#BP2020 | Il pubblico del turismo culturale e musicale a Milano e in Italia

Sviluppare l'offerta per il mercato internazionale

Pubblicato il 27/05/2020 / di / ateatro n. #BP2020 , 173 / 0 commenti /
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Il dossier Spettacolo dal vivo e Turismo per le Buone Pratiche 2020</strong

Martha Friel, con un’analisi sintetica dei questionari e da una riflessione sull’impatto della pandemia
Le schede di Lanfranco Li Cauli (sul turismo e la musica), Michela Buscema (sulle politiche europee), Elina Pellegrini (sul ruolo della cultura e dello spettacolo dal vivo dal punto di vista del Piano Strategico del Turismo PST).
La sessione Spettacolo dal vivo e Turismo alle Buone Pratiche del 14 marzo 2020.

Duane Hanson (1925–1996)

Relativamente al settore dell’Opera e più in generale dell’offerta musicale milanese, la presenza di pubblico nazionale e internazionale negli ultimi decenni ha visto una crescita significativa.
Dallo studio realizzato dalla Makno per il Teatro alla Scala nel 2016 si rileva che la presenza di pubblico internazionale rispetto al 1% del 2003 è passato ad una presenza media dell’11%, che in alcuni spettacoli sale fino al 40% (in particolare per gli acquisti on-line). I paesi con maggior afflusso sono USA, Germania, Russia, Francia, Svizzera, Regno Unito, Austria, Spagna e Giappone.
Inoltre una parte significativa del pubblico internazionale è poco tracciabile individualmente dal momento che partecipa alle proposte musicali attraverso agenzie turistiche e specializzate. Relativamente a quest’ultima modalità di fruizione, va segnalata la crescente presenza del pubblico cinese che inserisce la partecipazione a spettacoli d’opera e musicali all’interno di pacchetti di viaggio organizzati. Da questo tipo di organizzazione di partecipazione si deduce anche che, per una rilevante parte del pubblico internazionale, il rapporto di comunicazione e gestione dell’offerta culturale passa attraverso un canale B2B.
Come per il pubblico milanese e nazionale, anche il pubblico del turismo musicale è composto da diverse tipologie di spettatori: dai più appassionati e competenti, che spesso fanno anche lunghi viaggi dall’Italia e dall’estero per assistere a spettacoli di loro particolare interesse, fino al pubblico occasionale del turismo musicale, considerato un pubblico non preparato. Per questa tipologia di pubblico, esattamente come per il pubblico milanese e ,è interessante oltre che utile avviare programmi di preparazione alla visione degli spettacoli e alla formazione, che possono partire dalla divulgazione di materiali tradotti in diverse lingue, oltre che in italiano e in inglese.

Teatro alla Scala – ph Brescia e Amisano

La traduzione dei materiali editoriali cartacei e digitali in inglese e in altre lingue è dunque un passaggio fondamentale per l’avvicinamento del pubblico internazionale. Spesso non tutti i teatri musicali (e ancor meno teatri di prosa) dispongono di traduzioni in inglese. Questo anche perché i teatri non dispongono di risorse e personale per realizzare ulteriori materiali e traduzioni.
Per la promozione delle offerte musicali a livello milanese, nazionale e internazionale così come più in generale per la promozione dell’offerta culturale, è fondamentale la creazione di sinergie tra diverse realtà culturali. È inoltre auspicabile che queste sinergie siamo promosse e gestite dalle istituzioni a livello locale, regionale e nazionale.

 

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