In Liguria i teatri vanno in T.I.L.T.

Il circuito dei teatri indipendenti della Liguria (Tilt) e la rassegna NIN (Nuove Interpretazioni)

Pubblicato il 12/05/2011 / di / ateatro n. 136

Nel gennaio del 2011 Palazzo Ducale di Genova ospitò un significativo e molto partecipato convegno sui Teatri Minori in Liguria (per l’’esattezza: “L’incidenza culturale dei teatri ‘minori'”) organizzato da Daniela Ardini di Lunaria Teatro e moderato da Margherita Rubino e Luca Borzani.
www.ateatro.it fu invitato a partecipare con le relazioni tecniche di Mimma Gallina, Oliviero Ponte di Pino e con uno sguardo sulla realtà teatrali nello spezzino a cura della sottoscritta; in quell’occasione il neo assessore alla cultura, spettacolo e turismo della Regione Angelo Berlangieri parlò di tagli dolorosi ma anche di una necessità di conoscere le realtà teatrali e festivaliere della Liguria collocate ai margini del Teatro Stabile, riservandosi, di ritrovare tutte le rappresentanze delle compagnie liguri in un successivo appuntamento al Teatro della Gioventù.
Chi scrive ha seguito entrambe le convocazioni: le intenzioni erano buone e sicuramente è stata un’occasione straordinaria per conoscerci e per cercare di impedire che il genovacentrismo imperante staccasse la spina alle numerose compagnie operanti nelle altre province. Dell’osservatorio teatrale di cui l’Assessore auspicò la nascita, pare se ne stia occupando un ufficio specifico, la Fondazione per la cultura e lo Spettacolo dal vivo.

Un po’ prima di questa “chiamata” si stava intanto formando la rete dei Teatri Indipendenti Liguri Tilt che ha avuto una prima fase interlocutoria proprio con la Regione. Considerati i tempi lunghi delle Istituzioni per realizzare i propri obiettivi, TILT si è messa avanti col lavoro e ha già iniziato a operare, autofinanziandosi e promuovendo le compagnie che ha riunito sotto le sue “ali”, dando vivacità al territorio della Liguria, quest’anno tragicamente sfigurato dalle alluvioni.

Incursioni, rassegne, appuntamenti solidali e incontri con il teatro sociale. Ricordiamo non ultima, la raccolta fondi per gli alluvionati “Non pioverà per sempre” del 20 novembre scorso a Genova. Queste le compagnie e gli artisti singoli che da Imperia a Savona a Genova alla Spezia hanno aderito all’appello di TILT: Teatro dell’Ortica, Teatro Sacco, la Compagnia dell’Ordine Sparso, Associazione AltroQuando, Beppe Casales, la Compagnia Teatro Nudo, Dinamici Teatri/Luigi Marangoni, Gruppo Limpido/Banda Kuren, Kabaret Kriminale, Boris Vecchio, Nim-neuroni in movimento, Officine Papage, Opera dei fantasmi, Studio associato Attori, Teatro dell’Aria, Teatro delle formiche, Teatro campestre, Teatro Il Sipario strappato.
Il modello di finanziamento pubblico è ormai finito e con i tagli generalizzati bisogna trovare altri sistemi e altre risorse: la rete TILT nasce genuinamente nello spirito di una progettazione comune. Cooperazione e solidarietà: torna in auge il famoso “mutuo appoggio” di Peter Kropotkin.
La genovese Anna Russo è la mente e l’anima pasionaria di Tilt, che ha lavorato con compagnie del teatro di ricerca nazionale. E’ lei a raccontarci del perché era necessario arrivare a questa rete:

In Liguria la situazione del teatro è disastrosa; è ovviamente una situazione comune a tutta l’Italia ma qua c’è una realtà tutta particolare, ostica, di chiusura. Esistono realtà di grande interesse, ma non ci sono i supporti necessari. Il teatro dell’Ortica di Genova per esempio, da anni fa un lavoro sul sociale vero, ma con una fatica incredibile: recentemente ha portato a termine questo progetto con il carcere di Pontedecimo che è stato presentato all’Archivolto. Ma non sono così conosciuti a livello nazionale. Anna Solaro (fondatrice dell’Ortica) fa un lavoro bello e con grande passione, ma allo sforzo non corrisponde un risultato in termini di visibilità e altro. Non ci sono riconoscimenti. Ci sono invece dall’altra parte, situazioni standardizzate: lo Stabile, la Tosse, il Teatro Cargo, l’Archivolto, e tutto il resto è un po’ lasciato a se stesso.

Cosa proponete?

Ci interessa far circuitare le compagnie liguri professioniste, creando occasioni di collaborazione con spazi teatrali pubblici e privati, vogliamo incrementare percorsi di interscambio a livello di formazione, aggiornamento e ricerca, facilitare e sostenere la collaborazione tra compagnie, teatri e artisti per coproduzioni e progetti culturali innovativi e aperti ai differenti linguaggi dell’arte. Noi facciamo un lavoro importante nei piccoli comuni della Liguria, da Borzonasco a Serra Riccò. Siamo nati per far fronte a questa difficoltà di trovare spazi di rappresentazione per le piccole compagnie e per fare da supporto concreto alle compagnie più giovani. Stiamo sperimentando anche di condividere il lavoro teatrale, progetto per progetto, unendo attori e compagnie. Per il momento ci autofinanziamo, abbiamo messo a testa 100 euro all’anno che servivano per i primi fabbisogni della rete, per le prime vetrine; andiamo avanti con le nostre forze e abbiamo inaugurato una prima rassegna itinerante TIL(T) http://www.tilteatro.it/rassegna.html con alcune compagnie inserite nei quattro spazi che avevamo a disposizione: Teatro dell’ortica (Genova Molassana, rassegna da ottobre a marzo); NIN Nuove interpretazioni (a cura della Compagnia dell’Ordine Sparso, Sarzana, Fortezza Firmafede, da dicembre a febbraio); Teatro Il sipario strappato (ad Arenzano, Genova da ottobre a febbraio); Teatro Sacco (a Savona, unica data il 21 gennaio).

