#BP2018 Le Buone Pratiche del Teatro | Il welfare per il settore dello spettacolo

Il seminario del 24 settembre 2018 presso Laboratorio Formentini per l’editoria, Milano

Pubblicato il 06/09/2018 / di / ateatro n. #BP2018 , #BP2018 Codice dello Spettacolo , 165 / 0 commenti /
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Associazione Culturale Ateatro

nell’ambito del progetto verso il Codice dello Spettacolo 2018/2019

presenta

Le Buone Pratiche del Teatro
Il welfare per il settore dello spettacolo

Milano, 24 settembre 2018
14.15-18.30
Laboratorio Formentini per l’editoria

 

Stiamo vivendo una trasformazione generale e radicale del lavoro e il mondo della cultura e dello spettacolo è al centro di questa trasformazione e forse ne ha addirittura anticipato alcuni aspetti, proprio per alcune sua peculiarità.
Il nuovo Codice dello Spettacolo e la firma dei Contratti Nazionali di Lavoro (a cui si è aggiunto il cd “Decreto Dignità”) stanno dando un nuovo assetto al settore. L’incontro avrà da un lato una funzione informativa, dall’altro offrirà lo spunto per approfondimenti e dibattiti con rappresentanti dei sindacati e dei lavoratori, delle imprese (AGIS e Cresco), degli enti previdenziali e delle istituzioni.
Il rapporto di lavoro nel settore dello spettacolo è uno dei temi del Codice dello spettacolo dal vivo (legge 22 novembre 2017 n.175 – Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia). Tra le numerose deleghe al Governo si prevede “riordino e introduzione di norme che, in armonia e coerenza con le disposizioni generali in materia, disciplinino in modo sistematico e unitario, con le opportune differenziazioni correlate allo specifico ambito di attività, il rapporto di lavoro nel settore dello spettacolo, nel rispetto, quanto agli aspetti retributivi, dell’articolo 36 della Costituzione e dell’articolo 2099 del codice civile, tenuto conto anche del carattere intermittente delle prestazioni lavorative con riferimento alle specificità contrattuali e alle tutele sociali, anche previdenziali e assicurative;”.
L’attuazione del Codice è dunque un’opportunità per affrontare alcuni problemi rilevanti che i lavoratori dello spettacolo soffrono da lungo tempo. Il richiamo della delega ad attuare una disciplina sistematica e unitaria, risponde positivamente alle ripetute richieste degli operatori di riconoscere le caratteristiche peculiari del settore, potrebbe condurre a concepire uno statuto specifico per il lavoro e il welfare nello spettacolo. La delega richiama espressamente il carattere intermittente del lavoro e la specificità delle relazioni contrattuali di questo settore e indirizza ad attuare prestazioni previdenziali e assicurative coerenti.

Hanno confermato ad oggi la loro partecipazione

Cristina Tajani (Assessore Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane Comune di Milano), Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura Comune di Milano), avv. Maurizio Frittelli, Marilena Adamo (Fondazione Milano), Paolo Aniello, Emanuela Bizi (SLC-CGIL),  Fabio Mangolini, Luca Mazzone (C.Re.S.Co.), Ferdinando Montaldi (INPS), Donato Nubile (Smart), Angelo Pastore (Platea), Roberto Rampi (Senatore della Repubblica, Commissione  Istruzione pubblica, beni culturali), Andrea Rebaglio (Fondazione Cariplo).

Per l’Associazione Ateatro: Lucio Argano, Patrizia Cuoco, Mimma Gallina, Oliviero Ponte di Pino, Giulio Stumpo.

 

temi in discussione

 

1)  WELFARE, SPETTACOLO E CODICE DELLO SPETTACOLO

  • Welfare e spettacolo oggi (pensione, disoccupazione, malattia, maternità, formazione permanente, altri temi inerenti)
  • l rapporto di lavoro nel settore dello spettacolo e il Codice dello Spettacolo dal vivo (legge 22 novembre 2017 n.175)

 

2)  IL LAVORO NELLO SPETTACOLO: ATIPICITÀ, LAVORO DIPENDENTE, LIBERA PROFESSIONE, FLESSIBILITÀ E DIRITTI 

  • Il punto di vista giuslavoristico
  • Il punto di vista fiscale

 

3)  PER UNA RIFORMA DELLE POLITICHE DI WELFARE                

  • Dai nuovi CCNL agli ammortizzatori di continuità
  • La maternità (una testimonianza)
  • Il rapporto domanda/ offerta e il welfare “integrativo” (formazione, formazione permanente, accompagnamento, mobilità: le politiche locali)

 

4) FRAGILITA’ ECONOMICA del settore e COSTO del lavoro

Punti di vista e proposte di teatri, imprese, gruppi giovani e indipendenti

 

5) CONFRONTI EUROPEI

L’Europa nel 2007 chiedeva agli Stati Membri di “sviluppare un quadro giuridico e istituzionale al fine di sostenere la creazione artistica mediante l’adozione di una serie di misure coerenti e globali che riguardino la situazione contrattuale, la sicurezza sociale, l’assicurazione malattia, la tassazione diretta ed indiretta” e sottolineava la necessità di “prendere in considerazione la natura atipica di tutte le professioni sceniche”.

 

  • Il quadro europeo
  • la Francia e la formazione permanente
  • le politiche di welfare di Francia, Spagna e Belgio
  • il caso Paesi Bassi

Il documento dell’Associazione Culturale Ateatro Il welfare per il settore dello spettacolo

 

 

 

Con il contributo di                                                   

 

 

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