SPECIALE ELEZIONI Siena: una capitale per Rozzi e Rinnovati

Sullo spettacolo, le proposte del centrosinistra, il silenzio della destra

Pubblicato il 05/06/2011 / di / ateatro n. 134 / 0 commenti /
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Il centrosinistra offre il programma più articolato per le arti performative a Siena – merito anche di un lavoro di analisi settoriale fatto nei mesi antecedenti alla campagna elettorale.
Più vago il programma delle liste civiche, specialmente nelle questioni inerenti l’impatto economico delle attività performative sul territorio e su un progetto di gestione dei due teatri all’italiana della città (Rozzi e Rinnovati). Resta imprecisata una soluzione intermedia tra la costruzione di nuove strutture (auditorium, sale polivalenti) e l’utilizzo delle numerose volumetrie esistenti nel centro storico, come chiesto ripetutamente dagli operatori del territorio. Manca ogni riferimento alla ‘stabilizzazione’ delle compagnie professionistiche locali. Si parla di valorizzazione dei festival e delle rassegne teatrali.
Nel programma del centrodestra non si trova traccia delle parole ‘teatro’, ‘danza’, ‘arti performative’. Tutte e tre le liste danno particolare attenzione alla candidatura di Siena capitale della Cultura 2019.

Liste Civiche – Gabriele Corradi sindaco

I beni culturali sono il nostro patrimonio più prezioso; un patrimonio collettivo, tangibile e universalmente riconosciuto, che è alla base del mantenimento della nostra identità e delle possibilità di rilancio economico della città, che va pertanto utilizzato con la massima sensibilità e mantenendolo accessibile a tutti.
[…]
istituire appositi spazi dove i giovani talenti possano elaborare i temi più sentiti, dal cinema alla musica, al teatro, trovando la possibilità di esercitarsi;
selezionare i sostegni finanziari nei confronti del bene culturale, privilegiando i progetti che sappiano unire economia e cultura;
[…]
rilancio del turismo di qualità a Siena e nel suo territorio; riaprire la città all’arte contemporanea per farla diventare motore di sviluppo, in rapporto alla produzione ed al disegno urbano e in grado di rispondere ad esigenze differenziate, con un equilibrio tra musei, spazi espositivi, biblioteche, centri di formazione e teatri;
[…]
[…]
l’assenza di un auditorium moderno e spazioso per grandi eventi come pure di spazi adeguati ad ospitare orchestre sinfoniche, teatro lirico, balletto. Non vi sono concerti di musica rock e le attività musicali sono sottofinanziate.
Le proposte culturali sono rare e scarsamente pubblicizzate come pure sono poche e dotate di posti limitati le sale utilizzabili, impoverendo così l’offerta di intrattenimento per i giovani senesi ed i tanti studenti fuori sede.

