di oggi. - Polo del 900 Piazzetta Antonicelli, 10122 Torino TO
Custodisce tra l’altro i fondi del Cabaret Voltaire, di Stalker Teatro, di Sergio Liberovici e Michele L. Straniero. - Princeton University Library One Washington Road, Princeton, NJ 08544 USA
Luigi Pirandello Correspondence with Marta Abba, 1923-1936: Consists of correspondence between Italian playwright Luigi Pirandello and the Italian actress Marta Abba, who spent much of her life interpreting his plays. Pirandello’s forty-three plays, as well as other literary works, are discussed in the correspondence, which reveals the special “maestro-disciple” relationship shared by the couple.
Associazioni di categoria, sindacati, reti
- AGIS Via di Villa Patrizi, 10, 00161 Roma (RM)
- C.Re.S.Co. (Coordinamento Scene Contemporanee)
- CUT (Consulta Universitaria del Teatro)
- ECLAP (European Collected Library of Artistic Performance)Il progetto, partito nel 2010, è stato presentato il 7 maggio 2012 a Firenze nell’ambito della prima Conferenza internazionale sulle tecnologie dell’informazione e della conoscenza per le arti dello spettacolo.
Il portale originario (eclap.eu) non è più attivo: come accade spesso per i progetti finanziati dall’Unione Europea dopo diversi anni dalla loro conclusione, il dominio originale non ospita più l’archivio consultabile direttamente. L’eredità digitale di ECLAP (oltre 180.000 file tra video, audio e manoscritti) è stata integrata all’interno di Europeana, la piattaforma ufficiale della Commissione Europea per il patrimonio culturale digitale.
Il Consorzio ECLAP riuniva le principali istituzioni, università e istituti di ricerca europei delle arti performative.
Il cuore del Consorzio era costituito da 19 partners di 13 paesi europei, inclusi i rappresentanti di tutti i principali stakeholders del settore, oltre a 17 nuovi partner affiliati non solo dall’Europa ma anche da Russia, Cile e Sud Africa.
Il Consorzio ha stabilito tre gruppi di lavoro focalizzati su:- WG-A: Performing Arts Education and Training Tools;
- WG-B: Intellectual Property and Business Models for Content;
- WG-C: Digital Libraries Tools.
Partners
- DSI, Department of Systems and Informatics, University of Florence, Italy (coordinator);
- AXMEDIATECH, Axmediatech Srl, Italy;
- Beeld en Geluid, (Sound & Vision), Netherlands Institute for Sound and Vision, The Netherlands;
- CTFR, Dario Fo & Franca Rame Archive, Italy;
- ESMAE-IPP, Escola Superior de Música e das Artes do Espectáculo do Porto, Portugal;
- FIFF-IRIS, Festival International de Films de Femmes de Créteil, France;
- FRD, Fondazione Rinascimento Digitale, Italy;
- IKP, The Institute of Polish Culture University of Warsaw, Poland;
- ITB, Museu de les Arts Escèniques Institut del Teatre de Barcelona, Spain;
- BELLONE, La Bellone, House of Performing Arts, Belgium;
- MUZEUM, Institute of Art Production, Mediation and Publishing, Slovenia;
- NTUA, National Technical University, of Athens, Greece;
- ODIN, Odin Teatret, Nordisk Teaterlaboratorium, Denmark;
- UCAM, Museum of Archaeology & Anthropology, University of Cambridge, UK;
- UCLM, Universidad de Castilla La Mancha, Spain;
- UG, History of Art Department at the University of Glasgow, UK;
- UNIROMA, Centro Teatro Ateneo, Department of Performing Arts, University of Rome La Sapienza, Italy;
- UVA, Department of Theatre Studies, University of Amsterdam, The Netherlands;
- ARCHIBRAILLE, Associazione Culturale ArchiBraille, Italy;
- FFEAC, Fondazione Fabbrica Europa per le Arti Contemporanee, Italy;
- IG, Grotowski Institute, Poland;
- NInA, Narodowy Instytut Audiowizualny, The National Audiovisual Institute, Poland;
- DIGILAB, Centre for Research in Digital Arts and Humanities, Italy;
- Irtem – Istituto di Ricerca per il Teatro Musicale (Italy);
- ANSC – The Accademia Nazionale di Santa Cecilia (Italy);
- TeatroNapoletano – Teatro Napoletano (Italy);
- AdDuasLauros – Ad Duas Lauros (Italy);
- DISAH – Department of Information Systems for Arts and Humanities, (Russia);
- DigitalMeetsCulture – Digital Meets Culture (Italy);
- Cielos – Festival Cielos del Infinito (Chili);
- LiberLiber – Liber Liber (Italy);
- BuenoCulturalAss – Bueno Cultural Association.
Partner affiliati alla rete
- Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Italy);
- Faculty of Arts Design and Technology, University of Derby (UK);
- University of South Africa, Pretoria (South Africa).
- Federculture Piazza Venezia, 11, 00187 Roma RM
Pubblica un rapporto annuale ricco di dati e riflessioni - FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) Via di Monte Verde, 59, 00151 Roma RM
- Legacoop Via Guattani, 9, 00161 Roma RM
- Lo Stato dei Luoghi
- Risonanze Network (Network per le giovani generazioni)
- SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) Viale della Civiltà Romana, 17, 00144 Roma RM
- SLC CGIL (Sindacato Lavoratori Comunicazione) Piazza di Porta San Giovanni, 5, 00185 Roma RM
- Teatri Condominiali Storici
Il sito seriale comprende 10 teatri pubblici, con sala all’italiana, dislocati nelle regioni centrali dell’Italia, in particolare in Emilia-Romagna, Marche e Umbria. Nel 2026 sono stati riconosciuti Patrimonio UNESCO - UILT (Unione Italiana Libero Teatro) Via G. Carducci, 16, 00187 Roma RM
Teatri, compagnie, festival…
- Accademia Perduta / Romagna Teatri Via ex Salesiani, 4, 48018 Faenza (RA)
- Ars Comica (Antonio Fava) Via Sforza, 14, 42123 Reggio Emilia (RE)
Il portale fa capo direttamente ad Antonio Fava e alla sua compagnia ArscomicA (con sede a Reggio Emilia). All’interno del sito puoi trovare le sezioni:- I Corsi della SIAC: le informazioni sulla Scuola Internazionale dell’Attore Comico e sugli stage intensivi di Commedia dell’Arte.
- L’Emporio delle Maschere: dove sono esposte le celebri maschere in cuoio della Commedia dell’Arte realizzate a mano e firmate dal Maestro, la storia e i dettagli degli spettacoli teatrali della compagnia.
- Archivio Teatrale Civico di Pontedera (Fondazione Pontedera Teatro) Via Grotowski 1, 56025 Pontedera (PI)
L’Archivio del Teatro di Pontedera raccoglie e conserva materiali e documenti eterogenei connessi all’attività del Piccolo Teatro di Pontedera, del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale (CSRT) e della Fondazione Pontedera Teatro, dal 1974 fino al 2014.
Più in particolare si tratta di:- archivio fotografico (fotografie e diapositive dal 1974);
- audiovisivi (documenti dell’attività teatrale dal 1974, ma anche alcune pellicole di film antropologici dal 1926 al 1968);
- manifesti e locandine (dal 1974 e alcune copie di manifesti del Teatr Laboratorium dal 1959);
- rassegne stampa (dal 1984);
- copioni e testi (dal 1979);
- materiali a stampa (libretti, programmi, brochures, flyer di comunicazione dal 1976);
- documenti istituzionali, amministrativi e di progetto (dal 1975);
- rassegne stampa, documentazione fotografica e documentale concernente convegni, attività editoriale libretti e corrispondenza legata alla presenza a Pontedera di Jerzy Grotowski e all’attività del suo Centro di lavoro a (1986-1999).
- Archivissima C.so V. Emanuele II 44 Torino
Archivissima è il primo festival italiano dedicato alla promozione dei patrimoni conservati negli archivi storici di enti, istituzioni e imprese.
Ideata da Promemoria Group e organizzata dall’associazione culturale Archivissima APS, la manifestazione nasce nel 2018 sulla scia del format di successo “La Notte degli Archivi”.
