BP2012 Scritture La prima edizione del premio Rete Critica

Una riflessione sulla critica online, in anteprma dal dossier sulla critica su "Venezia Musica" n. 44

Pubblicato il 29/02/2012 / di / ateatro n. #BP2012 , 138 / 0 commenti /
Share

Nel suo numero 44 (gennaio-febbraio 2012), la rivista “Venezia Musica” pubblica la prima parte di una ampia inchiesta sulla critica oggi, con numerosi interventi di artisti e diversi approfondimenti, compreso questo zoom sulla prima edizione del Premio Rete Critica.
Per i link a (quasi tutti) i siti citati in questa pagina, e per i risultati della prima edzione del premio Rete Critica, cliccaqui

Si dice che in Italia la critica – e soprattutto la critica teatrale – non goda di buona salute: spazi sempre minori su giornali e riviste, bandita dalla televisione e dalle radio (con l’isola felice di Radiotre), e in ogni caso le recensioni vengono schiacciate da interviste e anticipazioni. Più in generale, un’eclissi de pensiero critico di cui tuttavia si continua a ribadire ostinatamente la necessità. Però, a ben guardare, in Italia non si è mai fatta così tanta informazione e critica sul teatro. E’ davvero impressionate la produzione e la vivacità di decine e decine di blog e siti, e anche la loro varietà: diversi per taglio e impostazione, interessi, linee estetiche e politiche, nel rapporto con i lettori, con la rete (entusiasta o rassegnato) e con la carta (nostalgico o rilassato)… Si va dal blogger solitario a redazioni diffuse su tutto il territorio. Si incontrano webzine storiche (come ateatro.org o la sezione teatrale di myword.it/teatro, dove è confluita la gloriosa delteatro), i blog di critici collegati a grandi testate nazionali (Post Teatro su bandettini/blogautore/repubblica.it, controscene/corrieredibologna/corriere.it di Massimo Marino sul sito dell’edizione bolognese del “Corriere della Sera” ), le riviste collegate alle università (cultureteatrali.org, Turin D@ms Review, stratagemmi.it), i siti generalisti (teatro.org o teatroteatro.it) e quelle di settore (dramma.it e drammaturgia.it, ma anche eolo-ragazzi.it di Mario Bianchi, dietrolequinte/blogsfere.it di Silvia Arosio con la sua attenzione al musical)… Poi ci sono i siti e blog di tendenza (come iltamburodikattrin, che di recente ha attivato una interessante “rassegna stampa” del teatro in rete), quelle più o meno spocchiose. Si sperimentano formule innovative: Roberto Rinaldi su rumorscena.it consiglia sia gli spettacoli sia i ristoranti per il dopoteatro, Renzo Francabandera (paneacqua.eu) accompagna i testi ai disegni che realizza in platea. Si postano contenuti multimediali (Krapp’s Last Post, ovvero klpteatro.it, o studio28.tv)… Ancora, le sezioni riservate allo spettacolo dal vivo di siti che si occupano di arte e cultura di confine, come Incertezza Creativa e Digicult.
E’ una realtà vivace, la galassia teatrale in rete, che non disdegna la polemica anche accesa. Sono numerosi e fervidi soprattutto i “giovani critici” che fiancheggiano le “nuove onde” della scena italiana di festival in festival (vedi la redazione nomade di altrevelocità.it). Va anche sottolineato che si tratta di una attività niella quasi totalità dei casi non remunerata, sorretta dalla passione e dalla volontà di tenere viva l’attenzione per il teatro e per la cultura dello spettacolo dal vivo. Per teatri e compagnie rappresenta un canale sempre più importante, anche perché indirizzato a un target di appassionati (ma nella loro libertà d’approccio poco controllabile).
Il premio Rete Critica (promosso da Massimo Marino, Anna Maria Monteverdi, Oliviero Ponte di Pino e Andrea Porcheddu) è stata un’occasione per esplorare questa realtà, e per offrirle un punto d’incontro e darle visibilità. Il premio si è svolto in quattro fasi, tutte documentate online in tempo reale alla pagina http://www.ateatro.org/retecritica.asp.

