(Anversa, 1958)
Come un artista rinascimentale Jan Fabre tocca ciascun ambito creativo – arte visiva, scrittura e teatro – con la stessa tensione e la medesima carica di fascino arcano e magia contemporanea. Apre con Jan Fabre la nuova sede dell’Out Off a Milano
Regista e coreografo. Si distingue per la sua estetica provocatoria e per l’uso del corpo come strumento espressivo, spesso portato al limite della resistenza fisica. I suoi spettacoli, come Je suis sang (2001) e Mount Olympus (2015), sono maratone teatrali che sfidano la percezione del pubblico. Nel campo delle arti visive, utilizza materiali insoliti come scarabei, sangue e biro blu per esplorare temi legati alla metamorfosi e alla vulnerabilità umana.
Fabre è un artista che usa molteplici linguaggi filtrati dalla sua immaginazione, toccando i temi cari alla tradizione fiamminga: la follia, la malattia, la morte, la dolcezza del peccato, la rigenerazione, la forza spirituale. Temi che prendono corpo in disegni, sculture, scritti, film e pièces teatrali. Gaude Succurrere Vitae
Ateatro su Jan Fabre:
Il Festival Fabre al Caffè di Bolzano29
Il dionisiaco nell’epoca del politicamente corretto di Oliviero Ponte di Pino
Guerrieri della bellezza: la formazione del performer secondo Jan Fabre di Oliviero Ponte di Pino
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Jan Fabre
ph. Magazzino Gallery




