Teletovaglie story

Un'intervista a Giacomo Roberto

Pubblicato il 10/03/2003 / di / ateatro n. 050 / 0 commenti /
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Come nasce il Circolo Pollock?

Nasce nel 1995 come spazio di pittura, con corsi di disegno, attività con le scuole; nel giugno del 1996 abbiamo dato vita alla manifestazione Arte in piazza. Città, uomo, disgregazione, incontro in collaborazione con l’Istituto d’Arte “Russoli”. Nel 1996 fu la volta di Città sognanti, un Festival sull’improvvisazione tra mito e corpo. Ci furono interventi di vari artisti tra cui Peter Becker con la piazza trasformata in un vero happening, con musica e pittura che si ispiravano a vicenda. Nel 1997 abbiamo ideato, sempre in collaborazione con l’Istituto d’arte, Riflessi di plastica a cui parteciparono diversi gruppi (tra cui Cartabianca, Becker e il musicista Eugenio Sanna) con installazioni fotografiche, pittoriche, musicali, performance usando e riciclando plastica. Le azioni si svolgevano, oltre che a Piazza delle Vettovaglie, nei Cortili Isa, a San Frediano. Poi Il quadrato magico, sul tema dell’architettura e dell’urbanistica, sempre in collaborazione con l’Istituto d’Arte che quell’anno nel progetto “Monumento da salvare” aveva “adottato” la Piazza.
 

ROAAR ROOAR ROW con Peter Becker Anna Lagorio A.B. Normal per “Riflessi di plastica”, 5 luglio 1997.
 

I commercianti, chi aveva attività di mercato nella Piazza, come reagiva di fronte a queste iniziative artistiche?

Iniziamente le associazioni di categoria ci ostacolavano, poi abbiamo aderito a una manifestazione di Lega ambiente Puliamo il mondo e la piazza ha risposto: i commercianti sono stati invitati a ripulire la Piazza e un certo numero ha accettato; abbiamo cioè cercato di muovere una sensibilità comune. Non volevamo che la Piazza fosse snaturata, diventando un classico luogo per turisti con bar e tavolini fuori. Volevamo farne un luogo di vita, riappropriarcene, coinvolgere nelle nostre attività tutti coloro che ci abitavano e ci lavoravano. Ora abbiamo rapporti con la Confeserecenti, con la Confcommercio, con la Circoscrizione, con l’Assessorato all’ambiente e all’urbanistica del Comune che stanno appoggiando le nostre iniziative con entusiasmo. L’associazione Vettovaglie coinvolge chi vive e abita la Piazza e promuove iniziative e progetti che ciascuno di loro può proporre. E’ naturalmente no-profit, non siamo un consorzio commerciale ma un’associazione culturale.

Come è nata l’idea di una telestreet?

La televisione è un fattore aggregante. La tv è anche il tentativo di connettere problematiche internazionali o nazionali con quelle del territorio, ma senza chiudersi in una logica localista, di chiusura, ma di scambio. Il progetto Tv street Teletovaglie che trasmetterà per la prima volta dal 15 marzo, permetterà l’espansione di tutti i nostri progetti. Per la piazza c’è un obiettivo, che la Tv sia acquisita dai cittadini del quartiere come mezzo proprio, che possa vivere delle proprie risorse senza pubblicità. Cercheremo di mescolare l’artistico alla politica, al sociale, cercando di far vedere le cose da punti di vista differenti, fornendo più domande che risposte.

Come funziona Teletovaglie, cioè da dove fisicamente trasmettete, dove si potrà vedere e quanto pensate di trasmettere?

Trasmetteremo dalla Piazza, al piano superiore del Pollock circa due ore al giorno per 4/5 giorni alla settimana, inizialmente in una fascia oraria dalle 19 alle 21. La televisione avrà una copertura di circa 150 metri quadrati distribuita su tre lati. Vogliamo mettere, inoltre, 2 videobox esterni a disposizione di tutti. Ognuno potrà dare il proprio contributo di qualunque genere liberamente.

Che programmi pensate di mandare in onda?

Abbiamo intenzione di mescolare il “locale”, anzi il “localissimo”, al nazionale e anche all’internazionale. Il serio e il faceto, l’importante e il comico. Mescolare persone, argomenti. La verduraia che parla della guerra, ma anche di cosa significa alzarsi alle tre del mattino tutti i giorni. Non abbiamo ancora pensato a un vero “palinsesto”. Senz’altro dedicheremo ampio spazio al notiziario: si può chiedere al macellaio che è qua accanto di scegliere due argomenti come notizie del giorno, una di carattere nazionale e una territoriale e così con tutti gli altri “protagonisti” della Piazza. Si creano delle relazioni impensabili.

Il progetto Vettovaglie ha anche uno sviluppo in web?

Abbiamo costruito il sito dell’associazione: l’ha fatto uno dei commercianti della piazza www.piazzavettovaglie.it, ha un’aspetto “basico” e ci piace così.
Info: teletovaglie@yahoo.it

Anna_Maria_Monteverdi

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