1. Un censimento di siti e blog indipendenti (ovvero non collegati per esempio a teatri. compagnie e festival), con una identità culturale riconoscibile: la ricognizione ha identificato una trentina di realtà, che sono state invitate a far parte della giuria.

2. Ciascun sito/blog ha proposto le sue segnalazioni, fino a un massimo di tre. L’indicazione era di privilegiare il nuovo: è emersa così una sorta di “controgeografia” del teatro italiano, un censimento delle sue punte più vivaci, in cui figurano gruppi, spettacoli e attori, ma anche festival, libri, eventi (come l’occupazione del Teatro Valle), realtà organizzative (per esempio le rete delle residenze pugliesi).

3. I tredici candidati che hanno ottenuto più segnalazioni sono stati ammessi al primo turno. Ogni sito/blog ha deciso autonomamente come assegnare il proprio voto: scelte autocratiche, accese discussioni in redazione, ma alcuni hanno preferito assegnare il loro voto con un referendum tra i visitatori del sito.

4. I due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti al primo turno, Ricci-Forte e Menoventi, sono stati ammessi al ballottaggio, che si è svolto in diretta radiofonica il 26 novembre durante una puntata di Piazza Verdi (Radiotre). I siti/blog hanno premiato (13 voti a 10) i Menoventi, più “nuovi” e meno conosciuti. In parallelo, c’è stata una votazione online aperta a tutti, con un migliaio di votanti, che ha invece premiato a grande maggioranza Ricci-Forte, che ha già un seguito numeroso e appassionato, che ha già ottenuto diversi riconoscimenti, è apprezzata anche all’estero ed è assai attenta al marketing online.

Questa differenza tra gli “esperti”, che ha puntato su un gruppo “nuovissimo”, e la giuria “popolare” (che ha privilegiato un gruppo più noto) offre diversi spunti di riflessione. In una rete fondata – a partire dagli algoritmi di google – sull’oggettività dei numeri e sulla misurabilità di gusti e preferenze, i responsabili dei siti/blog non rinunciano alla volontà di giudicare e scegliere, sulla base del loro bagaglio culturale e dei loro strumenti critici, e non rinunciano a una funzione pedagogica, cercando di contribuire a formare e indirizzare il gusto degli spettatori.
L’attuale scenario della rete da un lato esaspera, con la gratificante semplificazione del “mi piace”, la democrazia dei numeri in un sondaggio permanente e generalizzato; dall’altro, in consonanza con quello che accade da tempo in tutta la “mediasfera”, privilegia il rapporto diretto tra artista-creatore e cliente-spettatore. In controtendenza, blog e siti si pongono come “corpo intermedio” in grado di costruire e organizzare attenzione e consenso.
Che cosa ha vinto, alla fine, Menoventi? Né coppe né targhe né medaglie! Rete Critica si è mobilitata e, nel corso della cerimonia per i Premi Ubu 2011, al Piccolo Teatro, ha consegnato i suoi doni al gruppo: un doppio ritratto della primattrice di Menoventi, Consuelo Battiston, di Renzo Francabandera, una bottiglia di champagne, alcune repliche in diverse città d’Italia, diverse notti nei bed & breakfast gestiti da blogger (a Roma Simone Pacini di fattiditeatro.it, a Palermo succoacido.net a Palermo), banner gratuiti, interviste e segnalazioni su siti e blog, una piccola biblioteca teatrale… Insomma, un premio composito e imprevedibile come la sua giuria, di cui resta traccia su un album fotografico sulla pagina Facebook Circo Critico.

Oliviero_Ponte_di_Pino

2012-01-22T00:00:00

Share



Tag: critica teatrale (66), retecritica (34)


Scrivi un commento