Un podcast, un orto, una performance, una scuola di quartiere, un forno riattivato, un social bistrot, un festival, una rete di spazi per connettere cultura e territorio
Beni confiscati, ex spazi industriali, centri culturali, luoghi della memoria e quartieri: sono undici i progetti selezionati per l’ottava edizione di Laboratorio di Creatività Contemporanea, il programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura dedicato alla rigenerazione urbana a base culturale, con un budget complessivo di 385.365,00 euro. Gli obiettivi di questa edizione:
- attivare percorsi di co-programmazione, co-progettazione e di messa in pratica delle attività mediante il coinvolgimento di artisti e professionisti della cultura, cittadini e soggetti attivi sul territorio;
- incentivare la ricerca e diffusione di buone pratiche e la replicabilità di nuovi modelli di organizzazione e di gestione dei nuovi spazi culturali;
- favorire la disseminazione dei prodotti e degli impatti delle buone pratiche di rigenerazione urbana a base culturale;
- promuovere progetti culturali e creativi di natura multidisciplinare, di riqualificazione degli spazi pertinenziali, interstiziali o residuali, in aree marginali o edifici dismessi o sottoutilizzati;
- sostenere lo sviluppo, la crescita e il consolidamento di spazi culturali nati a partire da processi avviati dal basso, in cui si sperimentano forme di innovazione culturale e sociale;
contribuire alla sperimentazione di percorsi di crescita e potenziamento delle comunità territoriali e di attivazione civica che si generano in questi spazi; - consolidare le connessioni tra le organizzazioni che operano nei territori e i soggetti istituzionali che supportano tali progettualità attraverso la creazione di partenariati finalizzate alla produzione del progetto e valorizzazione delle risorse artistiche dei territori, specie quelli cosiddetti “fragili”.
I progetti, distribuiti in otto regioni italiane, in luoghi e contesti molto diversi, si propongono di costruire intorno a quei luoghi nuove occasioni di produzione culturale, partecipazione e relazione con le comunità. L’edizione 2026 sostiene associazioni, enti del Terzo settore, cooperative e imprese sociali impegnate nella sperimentazione di nuovi modelli di attivazione e gestione dei luoghi della cultura. I progetti selezionati affrontano temi che vanno dalla produzione artistica alla formazione, dall’inclusione sociale alla valorizzazione del patrimonio, con particolare attenzione alle pratiche partecipative e alla riattivazione della memoria che i luoghi conservano. Le proposte ammesse al finanziamento possono essere avviate dal giorno successivo alla data di pubblicazione della graduatoria generale e devono concludersi, pena revoca del finanziamento, entro e non oltre 365 giorni.
Gli undici progetti in breve
Carpi
L’Associazione Culturale AppenAppena APS con LUMEN – Architettura di scena e rigenerazione di comunità porta il tema della rigenerazione nel Complesso monumentale di San Rocco, con un progetto che mette in relazione spettacolo dal vivo, formazione e inclusione lavorativa. Il programma comprende residenze artistiche, attività performative site-specific, mostre e percorsi formativi. (40.000,00 €)
Casapesenna
Anche in Campania la rigenerazione tocca i luoghi confiscati. SHArch & GROW – Rigenerare con l’arte i beni confiscati, promosso da Maeditactio Soc. Coop. Soc. ETS, mette in rete tre luoghi dell’Agro Aversano: il Centro di Aggregazione Giovanile per l’Arte e la Cultura di Casapesenna, l’ex Zuccherificio IPAM di Villa Literno e l’Incubatore di Imprese giovanili di San Cipriano d’Aversa. L’obiettivo è diventare un distretto di produzione culturale. (40.000,00 €)
Castrignano dei Greci
In Puglia, Abitare KORA. Spazi, comunità e pratiche di rigenerazione, promosso da Muta Società Cooperativa Impresa Sociale, rafforza KORA – Centro del Contemporaneo come spazio quotidiano di relazione e apprendimento. Tra le azioni previste c’è la riattivazione dell’antica stanza dei forni del Palazzo de Gualtieriis, attraverso laboratori e una giornata pubblica in cui la comunità si dedicherà alla produzione del pane. (40.000,00 €)
Napoli
La cooperativa sociale La Paranza con il progetto Anime salve lavora sul Cimitero delle Fontanelle, riaperto stabilmente nell’aprile 2026. Il progetto mette in correlazione memoria e comunità, attraverso laboratori e attività di valorizzazione del luogo e del culto delle anime pezzentelle. (31.840,00 €)
Palermo
Spazi di Fuoco, promosso dall’Associazione Elementi APS, interviene su Elementi Creativi, bene confiscato alla criminalità organizzata nei quartieri Tommaso Natale e Cardillo. Il progetto prevede laboratori teatrali per tutte le fasce d’età, percorsi di mimo, attività di narrazione digitale, un podcast dedicato alle voci del quartiere e l’organizzazione di performance e azioni diffuse nel territorio. (25.800,00 €)
Palermo
La Vasca di colorazione del Padiglione 7 dei Cantieri Culturali alla Zisa è al centro di CCZ YOUNG, promosso da CLAC ETS, diventerà uno spazio per la produzione artistica e la partecipazione giovanile. (40.000,00 €)
Ravenna
Z.A.R.A. – Zona Artistica di Rigenerazione Attiva – lavora sulla Darsena e su alcuni capannoni industriali dismessi. Studio Doiz APS vuole rianimare il territorio con un programma molto fitto che intreccia concerti, teatro, danza urbana, cinema, mostre, residenze e laboratori, con l’obiettivo di consolidare lo spazio come presidio culturale permanente.
Elemento di primaria importanza non è solo la trasformazione del luogo, ma anche la riattivazione della memoria che questi siti custodiscono. (40.000,00 €)
Rovereto
Anche il cibo diviene strumento di rigenerazione nel progetto di Nutrire Cultura, della Foresta-Accademia di Comunità ETS. L’Associazione utilizza pratiche legate alla produzione e trasformazione alimentare, alla convivialità e al mutualismo per affrontare povertà alimentare e relazionale e costruire nuove reti territoriali. (32.000,00 €)
Siena
Le giovani generazioni sono al centro di Spazi Vivi di Spazio Livi APS: i ragazzi e le ragazze vengono convolti attraverso musica, agricoltura sociale, cucina e podcast. (40.000,00 €)
Terni
Scuola aperta di pratiche urbane | Spazio Trama di Demetra APS, trasforma un ex spazio del Lanificio Gruber in una scuola civica di quartiere. (23.880,00 €)
Torino
Promosso da Amici dell’Imbarchino APS, Common Cult! Cultura partecipata come bene comune sperimenta un modello di gestione condivisa dell’Imbarchino del Valentino, coinvolgendo giovani del sistema creativo cittadino nella co-progettazione delle attività culturali. (31.840,00 €)
Gli undici progetti definiscono una geografia della rigenerazione culturale che attraversa l’Italia. Undici modi diversi per costruire qualcosa che prima non c’era: un podcast, un orto, una performance, una scuola di quartiere, un forno riattivato, un social bistrot, un festival, una rete di spazi. Cambiano gli spazi, le pratiche e i destinatari, ma resta centrale la ricerca di nuove forme di connessione tra cultura e territorio.
La pagina con l’elenco dei progetti vincitori è consultabile cliccando qui.