Edizione dopo edizione, il festival si impegna a valorizzare presso il grande pubblico i documenti, gli oggetti e le storie d’archivio attraverso una commistione di linguaggi innovativi e media differenti. - Arrivano dal Mare Via S. Alberto 297, 48123 Ravenna
- Associazione Figli d’Arte Cuticchio Via Bara all’Olivella 95, 90133 Palermo
Mimmo – primogenito maschio del cav. Giacomo Cuticchio – nel 1971 si distacca dalla compagnia paterna e forma il gruppo Figli d’Arte Cuticchio operando nelle scuole di ogni ordine e grado. Il 29 luglio 1973 apre il Teatro dei Pupi S. Rosalia a Palermo in Via Bara all’Olivella n. 95 dove ancora oggi si rappresenta il ciclo della storia dei paladini di Francia e dove la conservazione del patrimonio di tecniche tramandate da padre in figlio o da maestro ad allievo è un valore essenziale… Vedi L’Arsenale Cuticchio di Vincenza Di Vita - Associazione Teatrale Pistoiese (ATP) Corso Gramsci, 127, 51100 Pistoia (PT)
- Biennale di Venezia Cà Giustinian, Venezia
- Casa degli Alfieri Loc. Bertolina 1, 14030 Castagnole Monferrato (AT)
Alla Casa degli Alfieri c’è un Archivio, unico nel suo genere, creato e mantenuto da Luciano Nattino con passione, dedizione e spirito pionieristico.
Contiene una raccolta che documenta gli oltre cinquant’anni di attività artistica della compagnia, e che attraversa le sue varie formazioni: il Collettivo Gramsci, il Mago Povero e poi gli Alfieri. Dal 1971 testimonia di un immenso patrimonio di lavoro d’arte comune, sviluppatosi tanto sul territorio di appartenenza quanto a livello nazionale ed internazionale, e conserva traccia delle più importanti collaborazioni con altri artisti ed enti.
Testi, manoscritti, materiale promozionale e pubblicitario, rassegne stampa, corrispondenze, foto, diapositive, audiovisivi … che lasciano poi il passo a materiali informatici. Dal 2002 si arricchisce di una vasta sezione dedicata alla teatralità popolare. Di documento in documento sono sempre le parole di Luciano che ci guidano alla scoperta di ciò che in quasi 20 anni ha raccolto, ricevuto, prodotto, trasmesso. Parole che ci conducono al senso profondo che ha il recuperare, descrivere, divulgare un corpus documentario, un archivio che non è sterile “deposito” o semplice “oggetto di ricordo”, ma “dispositivo ricreatore”.
Un archivio che, come il Giano bifronte mitologico, ha due facce, due identità, due missioni: preservare il passato e aiutare chi vi si addentra a creare un futuro riscoprendo spunti, suggestioni, orientamenti di metodo.
Dal 2017 l’Archivio è oggetto di interventi nell’ambito di un innovativo progetto finanziato dalla Regione Piemonte per la valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio archivistico e documentale. - Casa del Contemporaneo Via Costantino l’Africano, 2, 84125 Salerno (SA)
- Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano Corso di Porta Romana, 63, 20122 Milano (MI)
- Centro Teatrale Bresciano (CTB) Piazza della Loggia, 6, 25121 Brescia (BS)
- Compagnia Carlo Colla e Figli Via Montegani 7, 20141 Milano
- Compagnia Giorgio Barberio Corsetti Piazza di S. Cosimato 30, 00153 Roma
- Compagnia Lombardi-Tiezzi Via Ghibellina 101, 50122 Firenze
- Compagnia Virgilio Sieni Via S. Giovanni 12, 50124 Firenze
- CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG Via Crispi, 65, 33100 Udine (UD)
- Elfo Puccini / Teatro dell’Elfo Corso Buenos Aires, 33, 20124 Milano (MI)
- Elsinor Centro di Produzione Teatrale Via Giovanni da Milano, 4, 20133 Milano (MI)
- Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale Viale Carlo Sigonio, 50/4, 41124 Modena (MO)
- Estate Teatrale Veronese Piazza Viviani 7, 37121 Verona
- Festival della Valle d’Itria- Fondazione Paolo Grassi Via Metastasio 20, 74015 Martina Franca
- Festival di Santarcangelo Via Andrea Costa 28, 47822 Santarcangelo di Romagna
- Fondazione Accademia Nazionale di Santa Cecilia Largo Luciano Berio, 3 (Auditorium Parco della Musica), 00196 Roma (RM)
https://artsandculture.google.com/partner/teatro-della-pergola - Fondazione AIDA Via Digione 14, 37135 Verona
- Fondazione Archivio Luigi Nono Onlus Giudecca, 619-621 (Ex Convento SS. Cosma e Damiano), 30133 Venezia (VE)
- Fondazione Arena di Verona Via Roma, 7/D, 37121 Verona (VR)
- Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona Via Sottoriva, 9, 37121 Verona (VR)
- Fondazione Famiglia Sarzi Piazza Garibaldi 5, 42011 Bagnolo in Piano (RE)
La Fondazione Famiglia Sarzi ETS è un ente del Terzo Settore che opera per la tutela, la valorizzazione e la trasmissione del patrimonio artistico e culturale della famiglia Sarzi, protagonista di oltre un secolo di storia del teatro di figura italiano. Fondata nel 1996 a Bagnolo in Piano (Reggio Emilia) per volontà di Otello Sarzi, la Fondazione nasce con l’obiettivo di custodire e sviluppare l’eredità artistica di una delle più importanti famiglie italiane legate alla tradizione dei burattini. Artista visionario e innovatore, Otello Sarzi ha saputo rinnovare profondamente il teatro di figura, trasformandolo in uno strumento capace di unire tradizione popolare, ricerca artistica e impegno sociale. La Fondazione raccoglie e conserva un patrimonio unico composto da burattini originali, scenografie, copioni, disegni, fotografie, materiali audiovisivi e oggetti di scena realizzati nel corso di oltre cento anni di attività teatrale. Questo patrimonio non rappresenta soltanto una memoria storica, ma una risorsa viva che continua ad alimentare attività culturali, progetti educativi e iniziative artistiche rivolte a pubblici diversi. Nel solco della tradizione della famiglia Sarzi, la Fondazione promuove il teatro di figura come linguaggio universale capace di raccontare storie, stimolare l’immaginazione e favorire il dialogo tra generazioni, culture e comunità. Attraverso attività culturali, formative e sociali, la Fondazione opera per rendere accessibile questo patrimonio e per valorizzarne il ruolo nella crescita culturale ed educativa delle persone. Oggi la Fondazione Famiglia Sarzi ETS è un centro culturale dinamico in cui memoria, creatività e impegno civile si incontrano. Un luogo in cui la tradizione del teatro di figura continua a evolversi, mantenendo viva una pratica artistica che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. - Fondazione Festival dei Due Mondi Piazza del Duomo 8, 06049 Spoleto
- Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari Strada San Benedetto, 15, 70121 Bari (BA)
- Fondazione Luzzati / Teatro della Tosse Piazza Renato Negri, 6, 16123 Genova (GE)
- Fondazione Nazionale della Danza, Aterballetto Via dell’Aeronautica 14, 42124 Reggio Emilia
- Fondazione Sipario Toscana (La Città del Teatro) Via Tosco Romagnola, 656, 56021 Cascina (PI)
- Fondazione Teatro alla Scala di Milano Via Filodrammatici, 2, 20121 Milano (MI)
A partire dall’inizio del 1998, confortata dai risultati ottenuti con il “Progetto per il Salvataggio dell’Archivio Fonico e Musicale del Teatro alla Scala”, la Fondazione Milano per la Scala, nell’ambito dei suoi Progetti Speciali, ha promosso e coordinato lo studio di fattibilità del Progetto DAM, nato per dotare il Teatro alla Scala di un sistema integrato che consentisse di acquisire, classificare e rendere fruibili in forma digitale i propri “beni” e archivi. Il piano produttivo di tale progetto è iniziato operativamente nel gennaio 1999.
Gli obiettivi iniziali del Progetto DAM, focalizzati in accordo con la Sovrintendenza e con i settori operativi del Teatro alla Scala, furono i seguenti:- dotare la Direzione Artistica e la Direzione degli Allestimenti Scenici di uno strumento operativo efficace per la gestione quotidiana ed economica della produzione teatrale;
- fornire alla Direzione dati e informazioni utili alla realizzazione di un efficace sistema di controllo di gestione;
- predisporre per la Scala un archivio globale del suo inestimabile patrimonio da poter utilizzare anche per iniziative collaterali.
Con caratteristiche totalmente innovative per l’epoca, Milano per la Scala costituì un “prototipo di coproduzione” in cui hanno operato per diversi anni il Teatro alla Scala, nel ruolo di Istituzione culturale di riferimento, la Ricerca Universitaria, il pool di Aziende specifiche, con il loro altissimo know-how tecnico e contributo economico, e la Fondazione stessa, nel ruolo di elemento di raccordo tra le parti. Solo in tempi più recenti il Progetto DAM è stato totalmente internalizzato dal Teatro alla Scala, mantenendo pur sempre il legame con Milano per la Scala e con le aziende, sul fronte del finanziamento economico e sostegno tecnico del progetto.
