TOTONOMINE Massimo Navone superdirettore delle Civiche

Nel segno del brand l'accorpamento di Cinema e Teatro

Pubblicato il 20/04/2011 / di / ateatro n. 135 / 0 commenti /
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Con un lapidario comunicato, la Fondazione Scuole Civiche, ribattezzata da alcuni mesi “Fondazione Milano” (una questione di “brand”, si è detto, non di modifica del “core business”) ha comunicato l’esito dell’ennesimo bando per la direzione delle scuole d’arte. Però questa volta c’è una sostanziale novità: l’accorpamento della Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi con la Scuola di Cinema. Il ruolo d neo-direttore è stato affidato a Massimo Navone:

MASSIMO NAVONE DIRETTORE DI MILANO SCUOLA PAOLO GRASSI – TEATRO CINEMA TELEVISIONE
“Milano, 19 aprile 2011 – La nomina del Direttore giunge al termine della valutazione e dell’audizione delle candidature pervenute dal 3 dicembre 2010 al 28 febbraio 2011 in risposta all’avviso per la formazione di un elenco di idonei all’incarico. Il Consiglio di Gestione ha scelto il prof. Massimo Navone, regista, docente di regia e già direttore del Dipartimento di Teatro dal 2003 al 2007 e dal 2010 a oggi. Il Consiglio di Gestione conferma con questa nomina la volontà, già espressa in altre occasioni, di valorizzare le competenze che sono maturate all’interno della Fondazione.
Massimo Navone avrà il compito, per l’a.a. 2011/2012, di guidare la Scuola, nata dall’integrazione tra il Dipartimento di Cinema e di Teatro, favorendo percorsi formativi trasversali e sinergie tra gli ambiti del Teatro e del Cinema.”

Massimo Navone, cui vanno i migliori auguri di buon lavoro dalla redazione di ateatro, e che è stato nell’ultimo anno alla guida della Paolo Grassi, (dopo i due anni interrotti della direzione Schmidt e un anno di assunzione del ruolo da parte della direzione generale), assume l’incarico in un momento di grave tensione: dopo la mancata riconferma di Maurizio Nichetti in avanti il clima, soprattutto alla Scuola di Cinema, è stato particolarmente critico. Sotto accusa è la gestione stessa della FSC, stile e sostanza nei rapporti fra corpo docente, studenti e vertici della fondazione, inadeguatezza della programmazione didattica, assenza di progettualità culturale, scarsa condivisione di obiettivi e processi: un’incapacità sostanziale di rapportarsi con chi le scuole le fa e le vive sfociata recentemente in forme gravi di arroganza. In questo la funzione di Navone potrà forse essere tranquillizzante, e la sua nomina gradita, ma certo la sua posizione non sarà facile: solo pochi giorni fa un presidio davanti alla sede di Alzaia del Naviglio Grande ha duramente protestato contro i provvedimenti disciplinari particolarmente duri – cinque giorni di sospensione! – presi nei confronti di una docente rea di aver letto in una commissione del Consiglio Comunale un documento firmato dalla quasi totalità dei docenti, critico nei confronti della fondazione stessa (a questo provvedimento se ne sono aggiunti altri, e perfino denunce nei confronti di altri docenti). Ma in particolare a Navone – incaricato per un solo anno – tocca il compito di dare contenuti (a posteriori) a un accorpamento immaginato più su basi burocratico-organizzativa che di merito (si veda il documento reso pubblico sul sito della fondazione) e pochissimo o per niente condiviso dai docenti e dagli studenti delle due scuole. Parallelamente la nuova direzione dovrebbe salvaguardare e valorizzare la tradizione e la credibilità di due istituzioni diventate una (in uno slogan recente gli studenti ironizzavano proprio sul “sommare due eccellenze per farne una”). Ci si augura che non debba anche difenderne le specificità, le articolazioni e l’autonomia: dallo stesso committente e azionista di riferimento, anzi unico (il Comune di Milano), e in un futuro molto prossimo. Giuliano Pisapia, candidato sindaco per il centro-sinistra a Milano, si è pronunciato in diverse occasioni a favore delle Scuole Civiche d’Arte. Nelle liste che lo sostengono sono molte le personalità “amiche” delle scuole, come l’ex assessore alla cultura della Provicia Daniela Benelli, Pier Francesco Majorino, o la consigliera uscente Patrizia Quartieri, cui si deve una strenua difesa e un costante controllo – dall’interno del Consiglio Comunale – delle funzioni e prerogative delle Civiche (due anni di documenti in proposito sono reperibili sul suo sito). Ma il programma di Letizia Moratti non è tranquillizzante: per il cinema (anzi per la televisione) si pongono sullo stesso piano la Scuola cittadina con il Centro Sperimentale recentemente sbarcato a Milano (“Prosegue la collaborazione avviata con il Centro Sperimentale di Cinematografia e Scuola Cinema di Milano e la realizzazione di progetti di sostegno e sviluppo delle professioni del settore televisivo”), mentre della Paolo Grassi, si parla in collegamento con i progetti per la danza: la Casa della Danza (progetto un po’ déjà vu ma molto di punta) sarà realizzata in collaborazione con l’atelier di Teatro-Danza della Fondazione Scuole Civiche oltre che con l’Accademia della Scala. Un po’ poco per una scuola da sessant’anni al servizio del teatro e della cultura teatrale della città.

Reazione_ateatro

2011-04-20T00:00:00

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