L’attenzione per i territori svantaggiati in tutto il paese è sintomo di una sensibilità nuova e apprezzabile, che deve trovare concretezza nei decreti attuativi e in un complesso di azioni concertate con il territorio, ma non deve far dimenticare che il cronico squilibrio Nord/Sud resta rilevante e che per fronteggiarlo occorrono idee e politiche dedicate.
I meccanismi del FUS tendono inevitabilmente a privilegiare le realtà più strutturate ma faticano a cogliere e valorizzare i fermenti creativi e imprenditoriali innovativi che possono arrivare dalle realtà più svantaggiate: è dunque necessario promuovere soluzioni e strumenti nuovi, anche istituzionali. Il dibattito non deve ridursi alla discussione sul FUS.
E’ necessario individuare e sostenere, in una progettazione che colleghi amministrazioni pubbliche e operatori, una serie di progetti pilota (o di Buone Pratiche) che possano aiutare a ridurre questi squilibri, implementando alcuni prototipi che potrebbero in seguito diffondersi sul territorio.
(dal documento conclusivo delle Buone Pratiche 2019)
Lo squilibrio territoriale su Ateatro
Il Gioco del Riequilibrio (2020)
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