Grazie al DAM è possibile accedere in tempo reale al patrimonio artistico scaligero per sfruttare al meglio le conoscenze e l’esperienza del passato nella realizzazione di nuove produzioni. Nella sua prima fase il progetto ha realizzato nove archivi digitali, oggi attivi, per la gestione, la conservazione e la catalogazione del patrimonio artistico: costumi, accessori ai costumi, attrezzi di scena, locandine, fotografie, bozzetti, figurini, audio. Questo ha rappresentato il nuovo punto di partenza per la successiva realizzazione di un’applicazione intranet centralizzata – La Scala DAM – che ha reso gli archivi e tutti i dati di locandina degli spettacoli scaligeri, dal 1950 a oggi, disponibili non solo agli utenti attuali (Responsabili degli archivi e dei magazzini), ma anche alla Sovrintendenza, alle Direzioni e a tutti i Reparti del Teatro. - Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova Passo Eugenio Montale, 4, 16121 Genova (GE)
- Fondazione Teatro Comunale di Bologna Largo Respighi, 1, 40126 Bologna (BO)
- Fondazione Teatro dell’Opera di Roma Piazza Beniamino Gigli, 7, 00184 Roma (RM)
- Fondazione Teatro della Toscana Via della Pergola, 12/32, 50121 Firenze (FI)
- Fondazione Teatro di Roma Largo di Torre Argentina, 52, 00186 Roma (RM)
- Fondazione Teatro di San Carlo in Napoli Via San Carlo, 98/F, 80132 Napoli (NA)
- Fondazione Teatro Due Viale Basetti, 12/A, 43121 Parma (PR)
- Fondazione Teatro La Fenice di Venezia Campo San Fantin, San Marco, 1965, 30124 Venezia (VE)
- Fondazione Teatro Lirico di Cagliari Via Efisio Cao di San Marco, 09128 Cagliari (CA)
- Fondazione Teatro Metastasio di Prato Via del Metastasio, 2, 59100 Prato (PO)
- Fondazione Teatro Stabile di Torino Via Rossini, 12, 10124 Torino (TO)
Fondato alla fine del 1973 da Nuccio Messina e Aldo Trionfo il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino: da oltre quarant’anni è punto di riferimento per lo studio dello Spettacolo dal vivo in Italia. Il Centro Studi venne fondato in seguito all’acquisizione da parte del Teatro Stabile di Torino della pregiata biblioteca di Lucio Ridenti (Taranto 1895 – Torino 1973), fondatore e direttore della rivista «Il Dramma» (1925-1973).
Dal 1974 il Centro Studi del Teatro Stabile di Torino si dedica alla raccolta e alla conservazione di locandine, manifesti, recensioni, foto, schede e quaderni di sala, copioni, bozzetti e figurini, videoregistrazioni, note di regia. La sua azione non si limita a salvare, accumulare e riordinare fungendo da museo e da archivio istituzionale, ma realizza un capillare e continuo lavoro di aggiornamento e implementazione dei documenti, attraverso i supporti tradizionali e quelli tecnologicamente avanzati.
Scopo principale di questa attività è lo sviluppo e il mantenimento di un efficace servizio al pubblico: ogni giorno feriale il Centro Studi mette a disposizione di studenti, docenti, teatranti, abbonati e ogni cittadino interessato al teatro un imponente patrimonio di documentazione storica e di testi, con una biblioteca di oltre 30 mila volumi e un ricchissimo archivio degli spettacoli del Novecento.
Lìarchivio si fonda su quello della storica rivista “Il Dramma” (1925-1973) fondata e diretta a Torino da Lucio Ridenti. Su questa solida base, alla morte di Ridenti nel 1973, si è costituito il Centro Studi che ha aggiornato l’archivio di anno in anno fino ad oggi. In occasione dei 60 anni del Teatro Stabile di Torino, nel 2015, è stata digitalizzata e pubblicata in rete tutta la documentazione relativa alla storia del Teatro Stabile di Torino, dalla sua fondazione (1955) ad oggi per un totale di oltre 700 spettacoli per 60 mila pagine di materiali d’archivio tra ritagli e comunicati stampa, fotografie, quaderni di sala, copioni, locandine e manifesti, bozzetti di scena.Alle pagine dell’archivio storico dello Stabile vanno aggiunte le 70 mila della collezione completa della rivista “Il Dramma”, anch’esse disponibili nell’archivio online. - Fondazione TRG Onlus (Teatro Ragazzi) Corso Galileo Ferraris, 266, 10134 Torino (TO)
- Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale Strada della Repubblica, 4, 06134 Perugia (PG)
- Giallo Mare Minimal Teatro Via XX Settembre, 17, 50053 Empoli (FI)
- I Marcido Corso Regina Margherita 27, 10124 Torino
- INDA Fondazione Corso Matteotti 29, 96100 Siracusa
Se le rappresentazioni classiche al Teatro Greco di Siracusa si rinnovano ogni anno, la memoria dell’evento che ogni anno prende per mano migliaia di spettatori da tutto il mondo è custodita nell’archivio dell’INDA. L’archivio dichiarato dalla Sovrintendenza Archivistica Regionale di interesse storico particolarmente importante con il decreto n° 7/2013 del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, raccoglie un’amplissima collezione di documenti, immagini, bozzetti e materiali. Nella sede dell’INDA, a Palazzo Greco, si può così consultare un patrimonio librario, documentale e artistico. Un patrimonio che costituisce una risorsa rilevante per uno studio storico della messinscena teatrale nel teatro all’aperto, dei grandi temi di storia della tradizione classica, ma anche una base di dialogo da cui partire per avviare una riflessione sull’eredità dell’Antico nel mondo contemporaneo. L’attività dell’INDA, che dal 1998 da ente pubblico è diventato una Fondazione, non si esaurisce solo con gli spettacoli classici al Teatro greco di Siracusa, il Festival internazionale del teatro classico dei giovani a Palazzolo Acreide e l’Accademia d’arte del dramma antico ma vede ogni anno un’intensa attività di organizzazione di eventi, convegni e dibattiti in tutta Italia. - Kilowatt Festival via della Misericordia snc, 52037 Sansepolcro (AR)
- Koreja / Teatro d’Innovazione Via d’Arneo, 4, 73100 Lecce (LE)
Vedi L’inaugurazione dell’archivio dei Cantieri Teatrali Koreja a Lecce su ateatro - Krypton / Compagnia Teatrale Via di Scandicci, 151, 50143 Firenze (FI)
- La Baracca – Teatro Testoni Ragazzi Via Matteotti, 16, 40129 Bologna (BO)
- La Marionettistica Fratelli Napoli Via Reitano 55, 95121, Catania
La Marionettistica dei Fratelli Napoli rappresenta la più significativa realtà del tradizionale teatro dei pupi di stile catanese. Fondata a Catania nel 1921 da Gaetano Napoli, è oggi giunta, senza interruzioni di attività, alla sua quarta generazione. Tutti i componenti della famiglia prendono parte alla messinscena degli spettacoli, ciascuno secondo il ruolo che gli è più congeniale fra quelli tipici dell’Opira catanese. La compagnia svolge ormai da un secolo un’intensa attività teatrale che l’ha portata a esibirsi in tutto il mondo. Nel 1978 i fratelli Napoli ricevono dai Reali d’Olanda il prestigioso Praemium Erasmianum, che “corona persone e istituzioni che per la loro attività hanno arricchito la cultura europea”.
Vedi La tradizione dell’Opera dei pupi come risorsa di Simona Scattina. - La Piccionaia Società Cooperativa Contra’ San Faustino, 24, 36100 Vicenza (VI)
- Maggio Musicale Fiorentino Piazza Vittorio Gui, 1, 50144 Firenze (FI)
- Marche Teatro / Teatro Stabile Via della Loggia, 1/d, 60121 Ancona (AN)
- Marionette Maurizio Lupi S. Maurizio Canavese (TO)
All’interno di questo sito troverai un pò della mia avventura da solista; volutamente ho tralasciato tutta la parte riguardante la Dinastia Lupi e delle Marionette Lupi poiché in duecentoventi anni di cose ne sono successe tante e non sarei riuscito a raccontarti tutto (per approfondire puoi sempre però cliccare sul menu a lato). Dell’arte tramandatami dai miei predecessori ho mantenuto comunque le tecniche marionettistiche, tutti i trucchi del mestiere, il modo di fare gli spettacoli, ma soprattutto l’amore per questa bellissima attività, che ogni giorno mi permette di stare insieme a centinaia di bambini. - Motus Via A. Costa 28,
47822 Santarcangelo di R. (RN)
L’archivio contiene tutto il materiale accumulato in questi 33 anni di avventure teatrali, quindi appunti, quaderni di regia, registrazioni audio/video e tante, tante immagini fotografiche catturate da noi e da molti altri occhi. - MTM Manifatture Teatrali Milanesi Corso Magenta, 24, 20123 Milano (MI)
- Parco della Musica Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma
- Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa Largo Greppi, 1, 20121 Milano (MI)
Archivio storico e biblioteca: fin dalla sua fondazione, il Piccolo ha riservato particolare attenzione alla tutela del proprio patrimonio documentale. L’organizzazione e la creazione degli spettacoli e delle attività culturali è stata documentata nel susseguirsi delle stagioni teatrali fino a costituire un ampio complesso archivistico. Dal convergere di dati, testi, immagini e oggetti affiora la trama di relazioni fra artisti, operatori, spettatori e personalità politiche e istituzionali che si irradia dal contesto locale al più esteso panorama internazionale.
