BP 2012 Focus Liguria Analisi delle gestioni teatrali nella Città di Genova. Esercizi 2009 e 2010

I risultati online

Pubblicato il 23/02/2012 / di / ateatro n. #BP2012 , 138

Nel 2010 il Comune di Genova ha portato a termine il progetto “Vivaio della Cultura”, ovvero la selezione, per bando di concorso, di 5 giovani laureati con competenze specifiche in ambito culturale e di spettacolo per l’analisi del “sistema cultura” e l’elaborazione di nuove proposte di promozione e marketing.
Uno dei progetti realizzati ha riguardato l’“Analisi delle gestioni teatrali” dai quali è scaturita l’indagine di cui parliamo. br>
1. Gli obiettivi
Il progetto “analisi delle gestioni teatrali” ha avuto, tra i suoi obiettivi, il monitoraggio e la mappatura dei soggetti e delle realtà teatrali presenti sul territorio genovese – con particolare riferimento alle forme di gestione, alla diffusione e al loro radicamento sul territorio – e attraverso di essi la quantificazione e la valorizzazione dell’importante ruolo che il teatro a Genova ricopre sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo, nonché focalizzare l’indotto che riesce a generare. Il progetto si proponeva inoltre l’obiettivo di individuare nuove regole per l’erogazione dei contributi e l’individuazione di progetti di integrazione fra i teatri genovesi. Offrire dei dati di sintesi utili è stato l’obiettivo principale.

2. Le azioni
Le azioni svolte per realizzare la ricerca sono partite dall’individuazione delle informazioni già esistenti presso l’Osservatorio dello Spettacolo del Comune di Genova; la banca dati dell’Osservatorio ha informazioni dettagliate riguardo alla situazione genovese delle arti dal vivo che sono state aggiornate ed incrementate.
Successivamente è stata svolta un’analisi delle modalità di erogazione dei contributi: valutazione dei criteri di attribuzione fondi del Comune di Genova nonché di quelli del FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo).
Sono state quindi visionate le domande di richiesta fondi da parte dei teatri e delle compagnie teatrali genovesi pervenute presso la Direzione Cultura del Comune di Genova: questo con la duplice finalità di approfondire le informazioni sulle singole realtà teatrali e di creare una standardizzazione della modulistica atta ad ottenere in futuro dati omogenei e di più veloce lettura.
Dall’analisi delle modalità di erogazione dei contributi si è passati alla stesura della “Scheda indagine” che è stato lo strumento principe per recuperare i dati necessari all’indagine (stesura, invio e raccolta).
La scheda indagine è stata inviata a 19 realtà teatrali genovesi. Hanno risposto in 15, le azioni successive sono state l’analisi e l’elaborazione dei dati pervenuti, l’analisi e la riclassificazione dei bilanci, la stesura del progetto.

3. La scheda d’indagine
La scheda indagine è stato lo strumento principale per realizzare l’analisi. La sua composizione è avvenuta analizzando i criteri di valutazione dei bandi del Comune di Genova e quelli utilizzati dal F.U.S per l’erogazione dei contributi.
La scheda si compone di 101 indicatori suddivisi in aree tematiche che comprendono il teatro inteso come struttura fisica (dati anagrafici, personale utilizzato, n. sale e posti a sedere, gli spettacoli, le compagnie/gli artisti, le presenze, altro utilizzo della sala), la sua gestione, l’indotto che riesce a generare (utilizzo strutture alberghiere e/o altro per ospitalità artisti e professionisti del settore), le risorse e il suo rapporto con il territorio.
Tutti gli indicatori sono stati strutturati secondo criteri quantitativi al fine di dare omogeneità ai dati; l’elevato numero di indicatori ha invece la funzione di evitare l’appiattimento della rilevazione e presentare, al contrario, le numerose “micro diversità” presenti sul territorio: preziose per differenziazione di offerta, di pubblici e di ruoli sociali svolti.
La mappatura dei soggetti ha rilevato infatti un forte radicamento delle realtà teatrali nonché una buona diffusione sul territorio genovese, entrambi i fattori sono probabilmente dovuti in larga parte alla forte tradizione teatrale che Genova ha maturato anche in seguito al lavoro di Ivo Chiesa e del Teatro Stabile, a partire dagli anni 60. L’attenzione al teatro di qualità, unito all’innovazione e alle giovani proposte, ha contribuito in modo fondamentale alla formazione di un pubblico attento e vivace, la cui passione ha generato nel tempo nuove cellule di lavoro.
La scheda indagine è stata somministrata nel periodo aprile-maggio 2011 a 19 realtà teatrali genovesi relativamente agli esercizi 2009 e 2010.
I teatri che hanno risposto all’indagine sono stati 15: Teatro Carlo Felice, Politeama Genovese, Teatro Stabile di Genova, Teatro della Tosse, Teatro dell’Archivolto, Teatro Cargo, Teatro Garage, Teatro Akropolis, GOG, Teatro Verdi, Teatro della Gioventù, Teatro Rina e Gilberto Govi, Lunaria Teatro, Teatro dei Cappuccini, Teatro dell’Ortica.
I risultati dell’indagine sono consultabili sul sito www.genovacreativa.it

Comune_di_Genova

2012-02-23T00:00:00




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