#BP2021 Urban Metamorphosis (Minima Theatralia, Milano)

Urban Metamorphosis (Minima Theatralia, Milano)

Pubblicato il 19/03/2021 / di / ateatro n. #BP2021 , 175 , Le Buone Pratiche della Ripartenza

Il link: La giornata del 22 marzo 2021 con con tutte le Buone Pratiche.

Per un percorso di cittadinanza attiva e inclusione sociale attraverso il teatro, l’arte e la cultura.
La pandemia e la sua sua cura culturale

Da oltre 10 anni l’associazione di promozione sociale Minima Theatralia si occupa di Social Community Theater nella periferia nord-ovest di Milano e produce performances immersive people and site-specific che promuovono le relazioni e le risorse creative dei territori nei processi di rigenerazione urbana, con artisti professionisti dello spettacolo e dell’arte insieme a cittadini-attori di diversa età, abilità e provenienza, con regia di Marta M. Marangoni e musiche di Fabio Wolf (Duperdu).
In rete con le associazioni locali e in partnership con le cooperative sociali, laboratori ed eventi raccontano e modificano il territorio con performance, teatro, musica, foto e video, intervenendo in situazioni di fragilità. Il progetto Kafka of Suburbia identificato nel 2019 come buona pratica da Ateatro (Fondazione Feltrinelli) è proseguito nel 2020 con un bacino più ampio di utenti come Urban Metamorphosis le cui azioni in seguito alla pandemia hanno subito, una viscerale riformulazione con l’indagine di nuove forme per:
# mantenere teso il filo delle relazioni con la comunità durante i ripetuti lockdown
# integrare l’esperienza in presenza con le tecnologie
# accompagnare un ritorno alla socialità con azioni dal vivo
In tal senso ha costruito reti sia per lo scambio di buone pratiche, sia per la loro effettiva attuazione:
# è tra i fondatori di rete TiPiCi – Trasformazione Partecipata della Comunità oltre 50 associazioni in della Città
Metropolitana di Milano organizzate in ATS, di cui Marangoni è vicepresidente;
# aderisce ad A2U (Attrici Attori Uniti) e nel dicembre 2020 prende parte alla costituzione di APS AMLETA, con
Marangoni nel ruolo di Tesoriera, attiva a livello nazionale per evidenziare e contrastare il divario, le discriminazioni e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo.
Inoltre l’associazione ha messo a frutto le iniziative del duo teatral-musicale Duperdu, i cui introiti vanno a integrare le risorse proprie da destinare a Urban Metamorphosis: l’attenzione dei media interessati a documentare il lavoro dell’associazione ha posto l’accento sul valore artistico dell’offerta che ha raggiunto un virtuoso equilibrio tra la cura dell’estetica e benefici sociali.
La canzone Fattapposta e la Serenata Fattapposta: Dacci un titolo, un tema, dei ricordi, un’idea, una foto, qualsiasi ispirazione possibile, e noi scriveremo una canzone per te, la canzone ti verrà consegnata in mp3 e pdf e poi con un piccolo concerto live in videochiamata, oppure con una serenata dal vivo. Il successo del progetto è stata l’idea di mettere al centro il pubblico stesso, rendendolo protagonista dell’opera artistica e facendosi canali di comunicazioni delle emozioni delle persone obbligate al distanziamento sociale. Dopo aver scritto oltre 200 canzoni personalizzate durante la quarantena, i Duperdu hanno dedicato le loro canzoni ai comuni lombardi colpiti dal Covid, le hanno portate in tour sui Camios del Teatro Franco Parenti, di cui attualmente è in corso la pubblicazione del disco, e sono
stati ospiti nel programma di Geppi Cucciari Che Succede (Rai3) con la loro Serenata Fattapposta.
Il progetto è stato celto inoltre da ZONA K per le audioguide creative SEI x 5 e SEI x 4 del Comune di Milano di Milano, realizzate in dicembre.
Virtual Tour: un’esperienza immersiva e interattiva, fruibile gratuitamente su piattaforme e app che – tramite geolocalizzazione – permette di assegnare audio e video a un luogo del territorio. Mettendo a frutto il know how maturato con le audioguide storiche per i Municipi di Milano e grazie al successo del progetto Canzone Fattapposta, i cui testi sono ispirati al luogo attraversato, i Duperdu conducono il pubblico nel percorso fra canzoni, video, foto, pensieri realizzati dai partecipanti ai laboratori e raccolti fra abitanti e commercianti, oltre a informazioni storico-artistiche, aneddoti, curiosità e caratteristiche della zona.
L’obiettivo è consolidare l’appartenenza al luogo, ma anche l’importanza della partecipazione dei cittadini per farlo vivere e trasformarlo. Il virtual tour è pensato come progetto aperto, implementabile con nuovi luoghi o punti di interesse sul territorio: una modalità di socializzazione e condivisione a distanza.




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