
Wisława Szymborska
Per me l’atto più importante della tragedia è il sesto:
il risorgere dalle battaglie della scena,
l’aggiustare le parrucche, le vesti,
l’estrarre il coltello dal petto,
il togliere il cappio dal collo,
l’allinearsi tra i vivi con la faccia al pubblico.
(Wisława Szymborska, Impressioni teatrali (Wrażenia z teatru), in La gioia di scrivere. Tutte le poesie (1945-2009), Adelphi, Milano, 2009, pp. 272-273)




