Mittelfest a Cividale del Friuli | Tra l’Est e l’Ovest dell’Europa, alla scoperta della città e del territorio

Il report per TourFest 2023

Pubblicato il 23/08/2023 / di / ateatro n. 193 | TourFest 2023

Scoprire la città grazie a due performance site specific

“Inevitabile” è il tema della trentaquattresima edizione del Mittelfest: il direttore artistico Giacomo Pedini invita così a riflettere su quanto ogni destino sia in realtà una conseguenza delle nostre scelte e del nostro approccio alla vita.
Partendo dalla capacità di cogliere ciò che ci circonda, potremmo accorgerci che quanto diamo per scontato in realtà è più importante del previsto: la maggior parte delle persone non lo fa, andando in giro ci si accorge di quanti vivano nel proprio mondo (o nella propria bolla) e non si accorgano di quello o di chi hanno intorno. Anche per questo Mittelfest vuole riappropriarsi del territorio, organizzando spettacoli ed eventi in ogni luogo di Cividale, dal Teatro Ristori a piazza Duomo, dalla chiesa di Santa Maria dei Battuti al Parco del Convitto Nazionale, dall’aula magna del Liceo Classico Paolo Diacono alla Biblioteca Civica, dal Ponte del Diavolo a un parcheggio abbandonato…
Deriva Urbana, nato dalla collaborazione tra il collettivo Eléctrico28 e il Dramma Italiano di Fiume, è una performance nella quale quattro attori guidano il pubblico attraverso le piazze e i vicoli del centro, analizzando la città e guardandola da un’altra prospettiva. L’invito è di lasciarsi andare e vedere tutto anche a testa in giù (proprio fisicamente!). Anche l’ascolto cambia radicalmente: gli spettatori indossano cuffie, che unificano la percezione uditiva del gruppo evidenziando gli stessi rumori, con un alternarsi di musica e suoni ripresi in diretta da ciò che accade lì vicino: il soffio dei una bicicletta, il ticchettio di un orologio, il fruscio del vento, lo scambio di monete tra cliente e cassiere…). È proprio il caso a rendere lo spettacolo unico e irripetibile. Alla fine della camminata, c’è da chiedersi se i protagonisti della performance siano la città e i suoi abitanti oppure il gruppo capitanato dai quattro attori visto dai cittadini. L’obiettivo, come hanno raccontato gli attori durante il Kaffee (il momento di incontro e dialogo tra compagnie e spettatori) è ritrovare la capacità di cogliere la bellezza di ciò che abbiamo attorno.

Deriva Urbana – Foto Luca A. d’Agostino / Phocus Agency © 2023

Anche Mechanics of Distance, coreografia dell’ungherese Maté Mászaros e musica di Áron Porteleki, è una performance site specific che mette al centro la prossimità tra spettatore e artisti. Tra le sale del Museo Archeologico Nazionale e il Pozzo di San Callisto, i tre danzatori creano situazioni insolite con i loro corpi, generano forme plastiche, alternano momenti di tensione e di rilassamento sia tra loro che tra tutti i presenti. Il pubblico, inizialmente incerto, si lascia poi trasportare incuriosito dalle azioni e dalla musica generando un continuo gioco di vicinanza e lontananza. Come bambini, i tre si rincorrono e lasciano aperte più possibilità: seguire uno piuttosto che l’altro, osservare dall’interno della sala o dall’esterno. La musica non è un accompagnamento, ed è tanto evidente che non fa emergere il problema della lingua, davanti a un pubblico che raccoglie diverse nazionalità.

Mechanics of Distance – Foto Luca A. d’Agostino / Phocus Agency © 2023

Un festival multidisciplinare oltre i confini

Mittelfest è un festival multidisciplinare nato nel 1991 come ponte tra i paesi aderenti all’Iniziativa Centro Europea, il forum di cooperazione regionale che promuove la coesione e l’assistenza tra gli stati membri nel loro percorso di consolidamento economico, politico e sociale. Al momento conta 17 membri: Albania, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Italia, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Ucraina e Ungheria.
Lo spirito multietnico è insito nella storia del festival: Mittelbabel (piattaforma di archivio digitale inaugurata quest’anno) lo racconta attraverso le immagini e la documentazione delle 33 edizioni precedenti.
Al festival spettatori e artisti di diverse nazionalità si incontrano, si mescolano e si confrontano con la realtà locale. Passeggiando per la città non è raro vedere i negozianti scherzare o scambiare quattro chiacchiere con attori, volontari e tecnici del festival che corrono ad allestire lo spettacolo successivo.

Benvenuti a Mittelland

“Son luoghi, questi dove si incontrano l’Est e l’Ovest europei, propri di una terra di mezzo, con una natura a tratti indomita: una Mittelland”: così viene introdotta sul sito la sezione Mittelland, che racconta ai visitatori il territorio friulano, invitandoli a insinuarsi nelle bellezze della regione e a conoscerne storie, usi e costumi.
Promuove masterclass, concerti, mostre ed eventi che si svolgono durante tutto l’anno tra Cividale del Friuli e le Valli del Natisone e del Torre. In questa edizione, tra uno spettacolo e l’altro, è possibile visitare la galleria Spazio Cortequattro, che propone una selezione di opere grafiche di Carlo Ciussi e Aldo Colò, il cui sodalizio artistico è cresciuto proprio a Cividale.
Chi è incuriosito dalla geografia, grazie alla collaborazione con Radio Magica può consultare la Mappa Parlante, che racconta (attraverso materiale video/audio/illustrativo) aneddoti e informazioni sul patrimonio storico e artistico della zona: così possiamo scoprire che Cividale, una volta divisa dal fiume Natisone, è stata unita da un Diavolo attraverso l’edificazione del ponte omonimo.

La Sarta – Foto © 2023 Luca A. d’Agostino / Phocus Agency

Il cartellone

Attori, musicisti, danzatori e circensi provenienti da 27 paesi europei contribuiscono a un cartellone ampio e variegato, sia dal punto di vista ideologico che da quello artistico. Il festival propone, in una cittadina tranquilla ma di grande bellezza, un susseguirsi di musica, teatro, spettacoli itineranti, circo, danza e proiezioni intervallati da forum, presentazioni, dialoghi con le compagnie, premiazioni, mostre e workshop.
La programmazione prevede diverse prime nazionali (come le sopracitate Deriva Urbana e Mechanics of Distance) o addirittura prime assolute (come Clessidra di Enrico Malatesta o Marlene di Haris Pašović), ma non mancano produzioni già acclamate, come Il visconte dimezzato interpretato da Vinicio Marchiori o La Sarta di Gardi Hutter.

Koob – Foto Luca Valenta / Phocus Agency © 2023

Mittelyoung

Nel 2021 è nata un’iniziativa che si rivolge ai ragazzi attraverso una call internazionale: Mittelyoung. In tarda primavera i giovani under 30 vengono invitati a proporre i propri spettacoli a un gruppo di curatori (anch’essi under 30) che individueranno uno spettacolo per categoria da includere nel cartellone del Mittelfest.
La band Koob, formato da Koob (voce), Lenny Rehm (batteria), Oto Gvardjancic (piano) e Seth Sjöström (basso elettrico) ha debuttato in Italia proprio grazie a questa iniziativa, presentando a Mittelfest il suo primo album That Tree, un azzeccato mix di soul, jazz e pop.




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