Da qui, la volontà del teatro di promuovere la fruizione del patrimonio archivistico e bibliotecario per un ampio pubblico di appassionati, studenti, studiosi e spettatori, tenendo fede alla propria vocazione di “teatro d’arte per tutti”.
L’intervento archivistico in corso mira a valorizzare il sistema produttivo nella sua complessità, dalla concezione, alla messa in scena e alle diverse forme di fruizione. Il riordino della documentazione dei diversi ambiti di attività – dalle funzioni direttive, alla produzione artistica (copioni, materiali grafici e fotografici, ordini del giorno e relazioni di palcoscenico), alle aree amministrativa e contabile, didattica, promozionale e divulgativa (fotografie, manifesti, materiali pubblicitari ed editoriali, statistiche e vendite) – si pone l’obiettivo di restituire un quadro articolato della sinergia tra i molteplici soggetti coinvolti. Accrescono il rilievo dell’archivio i fondi di significative personalità legate alla storia del Piccolo, che contribuiranno, unitamente ai vari progetti in essere, ad aprire nuove prospettive sull’attività del teatro nelle sue varie declinazioni. Un’articolata raccolta di materiali a stampa (manifesti, pubblicazioni, rassegne stampa tematiche) attesta la volontà dei fondatori di dare origine a un vero e proprio laboratorio della conoscenza e dell’informazione teatrale.
I materiali storici in corso di riordino verranno progressivamente resi accessibili alla fruizione. È ad oggi consultabile un’ampia documentazione inerente agli spettacoli prodotti dal Piccolo, relativa alle tipologie di materiali che il centro studi ha conservato fin dai primi decenni. Tra questi si ricordano in particolare: programmi di sala, copioni, ritagli stampa, partiture musicali e, quando realizzate, riprese video degli spettacoli. Per i materiali iconografici (fotografie di scena, bozzetti, figurini, manifesti e locandine), si rimanda al catalogo del progetto Eurolab. A questi si aggiungono fascicoli e rassegne stampa tematiche relative all’attività dell’ente, ai fondatori – Paolo Grassi, Giorgio Strehler, Nina Vinchi – e a Luca Ronconi e alla vita teatrale italiana e internazionale.
Di particolare rilievo sono le raccolte ospitate dalla biblioteca, che rende possibile uno sguardo ad ampio raggio sull’attività dell’ente e su diversi ambiti degli studi teatrali. La biblioteca conserva oltre 7.500 unità bibliografiche (testi drammaturgici, scritti di critica, storia e documentazione teatrale, ecc.) e una collezione di periodici italiani e stranieri, in molti casi di rara reperibilità. - Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi Via Vittorio Emanuele II, 303, 50134 Firenze (FI)
- Ravenna Festival Via S. Alberto 297, 48123 Ravenna
- Ravenna Teatro Soc. Coop. Via di Roma, 39, 48121 Ravenna (RA)
- Riccione Teatro Via delle Magnolie, 2 (Villa Lodi Fè), 47838 Riccione (RN)
Nella sede di Riccione Teatro, a Villa Lodi Fè, sono ospitati tre importanti archivi riuniti nel progetto ACT! Archivi del Teatro Contemporaneo: l’archivio del Premio Riccione per il Teatro; l’archivio europeo del Living Theatre; la videoteca del TTV. Le descrizioni di questi archivi sono disponibili su OPAC-ScopriRete (rete bibliotecaria di Romagna e San Marino) e nel Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna. La consultazione in sede è possibile in tutto l’arco dell’anno su appuntamento. - Romaeuropa Festival Via dei Magazzini Generali 20/a, 00154 Roma
- Rossini Opera Festival Via Lazzarini, 1, 61121 Pesaro (PU)
- Sardegna Teatro Via Is Mirrionis, 43, 09121 Cagliari (CA)
- Scena Verticale Corso Luigi Fera, 17, 87100 Cosenza (CS)
- Socìetas Raffaello Sanzio Teatro Comandini, corte del Volontariato 22, Cesena
La Socìetas Raffaello Sanzio è stata una compagnia teatrale fondata a Cesena nel 1981 da Claudia Castellucci, Romeo Castellucci, Chiara Guidi, Paolo Guidi (che ne ha fatto parte fino al 1996) e altri amici, nella condivisione di un’idea di teatro dove la dimensione visiva e sonora svolgeva una funzione di primo piano assieme alla determinazione di una dinamica temporale. Dopo il primitivo modo di lavorare monolitico di gruppo – culminato nel programma ‘iconoclasta’ del lavoro/manifesto: Santa Sofia. Teatro Khmer (1987) – con il passare del tempo si sono distinte all’interno della Compagnia le specifiche qualità dei singoli artisti. L’opera che ha imposto per la prima volta la Socìetas Raffaello Sanzio all’attenzione internazionale è stata Amleto. La veemente esteriorità della morte di un mollusco (1992). Negli stessi anni ha avuto inizio anche la produzione di messe in scena di dimensioni monumentali concepite per l’Infanzia, così come l’interesse per il Tragico, la cui massima espressione si è manifestata nel grande ciclo della Tragedia Endogonidia (2002-2004), costituito da undici Episodi che prendevano il nome da altrettante città dell’Europa. Dal 2006 la compagnia si è trasformata in Societas, chiudendo l’esperienza del lavoro in comune e favorendo la produzione distinta delle opere di ciascuno; la promozione di iniziative di ricerca e di sperimentazione al Teatro Comandini di Cesena, sotto il nome di Istituto di Ricerca di Arte Applicata Societas; la costituzione dell’Archivio Storico Societas Raffaello Sanzio, riconosciuto dalla Sovrintendenza Archivistica dell’Emilia-Romagna “di valore storico particolarmente importante” e qui documentato.
Il fondo cartaceo – conservato presso il Teatro Comandini di Cesena e destinato a dar vita nel 2027 a un Centro Studi in collaborazione con il Comune di Cesena – consta complessivamente di circa duecentomila documenti. Si tratta di un patrimonio documentario composto da copioni, bozzetti, materiali audio e video, interventi, programmi di sala, rassegne stampa, carteggi con critici e artisti, manifesti e locandine, foto, pubblicazioni e tesi di laurea, oltre a documenti tecnici e amministrativi. Un archivio realizzato da Claudia Castellucci a partire dalla fondazione della compagnia nel 1981.
