Prendi la mira… e vieni a Mira

L'editoriale di ateatro 90

Pubblicato il 27/10/2005 / di / ateatro n. #BP2005 , 090

Perché chi non viene alle Buone Pratiche…

…non sa cosa si perde!

A Mira vogliamo offrire al teatro italiano uno spazio aperto alla discussione, un’occasione di incontro e di confronto in un momento molto delicato: è una fase difficile (e sappiamo tutti perché…) ma – pensiamo anche – un’occasione di grandi opportuità. L’abbiamo scritto nel documento preparatorio. Nel nostro teatro stanno cambiando molte cose, e proprio per questo capire le direzioni del cambiamento e interpretarle diventa fondamentale per cogliere oggi il senso del nostro lavoro e le direzioni in cui si può sviluppare. Nel sito trovate già un’ampia messe di materiali, altri ne stiamo preparando.
Abbiamo lavorato duro per organizzare le due giornate d’incontro, e i risultati stanno arrivando: ci sono già decine e decine di iscritti! Se non l’avete ancora fatto potere segnalare la vostra partecipazione cliccando qui.
E se volete vedere chi si è già iscritto (e se la vostra iscrizione è andata a buon fine), cliccate qui
Soprattutto, cercate di arrivare a Mira con qualche proposta, suggerimento, invenzione: la nostra vuole essere, per l’appunto, una Banca delle Idee dove depositare, mettere in circolo e far fruttare il nostro capitale di pensieri.

Intanto, qui sotto trovate una prima idea del programma delle Buone Pratiche 2/2005: lo aggiorneremo man mano che arriveranno conferme e richieste di interventi.

Ma in questo numero non ci sono solo le Buone Pratiche…
Ci trovate per esempio un megareportage di Mimma Gallina dal Festival di Wroclaw: non a caso il tema centrale della rassegna era il rapporto tra l’Europa e il teatro, uno dei nodi centrali di BP2.
E un altro nodo chiave per BP2, il rapporto tra il teatro e le nuvoe tecnologie,è anche al centro del Progetto Fattoria degli anormali, cui dedichiamo un succoso speciale.
Ancora, in questo ateatro, news e provocazioni.
Senza dimenticare i forum, che hanno toccato in queste settimane punte di inedita altezza e (soprattutto) bassezza: ma che ci possiamo fare, siete fatti così…
Ma vi vogliamo bene lo stesso!

Redazione_ateatro

2005-11-08T00:00:00




Scrivi un commento