Milano | A piedi nudi


14/05/2026

La prima giornata si apre alle ore 17.00 presso la Sala Colonne della Fabbrica del Vapore con i saluti istituzionali di rappresentanti della Regione Lombardia, del Comune di Milano, dell’Instituto Cervantes e del Gruppo Consolare dell’America Latina e dei Caraibi nel Nord Italia.
A seguire, un momento artistico inaugura il festival con il rituale di apertura in danza Marinera, patrimonio culturale del Perù e simbolo di identità nazionale.
Questa espressione del corpo, profondamente radicata nella tradizione, richiama il senso originario del festival A Piedi Nudi, che nasce come spazio di connessione con la terra, tra le persone e con sé stessi. «A piedi nudi – afferma Kalua Rodríguez, direttrice del festival – è un invito a ritrovare l’essenza dell’esperienza artistica come atto necessario e ancestrale, capace di interrogare il presente e generare nuove forme di apprendimento».
In questo orizzonte, il festival si onora della presenza come ospite istituzionale all’apertura di Cav. Elisabetta Armiato, Presidente di Fondazione Culturale Pensare Oltre, già Étoile del Teatro alla Scala, che sottolinea: “La danza è espressione innata fondamentale del corpo e della mente. L’esperienza del Fare il Bello, alimenta naturalmente i propri sogni, educa alla disciplina, alla persistenza e al rispetto. La Danza nella scuola, sin dalla prima infanzia, è strumento chiave di un apprendimento da protagonisti, per lo sviluppo armonico e consapevole di ciascuno”.
A seguire è organizzato un ciclo di interventi che coinvolge esperti del settore culturale, educativo e teatrale, configurandosi come un percorso di riflessione guidato e aperto al dialogo con il pubblico della comunità educante. Intervengono Oliviero Ponte di Pino, critico teatrale, docente e autore, fondatore del portale ateatro.it, con l’intervento Cultura, teatro e comunità nell’era digitale; Marco D’Angelo, direttore generale della Fondazione per la scuola italiana, che propone una riflessione sulle nuove alleanze tra scuola, territorio e sistema culturale; Maura Di Mauro, formatrice interculturale e docente di Intercultural Management presso l’Università Cattolica, che approfondisce il ruolo della tecnologia nell’educazione interculturale; Annalisa Pitisano, docente di lingua e cultura spagnola presso il Liceo Linguistico “Umberto Eco”, che porta uno sguardo concreto sulle sfide quotidiane dell’aula; a concludere il ciclo è Kalua Rodríguez, Presidente dell’Associazione Interrogante Spettacolo e direttrice del festival, che restituisce una sintesi delle tematiche emerse, mettendo al centro il valore dell’apprendimento relazionale attraverso l’arte.
La giornata si conclude con un’esecuzione del Coro Multietnico Mediolanum, diretto dal maestro Carlos Verduga, concertista di origine ecuadoriana, che interpreterà il Gloria di Antonio Vivaldi. Un momento musicale di grande intensità che, attraverso il dialogo tra tradizione europea e identità culturali plurali, riflette la dimensione interculturale e comunitaria del festival.

Fabbrica del Vapore
Via Giulio Cesare Procaccini 4
Milano , Milano 20154

Maggiori informazioni

Organizzato da Redazione Ateatro

Vedi il calendario completo