Oggi, gran parte dei materiali sono stati digitalizzati e pubblicati sul sito web archiviostoricosocietas.eu, realizzato su piattaforma Archiui grazie a contributi europei e regionali ottenuti mediante bando PNRR-Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi, progetto Finanziato dall’Unione Europea-Next Generation EU e il Bando PR FESR 2021-2027 (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Regione Emilia-Romagna) Digitalizzazione del patrimonio culturale (Digital Humanities). Con il contributo della Direzione Generale degli Archivi del Ministero Italiano della Cultura e con il supporto di diverse Università e Accademie italiane ed estere. - Studio Azzurro Via Privata Giovanni Ventura 5, 20134 Milano
- TAM Teatro Musica Via S. Giovanni da Verdara 40, 35137 Padova
- Teatro Alfieri Piazza Solferino 4, 10121 Torino
- Teatro Aperto Piazza Ducale, 27029 Vigevano
- Teatro Bellini Via Conte di Ruvo, 14, 80135 Napoli (NA)
- Teatro Biondo Stabile di Palermo Via Roma, 258, 90133 Palermo (PA)
- Teatro Brancaccio Via Merulana 244, 00185 Roma
- Teatro Bruno Munari Via Giovanni Battista Bodoni 3, 20155 Milano
- Teatro Colosseo Via Madama Cristina 71, 10125 Torino
- Teatro del Buratto Via Giovanni da Udine, 14, 20156 Milano (MI)
- Teatro del Drago – Famiglia d’Arte Monticelli Via Sant’Alberto 297, 48123 Ravenna
La famiglia d’Arte Monticelli è una delle più longeve formazioni artistiche italiane, anche al di là dello specifico settore delle marionette e dei burattini. La sua storia inizia circa a metà dell’Ottocento: a parte i piemontesi Lupi, tutte le altre formazioni tuttora operanti in Italia sono o contemporanee ai Monticelli oppure storicamente più giovani (come ad esempio i Ferrari di Parma e i Sarzi di Reggio Emilia). Una delle peculiarità della famiglia Monticelli è quella di essere riuscita a tramandare fino a oggi il lavoro artistico di padre in figlio e a coinvolgere in questo mestiere i propri collaboratori che, in alcuni casi come ad esempio Agostino Galliano Serra, sono diventati essi stessi parte integrante della Famiglia. Ciò ha permesso di non disperdere un notevole patrimonio teatrale e di conservarlo integro, tramandandolo per via diretta di generazione in generazione. Questo nonostante il mestiere di marionettista-burattinaio fosse davvero difficile: nei ricordi di alcuni componenti della famiglia vissuti nella prima metà del Novecento è rimasto vivo nella memoria il gran freddo patito girando di paese in paese, quando i saltimbanchi, tenuti un po’ a distanza come gli zingari e i “diversi”, venivano ospitati nelle case periferiche, spesso senza riscaldamento, o nei casi più fortunati venivano accolti nelle canoniche delle parrocchie. Va inoltre sottolineato come la famiglia Monticelli, conosciuta dal 1979 come “Teatro del Drago”, abbia saputo in questi ultimi tre decenni compiere un percorso creativo di genere contemporaneo, affiancandolo alla produzione strettamente legata alla tradizione. Le notizie storiche in nostro possesso (ma molto ancora è da scoprire negli archivi storici) attestano i Monticelli come originari di Cremona, almeno a partire dal Settecento. Dalla ricostruzione dell’albero genealogico infatti si hanno notizie dei genitori del marionettista capostipite Ariodante Monticelli: si tratta di Francesco Maria, di professione fabbro, nato a Cremona nel 1784 e di Blanda Terzani. Francesco Maria morirà nel 1852 in carcere a Mantova, dopo sei anni di reclusione. Non è dato sapere se questa detenzione fosse dettata da motivi politici o di ordine pubblico, ma la storia delle generazioni successive porterebbe a pensare che i Monticelli fossero filo-garibaldini e di conseguenza nulla vieta di ipotizzare che Francesco Monticelli fosse un simpatizzante carbonaro e che la sua reclusione fosse dettata da motivi patriottici. - Teatro della Città – Centro di Produzione Via Sabotino, 4, 95129 Catania (CT)
- Teatro della Compagnia Via Cavour 50/r, 50129 Firenze
- Teatro della Limonaia / Associazione Intercity Via Gramsci, 426, 50019 Sesto Fiorentino (FI)
- Teatro di Documenti via Nicola Zabaglia 42, 00153 Roma
Il Teatro di Documenti, nel cuore del quartiere di Testaccio a Roma, è stato progettato e costruito dallo scenografo Luciano Damiani. Damiani, dopo aver lavorato nei principali teatri di prosa e di lirica del mondo, decise di creare uno spazio che potesse esprimere la sua idea di teatro, uno spazio che, senza rinnegare il passato e la tradizione, diventi il “teatro che prima non esisteva”. Il Teatro di Documenti nasce dal sogno di Damiani di creare un teatro “democratico e popolare” dove le persone, attori e spettatori, siano unite nel farsi dello spettacolo. L‘unificazione strutturale tra spazio della scena, spazio del pubblico e spazio degli attori, annulla la tradizionale separazione tra palco e platea, e disintegra il dualismo “dietro le quinte/davanti le quinte”. La configurazione delle sale, nel rispetto di un‘acustica eccellente, rende il teatro luogo ideale anche per concerti e spettacoli musicali. - Teatro Festival Parma Borgo delle Colonne 28, 43121 Parma
- Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14, 20135 Milano (MI)
- Teatro Gioco Vita Via San Siro, 7, 29121 Piacenza (PC)
- Teatro Libero di Palermo Salita Partanna, 4, 90133 Palermo (PA)
- Teatro Manoni Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
- Teatro Nazionale Piazza Piemonte 12, 20149 Milano
- Teatro Nazionale di Genova Piazza Borgo Pila, 42, 16129 Genova (GE)
- Teatro Olimpico (Vicenza) Piazza Matteotti 11, 36100 Vicenza
Per un Archivio degli Spettacoli e del Teatro Olimpico (ASTO) di Roberto Cuppone - Teatro Sistina Via Sistina 129, 00187 Roma
- Teatro Sociale di Gualtieri Piazza Bentivoglio, 42025 Gualtieri
- Teatro Stabile d’Abruzzo (TSA) Via S. Agostino, 14, 67100 L’Aquila (AQ)
- Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia Largo Giorgio Gaber, 1, 34126 Trieste (TS)
- Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni Sestiere San Marco, 4650, 30124 Venezia (VE)
- Teatro Stabile dell’Umbria Via dei Filosofi, 9, 06121 Perugia (PG)
- Teatro Stabile della Città di Napoli Piazza Municipio, 1, 80133 Napoli (NA)
- Teatro Stabile di Bolzano Piazza Verdi, 40, 39100 Bolzano (BZ)
- Teatro Stabile di Catania Via Giuseppe Fava, 35, 95123 Catania (CT)
Vedi Laboramuseo, un museo vivo per il Teatro Stabile di Catania di Laura Sicignano - Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo Via Concezione a Montecalvario, 34, 80134 Napoli (NA)
- Teatro Tascabile di Bergamo Via Bartolomeo Colleoni 21, 24129 Bergamo
La Biblioteca Teatrale Eurasiana (BTE) è un progetto che il TTB condivide con l’Università degli Studi di Bergamo. È stata inaugurata il 14 luglio 2023, al termine di un lungo percorso di catalogazione dei due fondi librari che attualmente la compongono: quello di Renzo Vescovi e quello di Nicola Savarese, entrambi, in diverso modo, appassionati studiosi dei rapporti tra teatro orientale e teatro occidentale. È una delle maggiori collezioni europee relative al teatro eurasiano ed è possibile consultare i suoi circa 4000 volumi nel Foyer-biblioteca del Teatro Renzo Vescovi, aperto a studenti, studiosi e appassionati del teatro.
Accademia, scuole, università
- Biblioteca di Area delle Arti | Sezione Spettacolo Lino Micicché – Roma Tre
La Sezione Spettacolo possiede una collezione specializzata nelle discipline di cinema, teatro, musica e danza. Rilevante è il settore sul teatro inglese e sul teatro del Novecento e quello riguardante i media (televisione e giornalismo). Il settore Periodici costituisce un nucleo quantitativamente e qualitativamente rilevante; include la collezione completa di alcune tra le più prestigiose riviste di settore (“Il Dramma”, “Comoedia”, “Bianco e Nero”) talvolta non reperibili altrove nella loro interezza.
La sezione include inoltre una ampia videoteca, che raccoglie materiali audiovisivi principalmente sul cinema italiano e internazionale, ma anche sul teatro, la musica e la danza.
Il nucleo originario della biblioteca è costituito da fondi di pregio, provenienti da biblioteche private di studiosi o da accordi culturali con enti specializzati:- Fondo Giulio Cesare Castello;
- Fondo Alessandro d’Amico;
- Fondo Lino Micciché;
- Fondo Odin Teatret.
Arricchiscono le collezioni della biblioteca anche due raccolte di materiale archivistico:
- Archivio Ettore Giannini;
- Archivio Living Theatre.
- Biblioteca di Arti Musica e Spettacolo dell’Università di Torino
Via Verdi 8, 10124 Torino
Conserva tra gli altri il Fondo Living Theatre Europa.
Nel 2008-2009 il Crut (Centro Regionale Universitario per il Teatro) acquisì il fondo dalla Associazione O.R.S.A., che a sua volta nel 2005 aveva ricevuto il materiale da Judith Malina – storica costitutrice del Living Theatre, compagnia teatrale nota a livello internazionale – e dal compagno di lei Hanon Reznikov.
Al momento della disattivazione del Crut, il fondo transitò nel patrimonio della Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo. Il fondo, una parte discreta del quale è in copia fotostatica, si compone di manifesti, locandine, copioni, dossier, fotografie e altri vari materiali relativi a spettacoli, seminari, laboratori, azioni, incontri. Al momento il materiale non è consultabile, in quanto oggetto di una revisione inventariale e descrittiva. - Accademia Cirko Vertigo Via Tiziano Lanza 31, 10095 Grugliasco (TO)
- Accademia d’Arte Circense Via Tirso 3, 37136 Verona (VR)
- Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” Via Panama 87, 00198 Roma
All’interno della Biblioteca è custodito l’Archivio Storico dell’Accademia, che rappresenta un patrimonio documentale di straordinaria rilevanza per la storia del teatro italiano del Novecento e del primo XXI secolo. L’Archivio è composto prevalentemente da materiali cartacei e fotografici, cui si affiancano, a partire dalla metà degli anni Ottanta, documenti audiovisivi e dispense di lezioni di drammaturgia e teatro (Elena Povoledo ed Andrea Camilleri). È stato sottoposto ad un’accurata attività di catalogazione, anche di tipo descrittivo, che copre l’arco cronologico compreso tra il 1927 e il 2017 ed è attualmente in corso di aggiornamento per le annualità più recenti. Vi si conservano locandine, rassegne stampa, documentazione amministrativa, testimonianze audio-video di saggi, spettacoli, convegni e festival — tra cui Prima del Teatro di San Miniato e il Festival dei Due Mondi di Spoleto — nonché materiali relativi a tournée in Italia e all’estero. In tali documenti ricorrono i nomi dei più importanti protagonisti del teatro e del cinema italiani, nella maggior parte dei casi formatisi come attori o registi all’interno dell’Accademia stessa.
