Cantieri Goldonetta. I teatri della danza

Un nuovo spazio di progetto a Firenze

Pubblicato il 29/10/2004 / di / ateatro n. #BP2004 , 075

Si è aperto a Firenze in Oltrarno, nel quartiere di Santo Spirito un nuovo spazio – CANGO, Cantieri Goldonetta Firenze – che esprime tipologicamente un attraversamento di pratiche e visioni.
Il Saloncino da Ballo Goldoni, al tempo dell’inaugurazione, nel 1818, faceva parte del complesso di strutture per lo spettacolo voluto dall’impresario teatrale Gargani.
Oggi CANGO Cantieri Goldonetta è uno spazio aperto verso i linguaggi contemporanei e il loro incrociarsi secondo pratiche diverse, la danza in primis.
CANGO è un luogo unico e inedito: non è un teatro né un centro di arte contemporanea.
CANGO guarda alla durata dilatata delle presenze artistiche. Un tempo flessibile, un laboratorio articolato di presenze, l’incrociarsi di pratiche sui linguaggi contemporanei attraverso laboratori, spettacoli, residenze, work in progress, installazioni, atelier, visioni e esercizi, progetti e presenze internazionali. Uno spazio che nasce pensando al vuoto, lasciando tutto vuoto, solo il piano d’appoggio preparato dove il pubblico non conosce dove stare. Una nuova logica rispetto alla frequentazione canonica che qui si presenta come un continuum di pratiche da condividere secondo una flessibilità e fragilità spaziale rivolta al mutamento.
CANGO è uno spazio fatto di spazi. Tre sale di vari formati (22×9, 13×9, 8×8 con parquet preparato e predisposto per la danza)), più due ballatoi agibili (6×9), spazi della produzione, liberi e flessibili alle necessità installative, performative e di formazione.
CANGO assimila le necessità rivolte ai linguaggi innovativi del corpo e della danza proiettandoli in un contesto senza confini.
CANGO è centro dedito ai linguaggi del corpo, crocevia per artisti provenienti da discipline diverse, la danza innanzitutto, ma anche il teatro, l’arte visiva, la musica.
CANGO vuole creare un forte legame con i percorsi artistici contemporanei e identificarsi come luogo di produzione, formazione, visione e incontro.

INTERVENTO DI RESTAURO DEL COMUNE a fronte di un progetto di utilizzo
L’Amministrazione Comunale, su proposta dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze con delibera n.990/770 del 30.10.2001 ha espresso il suo orientamento di destinare il Saloncino Goldoni a: “CENTRO PER LA DANZA DI RILIEVO NAZIONALE E INTERNAZIONALE, APERTO AL CONFRONTO CON ALTRE ESPERIENZE ARTISTICHE CONTEMPORANEE”.
Virgilio Sieni con un disciplinare datato 24/07/2002 ha avuto l’incarico da parte del Comune di Firenze di elaborare un progetto “CANTIERI GOLDONETTA FIRENZE TEATRI DELLA DANZA” finalizzato a creare nel Saloncino Goldoni un centro artistico e progettuale per lo sviluppo dei linguaggi artistici della danza contemporanea e il suo intrecciarsi alle arti visive, alla musica e al teatro.
Virgilio Sieni ha seguito i lavori di recupero del Saloncino attraverso uno studio analitico sullo spazio in diretto raccordo con il progetto artistico e con l’individuazione e segnalazione delle esigenze tecniche e funzionali alle attività programmate ivi compreso gli allestimenti della struttura.
Con delibera N.990/770 DEL 2.12.2003 è stato affidato a Virgilio Sieni l’incarico di direzione artistica degli eventi che si svolgono al Saloncino Goldoni a partire dal mese di dicembre 2003 fino a tutto il 2004.
Nel 2004 è’ stata stipulata una convenzione tra il Comune di Firenze e la Compagnia Virgilio Sieni Danza per la gestione dello spazio Cantieri Goldonetta della durata di un anno. La Compagnia Virgilio Sieni Danza, per il programma di iniziative per l’anno 2004 e per la realizzazione di tale programma, ha richiesto al Comune di Firenze la concessione in uso gratuito dello spazio nonché un contributo di euro 50.000,00.
Le successive variazioni al programma andranno concordate con L’Assessorato alla Cultura Comune di Firenze.
Nella Convenzione sono distinti gli oneri:
– sono a carico del Comune di Firenze:
– Pagamento delle utenze per il consumo di energia elettrica, acqua e gas
-sono a carico della Compagnia Virgilio Sieni Danza:
– pagamento per il consumo telefonico
– ordinaria manutenzione , sorveglianza, pulizia dei locali
– personale tecnico, organizzativo e artistico
– copertura assicurativa per la Responsabilità Civile verso terzi
– tassa sui rifiuti
La compagnia potrà ricercare per proprio conto forme di sponsorizzazione da parte dei privati quale contributo alla copertura dei costi complessivi del progetto.
L’Amministrazione Comunale si riserva la facoltà di realizzare all’interno dello spazio proprie iniziative gestite direttamente dall’Amministrazione stessa, in giorni concordati con l’assegnatario.

