#bp2013 Le Buone pratiche del teatro ragazzi

E' aperta la caccia alle buone pratiche

Pubblicato il 09/10/2013 / di / ateatro n. #BP2013_Mantova , 143

Mantova, Festival “Segni d’’infanzia”

Dal 2004, il magazine di cultura teatrale ateatro (www.ateatro.it) – che dallo scorso anno si è costituito in associazione – ha lanciato l’iniziativa «Le Buone Pratiche del teatro». L’’iniziativa si è concretizzata, in questi quasi 10 anni, nell’organizzazione in tutta la penisola di convegni di studio/lavoro estremamente partecipati e, crediamo, utili per fotografare il quadro economico, organizzativo ed artistico del teatro italiano, le sue contraddizioni, le sue possibili evoluzioni, le sue strategie di sopravvivenza e sviluppo. Soprattutto, però, per tentare di descriverne – appunto – le buone pratiche.
Da quest’angolo visuale, l’’Associazione Culturale Ateatro ritiene che sia interessante, importante e forse necessario – “ai tempi del colera” del Welfare – fare il punto sul panorama del teatro ragazzi, dedicando alla riflessione sui suoi problemi e dinamiche attuali una giornata di dibattito, che si terrà a Mantova in occasione dell’edizione 2013 del Festival “Segni d’Infanzia”. L’incontro sarà ovviamente aperto a tutti.

Ma quello che invece chiediamo a chi voglia presentare una relazione (insomma, a chi voglia raccontarci la sua Buona Pratica) è di inviarci entro il 15 settembre prossimo – all’’indirizzo buonepraticheteatro@gmail.com – una breve scheda (circa 4000 battute) che illustri, appunto, la vostra Buona Pratica: in che cosa consiste, perché è utile, quali sono gli elementi “riproducibili” – e magari quelli da non riprodurre. Ci interessa sapere in cosa consiste, ma soprattutto il metodo, le forme di finanziamento: insomma vi chiediamo di essere molto concreti, magari facendo anche qualche cifra o illustrando qualche esempio visionario che si è tradotto in un reale cambiamento o che ha innescato concrete dinamiche nuove e capaci di generare risorse umane, creative etc… L’insieme di queste schede – alcune delle quali, peraltro, verranno raccontate direttamente nell’ambito del convegno – sarà consultabile da tutti sul sito www.ateatro.it.

Che cosa intendiamo per Buona Pratica?
Per noi una Buona Pratica è una iniziativa o un metodo di lavoro che considerate efficace e utile (o che ha avuto successo in passato) e che pensate possa e debba essere riprodotto da altri; oppure un progetto che vi sembra possa essere utile ad altre realtà che operano nel campo del teatro (per esempio società di servizi o reti). Insomma, non si tratta di dire: «Guarda come sono stato bravo a fare questa cosa» (siete tutti bravissimi, lo sappiamo), ma: «Adesso ti spiego come ho fatto questa cosa bella & utile che ho imparato a fare io, così lo potrai fare anche tu, a casa tua (e magari potremo farla insieme)». Non si tratta di illustrare i vostri progetti (interessantissimi, ne siamo sicuri), ma di dire: «Ho fatto» (o anche «Ho in mente di fare») «questa cosa con te e per te/per noi. Ti spiego qual è l’obiettivo del progetto, come funziona e perché deve interessare anche te».
Per ora (ma non escludiamo che le vostre proposte disarticolino un po’ lo schema), riteniamo di poter raccogliere le Buone Pratiche del Teatro Ragazzi (e le idee e i progetti) secondo i seguenti nuclei tematici. Le esemplificazioni riguardano pratiche/interventi di cui già in parte siamo al corrente, ma questo non vuol dire che siano le più importanti (o le sole).

1. MODELLI DI PRODUZIONE, DI SOSTEGNO ALLA PRODUZIONE, DI GESTIONE DELLE IMPRESE
2. MODELLI DI DISTRIBUZIONE, DI PROGRAMMAZIONE E DI GESTIONE DEGLI SPAZI
3. MODELLI E TECNICHE DI FINANZIAMENTO E DI AUTOFINANZIAMENTO
4. MODELLI DI RELAZIONE PERMANENTE COL MONDO DELL’INFANZIA E COL MONDO DELLA SCUOLA
5. ASSOCIAZIONI DI COMPAGNIE, RETI E SERVIZI COMUNI
6. TUTTO QUELLO CHE MANCA

Certamente ci direte che abbiamo dimenticato molte cose fondamentali, importantissime: per esempio la FORMAZIONE, l’USO DI TECNOLOGIE INNOVATIVE, gli SCAMBI INTERNAZIONALI, la PROMOZIONE e il MARKETING, l’INFORMAZIONE e la CRITICA, il RAPPORTO CON GLI ENTI LOCALI…
Non ce li siamo dimenticati! Ci interessano tutte le Buone Pratiche (nell’accezione di cui sopra). Dunque se ne avete in mente qualcuna, fatecelo sapere.

Mario_Bianchi_Cristina_Cazzola_Adriano_Gallina

2013-10-09T00:00:00




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