Centrosinistra – Franco Ceccuzzi

Siena, come poche città italiane, può vantare la presenza di due teatri bellissimi, perfettamente funzionanti, con secoli e secoli di storia alle spalle: lo storico Teatro comunale dei Rinnovati e il Teatro dell’Accademia dei Rozzi. Due gioielli architettonici che insieme arrivano ad ospitare circa 1100 spettatori e all’interno dei quali il Comune programma, ogni anno una ricca stagione teatrale, concerti, spettacoli di danza. In questi dieci anni sono stati oltre 108mila gli spettatori attratti da spettacoli variegati che hanno visto la presenza di nomi di spicco della cultura nazionale e internazionale. L’aumento della quantità e della qualità delle performance teatrali è stata accompagnata da una politica, finalizzata ad attrarre un pubblico fedele e attento, grazie a un sistema di abbonamenti differenziato e rivolto in particolare al mondo giovanile e agli over 65.
Il Teatro dei Rinnovati e quello dei Rozzi, se pur giuridicamente affidati in gestione diretta al Comune, sono anche dati in concessione dall’amministrazione comunale agli enti e alle associazioni cittadine per consentire di svolgere nel corso dell’anno spettacoli e attività teatrali. Siena si connota infatti per la ricchezza e l’intensità delle iniziative, promosse da gruppi e progetti privati in ambito musicale e teatrale, ma anche per quel che concerne la formazione, la produzione e la realizzazione di eventi, rassegne e festival. Questa varietà di enti e associazioni costituisce un prezioso patrimonio ad ‘alto valore culturale e aggregativo’, contribuendo, in modo determinante alla ricchezza dell’offerta performativa (dal professionale all’amatoriale, dal ricreativo al formativo) allo sviluppo di un’intensa attività di produzione e co-produzione anche con artisti di fama nazionale. Oggi quindi il Teatro dei Rinnovati e quello dei Rozzi sono per la città punti di riferimento importanti e svolgono ancora una fondamentale funzione sociale. È in virtù del loro valore e della loro importanza che, nei prossimi anni, il Comune lavorerà affinché i due Teatri storici diventino il perno del sistema performativo della città, coordinando, promuovendo e stimolando l’intero sistema. Un ruolo strategico anche per lo sviluppo e il sostegno della progettualità privata: dalle associazioni alle compagnie.
Il Comune di Siena verificherà la possibilità di studiare una nuova forma giuridico – organizzativa per i nostri due storici teatri, che consenta una maggiore autonomia e duttilità gestionale, e che abbia la capacità di:
• attuare strategie di sviluppo economico e occupazionale, ad esempio attraverso azioni di fund-raising e di attrazione di sponsorizzazioni. In questo senso dovrà essere ristabilito un equilibrio con le altre istituzioni, a partire dalla Regione, ottimizzando i costi di gestione e della spesa artistica, grazie anche all’interdisciplinarietà e alla possibilità di adottare gli strumenti della collaborazione e della coproduzione;
• avere un approccio partecipativo e aperto al territorio, attraverso gli strumenti della residenza artistica e del tutoraggio su progetti europei;
• lavorare alla creazione delle condizioni necessarie a stimolare la nascita e la crescita di nuovi talenti a Siena, quale occasione di scambio, confronto e arricchimento collettivo.
• incrementare la produzione artistica, promuovendo progetti volti alla realizzazione di spettacoli, laboratori, percorsi teatrali, festival, progetti formativi, progetti scientifici, progetti europei e internazionali, contenuti digitali, coinvolgendo anche le risorse artistiche e professionali del territorio e promuovendo occupazione qualificata.
Sarà fondamentale, in questo quadro, aumentare il peso specifico dei nostri teatri in ambito regionale, attraendo più risorse, come accade anche per altri capoluoghi di provincia. In una fase di risorse limitate, dobbiamo inoltre porci l’obiettivo di ripensare un modello gestionale che possa rappresentare una piattaforma tecnica per lo sviluppo dei progetti.

AZIONE 1. IL RUOLO DEL TEATRO DEI RINNOVATI E DEI ROZZI
Dopo il restauro del Teatro dei Rozzi, riaperto al pubblico nel 1998, è stata la volta del Teatro dei Rinnovati che, dopo un imponente intervento durato più di 5 anni ed un investimento complessivo di oltre 8 milioni di euro, è tornato lo scorso anno agli antichi splendori. Oggi la struttura, in linea con le più recenti tecnologie e normative di sicurezza di riferimento, può consentire, grazie ai lavori sul foyer e all’allargamento della “fossa per l’orchestra”, la rappresentazione anche di opere liriche. Nei prossimi anni il Comune di Siena dovrà impegnarsi per qualificare ancora di più l’offerta teatrale, a partire dal calendario degli spettacoli e a continuare ad investire per migliorarne la fruibilità in termini di proposte artistiche.

AZIONE 2. IL TEATRO PER RAGAZZI
Sempre di più il teatro è un luogo da aprire alle fasce più giovani della popolazione. In questo senso l’amministrazione comunale porta avanti dal 2007 un cartellone di appuntamenti teatrali dedicato ai ragazzi. Nei prossimi anni il Comune si impegnerà a implementare l’esperienza del Teatro per ragazzi proponendo anche incontri con autori, attori a sfondo didattico.