L’Accademia è inoltre entrata in possesso di un fondo documentale dell’attore e regista Vittorio Gassman, composto da numerosi documenti personali (diplomi, fotografie degli anni di studi, attività sportiva e agonistica), copioni teatrali e televisivi, rassegna stampa e moltissime fotografie personali e di lavoro, sui set cinematografici e a teatro. - Accademia Nazionale di Danza Largo Arrigo VII 5, 00153 Roma RM
- Archivio Visconti di Modrone – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Largo Gemelli 1, Milano
Oltre ai documenti della famiglia e diversi fondi, contiene anche il fondo della Società per l’esercizio del Teatro alla Scala e del Pio istituto teatrale. - Centro APICE (Archivi della Parola, dell’Immagine e della Comunicazione Editoriale)- Università degli Studi di Milano Largo Arrigo VII 5, 00153 Roma RM
Nato nell’ottobre 2002, Apice è attivo nella conservazione e valorizzazione di fondi bibliografici e archivistici che si incrociano e si confrontano con la storia del ’900 e della sua industria editoriale… Conserva tra l’altro:- Archivio Nino Bellini;
- Archivio Nino Besozzi;
- Archivio Valentino Bompiani;
- Archivio Teatro delle Marionette di Gianni e Cosetta Colla (L’archivio di Gianni e Cosetta Colla di Claudia Piergigli);
- Archivio Gino Negri;
- Archivio Vsevolod Nikulin;
- Archivio Luciana Novaro;
- Fonda Antonio Porta;
- Centro Manoscritti – Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia)Strada Nuova 65, 27100 Pavia
Nato dalla passione e dalla lungimiranza di Maria Corti che ha saputo trasformare nel 1969 il dono di alcuni taccuini montaliani in un’ avventura conservativa e scientifica, il Fondo Manoscritti dell’Università di Pavia può essere oggi annoverato fra i più importanti archivi italiani deputati alla conservazione e allo studio del patrimonio archivistico e bibliografico moderno e contemporaneo. Al Fondo fa capo, a partire dal 1980, il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei.
Il Centro custodisce ricche raccolte di materiale documentario relativo agli scrittori degli ultimi due secoli (manoscritti, dattiloscritti, epistolari, prime edizioni, fotografie, disegni, dipinti ecc.). Accanto alle carte degli scrittori sono state acquisite anche quelle di studiosi, artisti, scienziati, editori, riviste e istituzioni culturali. Particolare rilevanza per quantità e qualità assume la sezione degli epistolari e dei carteggi. Il Centro possiede inoltre una biblioteca specializzata, costituita principalmente da biblioteche d’autore (a partire da quella di Maria Corti), particolarmente ricca di edizioni novecentesche e di strumenti bibliografici e di consultazione.
Tra i fondi conservati (e inventariati) al Centro Manoscritti:- Alberto Arbasino;
- Riccardo Bacchelli;
- Franco Cordelli;
- Elsa De Giorgi;
- Enzo Ferrieri;
- Ennio Flaiano;
- Tonino Guerra;
- Claudio Magris;
- Giorgio Manganelli;
- Eugenio Montale;
- Indro Montanelli;
- Salvatore Quasimodo;
- Andrea Zanzotto;
- Federico Zardi (serie epistolario)
- Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi Via Salasco 4, 20136 Milano (MI)
La Mediateca della Scuola Paolo Grassi fa parte del Polo SCM – SC di Fondazione Milano comprendente anche le mediateche di Cinema, Musica e Lingue e si caratterizza per la propria specializzazione nell’ambito degli studi di teoria, storia e pratica dello spettacolo dal vivo.
La collezione della Mediateca è varia e consistente: testi teatrali sia classici che contemporanei, volumi di saggistica specialistica, manuali di storia e critica teatrale e numerose annate – spesso complete – di importanti periodici teatrali (dal 1919 in poi) oltre ad una selezione di libri di poesia e narrativa.
Alla collezione si aggiungono la cospicua raccolta di programmi di sala – soprattutto del Piccolo Teatro e del Teatro alla Scala – e di copioni manoscritti per marionette databili tra l’inizio dell’Ottocento e la metà del Novecento.
Le cospicue donazioni del prof. Ettore Capriolo – a cui nel 2014 è stata dedicata la sala lettura – e del prof. Paolo Bosisio hanno ulteriormente arricchito il patrimonio librario, con testi teatrali in lingua originale e preziosi volumi d’epoca ormai introvabili.
All’interno della Mediateca trova spazio anche il il Video Archivio del Teatro e dell’Attore: documenti audiovisivi, comprendenti opere teatrali e liriche, film, spettacoli di Teatrodanza e di Teatro di Figura, oltre all’archivio delle produzioni della Scuola, realizzate negli anni da docenti e alunni.
Il patrimonio complessivo della Mediateca della Scuola Paolo Grassi ammonta a circa 25.000 documenti. - DHMoRe (Centro interdipartimentale di ricerca sulle digital humanities) c/o AGO Modena Fabbriche Culturali, Largo Porta Sant’Agostino 228, 41121 Modena (MO)
- FLIC – Scuola di Circo Via Magenta 11, 10128 Torino
- Fondazione Accademia d’arti e mestieri dello spettacolo Teatro alla Scala Via Santa Marta 18, 20123 Milano (MI)
- Il Funaro Via del Funaro 16-18, Pistoia
Fondo Andres Neumann: vedi Il fondo Andres Neumann al Funaro di Pistoia di Massimiliano Barbini - Ormete Viale delle Mura Gianicolensi 96, 00152 ROMA
Ormete è un progetto di ricerca sulla memoria del teatro. In collaborazione con l’Istituto centrale per i Beni sonori e audiovisivi di Roma e il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, Ormete raccoglie, custodisce, studia e condivide i racconti e le memorie dei protagonisti del teatro del Novecento.
