Pubblicato il: 19/04/2025Aggiornato il: 16/05/2025

Nella nostra epoca le innovazioni tecnologiche, e in particolare la rivoluzione digitale, hanno generato profonde trasformazioni nella percezione della realtà e nell’immaginario collettivo, coniugandosi con la ricerca scientifica sono arrivate a intervenire sugli equilibri dell’ecosistema e sui fondamenti della biologia umana, e stanno quindi ridisegnando l’identità stessa dell’uomo e della natura. Raccontare in modo contemporaneo significa anche appropriarsi di queste tecnologie per esplorare nuovi territori evolutivi e le nuove problematiche scientifiche, filosofiche ed etiche che essi suscitano, superando le frontiere tra i linguaggi. Anche questo è un modo per accogliere, attualizzare e rilanciare il messaggio galileiano, che supera le frontiere del tempo per affermare l’inesauribilità dello spirito di ricerca umana, sempre conteso tra esperienza e desiderio, tra astrazione e contatto, tra visione e verifica nella realtà, fra arte e scienza. Studio Azzurro manda Galileo all’inferno di Redazione Ateatro

Collettivo artistico nato nel 1982 a Milano, fondato da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi, a cui si è unito successivamente Stefano Roveda. Studio Azzurro è un laboratorio di sperimentazione che unisce arte, tecnologia e partecipazione, che si è aperto nel tempo grazie alla collaborazione di numerose persone. Fin dagli inizi, ha indagato il rapporto tra immagine elettronica e spazio fisico, ponendo al centro l’esperienza sensoriale e percettiva dello spettatore. I primi lavori, i videoambienti, sono spazi immersivi che rompono i confini dello schermo tradizionale. Negli anni ’90 lo Studio ha introdotto sistemi interattivi e tecnologie avanzate, dando vita agli ambienti sensibili, installazioni capaci di rispondere alle azioni del pubblico, trasformando lo spettatore in parte attiva della narrazione. In parallelo, Studio Azzurro collabora con il teatro, creando scenografie video interattive. Dalla fine degli anni ’90 ha avviato anche progetti museali, concependo il museo come luogo esperienziale e narrativo, legato all’identità e alla memoria collettiva. Con il ciclo Portatori di storie, Studio Azzurro coinvolge direttamente le comunità locali nel racconto dei territori. Ha anche documentato l’opera di altri artisti e riflettuto criticamente sul proprio lavoro in testi come L’arte fuori di sé.

Ateatro su Studio Azzurro:
Paolo Rosa: inventare e costruire di Oliviero Ponte di Pino
Il polis-spettacolo di Milano di Paolo Rosa

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