Il buffone che sale al potere è una delle figure chiave della politica tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo. Comici come Coluche in Francia o Beppe Grillo in Italia hanno raccolto straordinari anche se effimeri successi. Molti leader politici, da Ronald Reagan a Silvio Berlusconi, da Boris Johnson a Donald Trump, hanno alcuni tratti del buffone.
Sulla loro scia, si sono accodati natural fools come il brasiliano Bolsonaro, il filippino Duterte, l’ungherese Orban e l’indiano Modi, nonché l’italiano Matteo Salvini. Per non parlare di Velemir Zelensky, jester diventato presidente dell’Ucraina grazie anche al suo successo come protagonista della serie televisiva Servitore del popolo.
Quando gli hanno fatto vedere un video con le affermazioni più controverse di Bolsonaro, uno studente ha risposto che era “cool, perché è un mito, perché fa ridere, perché dice quello che pensa”.
Ormai lo abbiamo capito. Il fool non è più l’Altro, il fool siamo noi, goffi e ridicoli.
Il Fool protagonista di una grande mostra a Parigi: Figures du fou. Du Moyen Âge aux Romantiques al Louvre