Vedi oralità memoria teatro: il Progetto ORMETE di Donatella Orecchia - Piccola Scuola di Circo Via Messina, 48, 20154 Milano (MI)
- Piccolo Circo dei Sogni Via Giosuè Carducci 6/A, 20068 Peschiera Borromeo (MI)
- Scuola di Arti Circensi e Teatrali Via Francesco De Sanctis 26, 20141 Milano (MI)
- Scuola di formazione per Attori del Teatro Stabile di Torino c/o Fonderie Limone, Via Pastrengo 88 (angolo Via De Filippo), 10024 Moncalieri (TO)
- Scuola di recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Stabile di Genova Corso Buenos Aires 8/1 (Corpo basso B di Corte Lambruschini), 16129 Genova (GE)
- Scuola di Teatro “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano Via Giorgio Strehler 3, 20121 Milano (MI)
- Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone” Via degli Ortolani 12, 40139 Bologna (BO)
- Scuola Romana di Circo Via Assisi 33, 00181 Roma (RM)
- TeatrAzionE – Scuola di Circo Teatro Via Rismondo 39f, 10127 Torino (TO)
- Teatro Palladium dell’Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano 8, 00154 Roma
Avviato nel 2026, il progetto dell’Archivio Digitale del Teatro Palladium, curato dal Prof. Luca Aversano nell’ambito delle attività dello Spoke 8 di Changes, in collaborazione con la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e con la Biblioteca delle Arti, sezione Spettacolo “Lino Miccichè” di Roma Tre. Nell’archivio confluiranno documenti, immagini e contenuti multimediali dall’anno di inizio delle attività (1931) a oggi, che – tra le altre cose – contribuiranno a valorizzare il bellissimo edificio teatrale progettato da Innocenzo Sabatini nel 1926, oggi dichiarato bene culturale di interesse storico-artistico. - Università di Bologna – Biblioteca delle Arti – Sezione di Musica e Spettacolo Via Barberia, 4 a Bologna
Conserve tra l’altro materiali tra gli altri relativi a- Leo de Bernardinis (1940-2008);
- Kazuo Ohno (1906-2010);
- l’Archivio della Compagnia della Fortezza (1987-2014);
- l’Archivio del Teatro Nuova Edizione e del Teatro delle Moline
- l’archivio del Teatro di Massa
Case di riposo per artisti
- Casa di Riposo per Musicisti – Fondazione Giuseppe Verdi Piazza Buonarroti 29, 20149 Milano (MI)
La sistemazione e la catalogazione del fondo Pina Carmirelli iniziate nel 2008 sancisce la nascita della biblioteca di Casa Verdi. Situata in un’ampia sala opportunamente disegnata ed elegantemente arredata conserva a oggi quasi 20.000 risorse di vario genere. Ai 3.500 documenti della collezione della grande violinista varzese, la biblioteca ha aggiunto via via in questi anni altre raccolte di notevole interesse sia per qualità sia per quantità, pervenute nel tempo a seguito dei suoi Ospiti o tramite doni e lasciti di privati cittadini che hanno individuato in Casa Verdi il luogo più idoneo per conservare e valorizzare i documenti musicali appartenuti a loro stessi o ai loro più stretti parenti. Tra queste il fondo Lombardo, costituito da circa 100 operette in edizione a stampa o manoscritte per un totale di oltre 1.500 documenti, tutti provenienti dalla collezione del celebre Carlo, editore, compositore e librettista. Particolarmente interessanti sono le parti manoscritte la cui storia è testimoniata dall’usura e dalle chiose dei numerosi musicisti che li hanno posizionati sui leggii sui palcoscenici di tutto il mondo. La biblioteca possiede una notevole quantità di spartiti d’opera, oltre 1.000, e circa un centinaio di opere ridotte per pianoforte solo. Questo materiale, arricchito da una notevole quantità di edizioni discografiche di opere liriche – circa 300 in long playing e 500 in compact disc, di cui un terzo di Giuseppe Verdi -, rende la biblioteca di Casa Verdi uno degli archivi milanesi più ricchi, completi e variegati nell’ambito della musica teatrale, ovvero il genere musicale in cui eccelse il compositore di Busseto. La raccolta dei documenti sonori è arricchita da circa 1.000 di dischi 78 giri di genere musicale vario, con una predominanza di estratti d’opera. Tutto il materiale sonoro, compresi i dischi 78 giri, è ascoltabile per mezzo di un impianto hi-fi completo di cuffia stereofonica posizionato nel locale della biblioteca. In campo di risorse sonore bisogna menzionare l’ultima acquisizione costituita dalla straordinaria collezione di oltre 6.000 dischi 78 giri, pubblicati tra il 1902 e la metà del secolo scorso, donata da Luciano Pituello, fondatore dell’Associazione Museo Enrico Caruso. La preziosa e unica raccolta è stata impreziosita dalla contestuale donazione di trenta tra fonografi e grammofoni originali perfettamente funzionanti. La biblioteca conserva inoltre un migliaio di volumi di argomento musicale, in particolare su Verdi e le sue opere. - Fondazione Casa Lyda Borelli per artisti ed operatori dello spettacolo Via Saragozza, 236, 40135 Bologna
Dal 2006, parallelamente al riordino dei materiali librari, è iniziato quello dei materiali archivistici: oltre alla documentazione inerente l’attività dell’Istituzione, conserva materiali lasciati dagli Ospiti che hanno vissuto nella Casa o donati da personalità del mondo del teatro che hanno eletto la Casa stessa a luogo di conservazione delle proprie raccolte. I materiali, recentemente riorganizzati, ricondizionati con materiali atti alla conservazione (carta barriera, scaffalature a norma ecc.) sono stati resi fruibili al pubblico grazie al progetto Una città per gli archivi promosso e interamente finanziato dalle Fondazioni del Monte di Bologna e di Ravenna e da quella Carisbo.
Archivi di persone
- Archivio Franca Rame Dario Fo Via Santa Teresa 12/14, 37135 Verona
L’Archivio Franca Rame Dario Fo si trova attualmente presso la sede dell’Archivio di Stato di Verona, dove ha sede il MusALab (Museo Archivio Laboratorio). Contiene: Copioni, bozzetti, fotografie, locandine, appunti di scena e opere pittoriche che documentano oltre 90 anni di storia e attività della coppia artistica. Una parte importante del materiale documentario e storico è consultabile anche online tramite il sito ufficiale della Fondazione Fo Rame. - Archivio Franco Albini Via Telesio 13, 20145 Milano
- Archivio Gae Aulenti Via Fiori Oscuri, 3, 20121 Milano (MI)
L’Archivio Gae Aulenti nasce nel 2012 per volontà degli eredi con l’obiettivo di raccogliere, proteggere e valorizzare l’immenso patrimonio professionale lasciato da una delle più grandi protagoniste dell’architettura e del design contemporanei del Novecento. Ha La particolarità assoluta di questo archivio è la sua collocazione: sede all’interno della storica casa-studio milanese dell’architetto, situata nel cuore del quartiere di Brera. L’appartamento stesso (progettato dalla Aulenti all’inizio degli anni Settanta) costituisce parte integrante della memoria, mostrando la stratificazione di una vita vissuta in continuo dialogo tra dimensione privata e lavorativa. - Archivio Luciano e Maud GiaccariFondato a Varese da Luciano Giaccari (pioniere e teorico del video scomparso nel 2015) e da sua moglie, l’artista e giornalista Maud Ceriotti Giaccari (scomparsa a metà 2025), l’archivio nasce dalla visione rivoluzionaria della “televisione come memoria”. I due fondarono centri di produzione storici come lo Studio 970/2 e la successiva Videoteca Giaccari, registrando e documentando in tempo reale le più radicale espressioni artistiche del secondo Novecento. La collezione raccoglie oltre quarant’anni di attività documentaria interdisciplinare:
- Video d’artista e videotape: centinaia di nastri magnetici storici (nei formati storici a bobina aperta come Shibaden 1/2 pollice, Sony e successivi U-Matic) che contengono opere video concepite nativamente per il mezzo elettronico.
- Arti performative e spettacolo: Registrazioni integrali, spesso monocamera e senza tagli interpretativi, di festival storici, performance della Body Art, pièces di teatro d’avanguardia, rassegne di danza contemporanea, letture di poesia e concerti di musica contemporanea.
- Documentazione e mostre: saggistica, locandine, fotografie di backstage, cataloghi rari e fitti carteggi con i più noti artisti visivi internazionali dell’epoca.
In seguito alla scomparsa di Maud Giaccari, l’intero fondo è ufficialmente entrato a far parte dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) della Biennale di Venezia, che ha avviato un piano di riordino, restauro conservativo e digitalizzazione dei materiali per sottrarre i vecchi supporti magnetici al deterioramento del tempo e renderli finalmente accessibili a studenti e ricercatori.
- Archivio Teatrale Andres Neumann c/o Il Funaro, Via del Funaro 16/18, 51100 Pistoia
Vedi Il fondo Andres Neumann al Funaro di Pistoia di Massimiliano Barbini - Casa Museo Luciano Pavarotti Via Castelvetro, 16, 41121 Modena (MO)
- Cesare Accetta
- Enzo Ferrieri
- Fondazione Aldo Rossi viale Ungheria 24, 20138 Milano Italia
- Fondazione Giulia Scabia Via delle Conce 5, 50122 Firenze (FI)
l 21 maggio 2021 Giuliano Scabia si è reso invisibile, si è fatto spuntare le ali e da allora sta volando nel mondo accanto. Subito dopo, la moglie Cristina e i figli Marco e Aurora hanno pensato di mantenerlo in vita anche attraverso un atto concreto d’amore che promuovesse la sua opera. È nata così l’idea di fare una Fondazione a suo nome.
L’atto costitutivo della Fondazione Giuliano Scabia è stato siglato il 30 maggio 2022, e a ottobre dello stesso anno la Fondazione è diventata Ente del Terzo Settore. La famiglia, con il sostegno di molti amici, si è avventurata in questa impresa con lo scopo di conservare, valorizzare e far conoscere, l’opera di Scabia soprattutto ai giovani.
Gli obiettivi della Fondazione:- Catalogazione e digitalizzazione dell’archivio, ricchissimo di documenti, manoscritti, foto, filmati, disegni in modo da renderlo fruibile per ricerche a studenti, insegnanti, ricercatori, teatranti e cittadini, sia online sia in presenza;
- Collaborazione e partenariato con l’Università o altri enti, attraverso convenzioni di collaborazione scientifica finalizzate alla ricerca sull’opera di Scabia;
- Conservazione della casa-studio e del laboratorio con i suoi materiali scenici: spazi fisici e creativi da eleggere a luoghi della cultura non solo di Firenze;;
- Promozione della sua opera in Italia e all’estero anche attraverso la traduzione in altre lingue;
- Promozione della messa in scena dei suoi testi teatrali;
- Promozione della ristampa di libri esauriti e della pubblicazione degli inediti;
- Collaborazione con associazioni che si occupano di pazienti psichiatrici o di persone in difficoltà.;
La famiglia ha pensato di fare tutto questo spinta dalla convinzione che l’opera di Giuliano Scabia, oltre che di elevato valore artistico e culturale, contenga un messaggio benefico, tutto rivolto come è al raggiungimento della “eudaimonia”, l’avere dentro il demone buono che ci fa stare in armonia con gli altri esseri viventi e con l’universo. Da ciò la convinzione che sia un bene che l’opera di Scabia arrivi al più ampio numero possibile di persone. La Fondazione farà tutto questo con il supporto di un “comitato scientifico” e dei tanti “amici della fondazione”. La Fondazione ha sede a Firenze, nel quartiere di santa Croce, in via delle Conce n°5 dove si trova l’appartamento che fu il suo studio e che contiene il suo immenso archivio e al n°12, dove si trova il suo laboratorio che contiene oggetti di scena da lui costruiti in cartapesta, oltre a cantastorie e pupazzi.
- Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse Piazza Renato Negri 6, 16123 Genova
- Fondazione Renzo Piano Via P. P. Rubens, 30/A, 16158 Genova (GE)
- Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini Viale G. Puccini, 266, 55049 Torre del Lago (LU)
- Franco Quadri e UbulibriVedi Franco Quadri e Ubulibri su ateatro
- La Bottega dello Sguardo via Farini 23, 48012 Bagnacavallo (RA)
Una biblioteca – mediateca dedicata alle discipline dello spettacolo, e più in generale delle arti e della rappresentazione, a partire dal fondo archivistico di Renata M. Molinari, che l’ha inaugurata con questo auspicio: “incontrare nel presente, di persona, artisti e opere, luoghi e circostanze anche lontani – nello spazio e nel tempo – e condividerne l’incontro con i nostri contemporanei, questo è lo spirito che mi ha portato ad aprire a visitatori la mia biblioteca e a organizzare per loro l‘archivio di lavori e incontri teatrali. Questo mi ha portato a sognare – assieme a compagni di viaggio vicini e lontani – una biblioteca dello spettacolo che possa raccogliere visioni e incontri di altri artisti, di altri spettatori. Non c’è libro, documento, oggetto nella biblioteca affidata alla Bottega dello Sguardo che non rimandi a una persona, a un gesto preciso di consegna e custodia. E questo confidiamo possa accadere anche per le acquisizioni future. Di consegna e custodia potranno nutrirsi le attività che – insieme – faremo vivere nella nostra bottega.” Fin dal 2016 la biblioteca è inserita nella Rete bibliotecaria di Romagna e San Marino, che ha avviato e realizzato la catalogazione dei primi 3000 titoli: i titoli sono reperibili nel Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN). Contiene libri, programmi di sala, documenti e riviste, aperti alla consultazione e al prestito. Fra i titoli catalogati, molti sono presenti in Regione solo nella nostra biblioteca: questo è per noi motivo di orgoglio e confidiamo che tale “singolarità” concorra ad arricchire scambi e partecipazione nel nostro territorio teatrale e nella rete delle biblioteche.
Vedi La Bottega dello Sguardo su ateatro - Laila Pozzo
- Lelli e Masotti
- Lorenzo Cappellini L’archivio di Lorenzo Cappelllini è confluito nell’ASAC della Biennale
- Luca Del Pia
- Luca Ronconi Vedi Luca Ronconi su ateatro
- Marcello Norberth
- Marco Brescia
- Marina Alessi
- Maurizio Buscarino
- Museo Fortuny San Marco 3958, 30124 Venezia
L’Archivio fotografico che documenta il patrimonio del Museo è stato digitalizzato ed è entrato a far parte dell’Archivio Fotografico dei Musei Civici di Venezia, che ha sede presso il Museo Correr e conserva materiali fotografici storici relativi ai musei civici e alla città di Venezia. - Sartori Mask Museum Via Savioli 2, 35031 Abano Terme (PD)
Il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori è un centro museale integrato per promuovere e valorizzare cultura, arti, spettacolo. Un Museo moderno, dinamico, di sperimentazione, unico al mondo con materiali da vedere e da usare, aperto ai giovani che vogliono imparare l’arte della maschera, ma anche agli studiosi desiderosi di confrontarsi su questo tema. - Spettatore Professionista (Stefano Romagnoli)
- Tommaso Le Pera
Aziende
- Antonio Marras Località Sa Londra 64, 07041 Alghero (SS
- Atelier Gelsi Costumi Teatrali Via Flaminia Km 184, 06026 Gualdo Tadino (PG)
- E. Rancati – Attrezzeria Scenica Via Ghisolfa 87, 20010 Cornaredo (Milano)
Dal 1864 ad oggi i più famosi registi, scenografi e costumisti di tutto il mondo si sono rivolti alla E. Rancati per noleggiare o acquistare attrezzeria scenica per cinema, teatro, televisione. - Fratelli Porcacchia Via G.B. Molinelli, 82 00166 RM
- Porcacchia Traslochi | Globo Italia S.r.l. via Arturo Toscanini 10, 00100 Roma
- Gianni Versace Milano
- Sartoria Teatrale Bianchi via Luigi Galvani 36 a Settimo Milanese
Sartoria Teatrale Bianchi srls, fondata nel 1925, continua la sua attività nella sede di via Luigi Galvani 36 a Settimo Milanese, un vasto spazio in un cortile interno con comodo parcheggio e piattaforma di carico per rendere agevole l’ingresso e la permanenza della nostra clientela. Qui potete trovare una vasta scelta per il noleggio tra più di 8000 capi ed accessori per ogni occasione sia pubblica che privata, per adulti e bambini, per soddisfare le richieste più disparate. - Smontini srl Via Cassano 22, 20069 Vaprio d’Adda (MI)
- Tirelli Costumi Via Pompeo Magno 11 / b, Roma
A Formello, nei pressi di Roma, sorge un edificio di 7.000 metri quadrati dove sono appesi, suddivisi per generi e per epoche, più di 15.000 abiti d’epoca autentici e oltre 300.000 costumi, i primi raccolti dalla passione di collezionista di Umberto Tirelli e incrementati in seguito dalla perseveranza di Dino Trappetti, e i secondi prodotti dalla sartoria che lo stesso Tirelli fondò. Insieme alla collezione di schizzi, bozzetti, disegni preparatori, custodita dalla ditta, questo repertorio di cinque decenni di arte scenica al servizio di teatro, cinema, opera lirica, ha pochi uguali al mondo.
Fedele ai principi che hanno ispirato il suo fondatore, la Ditta è cresciuta e non ha mai cessato di alimentare la fantasia di sommi creatori di costumi tra cui Lila de Nobili, Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi, Gabriella Pescucci, Milena Canonero, Maurizio Millenotti, Ann Roth… fino ai loro emuli di oggi come Carlo Poggioli, Alessandro Lai e Massimo Cantini Parrini…
Riviste, case editrici, siti web
- Ateatro via Bolzano 29A, Milano
- Cue Press Piazzale Alessandro Pertini 4, 40026 Imola (BO)
- dramma.it Roma
- Einaudi via Biancamano 2, 10121 Torino
- Fabulamundi Roma
- FrancoAngeli viale Monza 106, Milano
- Hystrio Via Olona, 17, 20123 Milano (MI)
- Il Patalogo (Ubulibri)
- Luca Sossella Editore Via dei Sardi 28, 00185 Roma
- paneacquaculture.net Torino
- rumorscena.com Bolzano
- Sipario Via Garigliano, 8, 20159 Milano (MI)
Una ricca e rara collezione di libri, articoli, testi, saggi sul teatro, documenti unici, testimonianze di eventi teatrali italiani e stranieri, volumi ormai introvabili, edizioni antiche e rare come gli spartiti della Scala fine ‘800, sono la dotazione che si è via via arricchita nel tempo e che ha dato origine al Centro “BIS”, Biblioteca Internazionale dello Spettacolo, disponibile a studenti, docenti ed appassionati per consultazione, studio, ricerca. La Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron svolge con successo da oltre quattro anni presso il Centro “BIS” un programma annuale di incontri settimanali aperti al pubblico con lo scopo di diffondere la conoscenza della nuova drammaturgia italiana-straniera attraverso letture teatrali fatte da attori, di offrire la presentazione di poeti e scrittori contemporanei, in particolare d’area lombarda. La nastroteca di voci conserva un centinaio di voci celebri da Ruggero Ruggeri a Vittorio Gassman. La raccolta di cassette VideoRai ha le commedie interpretate da Cesco Baseggio e da Gilberto Govi. I seminari e i corsi per i giovani offrono utili occasioni di formazione e lavoro. - stratagemmi.it Milano
- teatroecritica.net Roma
- Titivillus Via di Corazzano 41, 56028 Corazzano (PI)
Premi
- InBox
Vedi SONAR: il motore di ricerca del teatro emergente di Francesco Perrone - Premio della Critica Teatrale (ANCT)
- Premio Hystrio
- Premio Le Maschere del Teatro Italiano
- Premio Scenario (Associazione)
- Premio Ubu – Associazione Franco Quadri

Kemang Wa Lehulere, I Bleach My Words for Your Comfort, Biennale Arte, 2026
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