Pubblicato il: 15/06/2026Aggiornato il: 15/06/2026

Il trovarobe vive nella trovaroberia, un posto difficilmente descrivibile perché contiene tutto ciò a cui uno può pensare: spade, canarini impagliati, brocche, tamburi, calici, stoviglie, borse, pipe, paramenti, vasi antichi, grossi libri, ceste, valige, calamai, samoavar, diademi, anelli, mazzi di carte, dadi, trombe, acquasantiere, alabarde, faretre da pellerossa, macinacaffè, scatole, pistole, pugnali, neonati, fruste, bilance, banconote e monete, bastoni e catene, torte e arrosti, canne da pesca, oggetti civili e militari, utensili di ogni tipo, di tutte le epoche e di ogni provenienza, Insomma tutto quanto esiste o sia mai esistito.
Il trovarobe deve reperire ogni cosa che sia stata richiesta dal drammaturgo: un’automobile, un cavallo, un acquario, un elefante bianco, un gatto morto, un pavone vivo, un’antica bilancia a bascula, l’anello di Aladino, della biancheria sporca, un carillon, una fontana, un moto perpetuo, un arpione eschimese. la verga di Aronne, un tulipano azzurro, una giostra o anche un arcolaio. In una parola: qualsiasi cosa, ma con le seguenti eccezioni:
1. tutto ciò che si inchioda si appende alle pareti, che è di competenza del tappezziere;
2. tutto ciò che produce luce, che è di competenza e l’elettricista;
3. tutto ciò che si mette addosso al corpo umano (ad eccezione dei gioielli e delle armi), che è di competenza del guardarobiere.
(Karel Čapek, In teatro. Come nasce uno spettacolo, intransito, Milano, 2022, pp. 55-56)

Il trovarobe è il responsabile del reperimento, della conservazione, della preparazione e della gestione degli oggetti di scena necessari allo spettacolo. Opera all’interno della trovaroberia, spazio-magazzino che raccoglie una quantità eterogenea di materiali e manufatti appartenenti a epoche, usi e provenienze diverse. Compito del trovarobe è procurare tutto ciò che il testo drammatico o la regia prevedono per la rappresentazione, dagli oggetti più comuni a quelli rari, insoliti o simbolici, garantendone la funzionalità scenica, la coerenza storica ed estetica e la disponibilità durante prove e repliche. La sua attività richiede competenze pratiche, capacità organizzative, inventiva e una vasta conoscenza di materiali, stili e tecniche artigianali.

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