Quali sono i criteri di selezione?

Abbiamo avuto molte richieste, ma non vogliamo fare un calderone; verifichiamo la progettualità, la serietà, la continuità. Stiamo valutando se aprire ad altre compagnie nel 2012: forse prima è meglio verificare i risultati del lavoro svolto finora nei Comuni. Un requisito importante è ovviamente, che siano compagnie che non percepiscano FUS, perché le rassegne del TILT non devono servire a fare borderaux. Ci piacerebbe in futuro aprirci ad altre realtà provenienti dalla musica, dall’arte visiva.

Quali sono le occasioni per conoscere TILT oltre alla rassegna?

Ci siamo inventati una “vetrina” che è un po’ nata sulla falsariga delle Borse del teatro di una volta: le compagnie portano delle “pillole di lavoro” e gli operatori possono sceglierli per le loro rassegne. A Settembre abbiamo fatta la prima vetrina a Genova, Palazzo Ducale, nella Sala Munizionieri con una grande affluenza di pubblico; era un po’ tardi per le programmazioni ma volevamo comunque fare una prima uscita di impatto. Ogni compagnia era a disposizione con i propri attori e aveva un rapporto frontale con la gente; abbiamo fatto incursioni artistiche in città, cosa che è stata molto gradita.

Qual è il vostro modello?

TILT è una realtà a sé, le compagnie hanno una loro specificità, alcuni trattano tematiche politiche come Beppe Casales per esempio. Il modello iniziale è stato quello del Libero Circuito, la rete dei teatri indipendenti della Toscana, poi ci siamo ispirati alle residenze lombarde e piemontesi.

NIN_ Nuove interpretazioni
Prima stagione di teatro contemporaneo a cura della Compagnia dell’Ordine Sparso

Nata sotto gli auspici di TILT, ma con una sua originalissima specificità, NIN è la prima rassegna di teatro contemporaneo con sede a Sarzana (SP). Ideata dalla giovane Compagnia dell’Ordine Sparso diretta dal regista e attore Giovanni Berretta insieme con Davide Notarantonio, NIN aprirà i battenti il 9 dicembre ospitando nuove compagnie teatrali – alcune delle quali usano vecchie e nuove tecnologie.

Sono Musa fragile di Andrea Dellai, Gruppo limpido/Banda Kurenai (da TILT), Kokor di Elena Colucci e Manuel Bozzo, Teatro continuo, Blanca teatro di Virginia Martini, Ordine Sparso, Dinamici Teatro/Luigi Marangoni (da Tilt), Entrambe (gruppo formato da un network di artisti collegato con l’Institutet for Scenkonst di Svezia) e infine due compagnie locali spezzine (il Teatro degli Evasi e il Teatro degli Scarti).

Da dicembre a giugno in tutto 14 appuntamenti che si svolgeranno tra il Teatro Impavidi recentemente restaurato e la Fortezza Firmafede riadattata per l’occasione a sala teatrale. L’adesione entusiasta a TILT e la messa a disposizione dei propri spazi dentro la manifestazione, ha permessi a Ordine Sparso di effettuare scambi e collaborazioni con gli artisti da loro selezionati dalla rete e con cui condividevano idee e pratiche teatrali di ricerca.
Gli eventi di NIN sono completamente autofinanziati (grazie a sponsor), ma anche completamente indipendenti (da consulenti, assessori, commissioni, direzioni..). In conferenza stampa il sindaco ha precisato che non è stato dato neanche un euro alla compagnia, un modo singolare per sottolineare che non aveva avvantaggiato economicamente il direttore artistico, in carica da alcuni mesi come consigliere comunale.
In programma anche spettacoli che sono il risultato di laboratori nelle scuole (il calendario completo).
Giovanni Berretta ha seguito per diversi anni la scuola di Nin Scolari di Padova (a cui, come si intuisce, la rassegna è dedicata), ed è quindi legato al teatro del corpo, al teatro dell’Odin di Barba e agli insegnamenti grotowskiani; in seguito ha fatto suoi i temi del teatro sensoriale di Enrique Vargas presso il cui Teatro de los Sentidos ha seguito corsi e laboratori, partecipando anche ad alcuni spettacoli; nella nostra conversazione ci racconta quale sia il tipo di teatro che ha voluto proporre per un territorio provinciale che ha ben poche tradizioni teatrali di ricerca ma che ha accolto non lontano da qua, a Pontremoli, niente meno che l’Institutet for Scenkonst: la pratica, la disciplina e l’utopistica idea di un teatro come luogo di valori e di relazioni. A questo la Compagnia dell’Ordine Sparso si sta dedicando, dando vita sia a spettacoli che a una pedagogia teatrale nelle scuole della provincia.

Anna_Maria_Monteverdi

2011-05-12T00:00:00




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