AZIONE 3. DANZA, TEATRO, INNOVAZIONE
Le realtà che a Siena si occupano di arti performative si sono generalmente strutturate, sotto il profilo giuridico, come associazioni culturali. Molti sono gli aspetti positivi di questo ricco tessuto, dalla presenza di laboratori didattici a vari livelli con stage e seminari, condotti da professionisti nazionali e internazionali, fino alle rassegne di teatro di innovazione con un pubblico assai numeroso, attento ed in crescita. Significativa è inoltre la compenetrazione del teatro nelle altre realtà culturali cittadine (musei, Contrade, scuole, università, biblioteche, etc.); spesso luoghi della messa in scena, nelle attività sociali e di supporto alle fasce più deboli.
Oggi queste realtà lamentano la mancanza di spazi, sia per le attività quotidiane, di laboratorio, di ricerca che per le rappresentazioni; la frammentazione delle risorse e una scarsa attenzione da parte delle istituzioni. Il Comune si impegnerà a incontrare le associazioni che si occupano di arti performative, cercando di analizzare insieme la situazione e a individuare alcune soluzioni per il breve periodo. Inoltre il Comune si impegnerà a verificare la possibilità di realizzare o recuperare uno spazio, pensato con una capienza variabile modulare dai 150 ai 300 posti che permetta anche al variegato mondo della musica, anche quella rock, di potersi esibire. Fra le possibilità potremmo pensare a spazi da recuperare dentro il Santa Maria della Scala.
L’esigenza di questo luogo potrebbe essere il primo passo verso un “contenitore” anche giuridico per tutte le attività legate all’innovazione.

AZIONE 4. VALORIZZARE CHI PORTA AVANTI LE ARTI PERFORMATIVE A SIENA
L’elemento sorprendente, trasversale a tutte le forme espressive di Siena, è l’elevatissimo numero di associazioni culturali e/o gruppi impegnati in ricerca, produzioni, performance, formazione e organizzazione di eventi e festival. Nel teatro abbiamo ben 9 associazioni senza scopo di lucro che operano nel nostro territorio. Questo settore privato e spontaneo, pure in parte sostenuto economicamente dalle sovvenzioni pubbliche, denota una grande vivacità culturale, espressa prevalentemente dai più giovani. Nei prossimi anni il Comune di Siena si impegnerà a rilanciare e valorizzare le diverse forme espressive lavorando per:
• favorire soluzioni che raggruppino energie e lavoro collettivo così da creare una rete in grado di ottimizzare sia le risorse già esistente che gli investimenti futuri;
• favorire, attraverso collaborazioni, progetti europei e residenze il coinvolgimento di operatori di rilievo che aiutino la crescita dei nostri artisti ed operatori.

AZIONE 5. VALORIZZARE LA SALA “LIA LAPINI”
La sala “Lia Lapini” voluta dall’amministrazione uscente è diventata in poco tempo un punto di riferimento attorno al quale gravitano soggetti e associazioni culturali. La sala è uno dei pochi spazi dove sia possibile svolgere le prove e quindi rappresenta un’importante risorsa per lo sviluppo di tante realtà. Oggi a causa delle tante richieste, la sala rischia di essere insufficiente. Il Comune lavorerà per valorizzare ancora di più la sala polivalente e, sulla scorta di questa esperienza, si impegnerà a reperire ed attrezzare spazi analoghi.

AZIONE 6. I FESTIVAL
L’offerta di arti performative si arricchisce ogni anno di festival proposti dalle associazioni del territorio. Il Comune di Siena lavorerà per accompagnare, promuovere e sostenere l’azione delle compagnie cercando di valorizzarle anche dal punto di vista della promozione e della comunicazione esterna degli spettacoli proposti.

centrodestra – Alessandro Nannini

Nel programma non compaiono le parole teatro, danza, arti performative. Il programma è incentrato sulla musica.

Sinistra per Siena – Laura Vigni
Movimento 5 stelle – Michele Pinassi

Sono movimenti minori, che non hanno possibilità di ballottaggio.

Angelo_Romagnoli

2011-06-05T00:00:00

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Tag: #SpecialeElezioni (24), Siena (2)


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