Nessun contributo aggiuntivo sarà dovuto alla Compagnia, che si impegna comunque ad assicurare il servizio di portineria e pulizia.
Le eventuali richieste di utilizzo dello spazio da parte di soggetti diversi dall’Amministrazione, per la realizzazione di iniziative non comprese nel programma presentato dalla Compagnia, saranno esaminate dall’Assessorato alla Cultura del Comune e dal Direttore Artistico Virgilio Sieni.

IDEA NUOVA DI GESTIONE DI UNO SPAZIO DEDICATO ALLA DANZA
Il progetto CANGO – Cantieri Goldonetta – I teatri della danza prevede un uso dello spazio con funzioni differenti:
FORMAZIONE
In stretto contatto coi linguaggi delle altre arti contemporanee, in particolare le arti visive e la musica sono previsti percorsi di studio e di approfondimento sulla danza e i linguaggi del corpo rivolti sia a giovanissimi che ad allievi e professionisti con una formazione già consolidata. Il lavoro degli artisti invitati sarà materiale di studio sui linguaggi della danza, della composizione coreografica, delle arti performative e di tutti gli ambiti artistici e filosofici legati al corpo.
PRODUZIONE – RESIDENZE – OSPITALITÀ
CANGO prevede residenze e ospitalità di artisti, produzione di opere, spettacoli e installazioni nei propri spazi e in altri luoghi dell’Oltrarno (mappatura dei luoghi dell’Oltrarno, Laboratori artigiani). Per periodi di diversa durata compagnie, coreografi e artisti avranno l’opportunità di sviluppare negli spazi i propri percorsi e di interagire con altre discipline, dando vita a una pratica di confronto.
CANGO propone gli artisti e i gruppi con i loro progetti riflettendo sul senso della residenza e dell’incontro favorendo un forum continuo con il pubblico e i frequentatori.
CANGO è la sede di residenza della Compagnia Virgilio Sieni Danza
EVENTI
Saranno presentati spettacoli, performance, esercizi, work in progress, prove e installazioni di artisti contemporanei, chiamati a realizzare anche interventi inediti, segnati dall’intersecarsi di diversi linguaggi e posti anche in stretto contatto con i luoghi dell’Oltrarno.
I materiali utilizzati per lo studio e la progettazione delle opere saranno custoditi in un archivio permanente aperto alla consultazione.
INFANZIA
Verrà dedicato ampio spazio all’infanzia, attraverso visioni ricercate e percorsi didattici articolati in modo da permettere ai giovanissimi di avere esperienza diretta delle potenzialità espressive del corpo. Gli artisti coinvolgeranno i bambini nel processo creativo ponendoli in relazione con i linguaggi contemporanei attraverso laboratori, visioni e installazioni.

CANGO NON È UN CONTENITORE
Alla base della nascita di un luogo come CANGO si trova una precisa volontà di svolgere la molteplicità dei linguaggi dell’arte contemporanea in un confronto continuo. Il senso della contemporaneità risiede in questo: nel rimuovere i rapporti gerarchici tra le discipline e nello sfruttare le differenze come focus per l’invenzione e la creatività.
Si è prospettato un articolato incrociarsi di pratiche artistiche partendo dal corpo, il senso della danza, il corpo disciplinato e aperto ad un’immersione con le altre arti. Quindi non si pensa ad un accumulo e una stratificazione contaminante di stili e tecniche quanto un riconoscimento olistico tra gli ambiti.
Già si vorrebbe annullare la parola “ambito” e “specifico” non per essere generici ma per identificare un percorso artistico nell’insieme di un’energia.
C’è volontà di incrociare le pratiche per dar vita a percorsi inediti.
L’articolazione degli spazi vuole favorire la concomitanza di esperienze da tenere isolate e allo stesso tempo comunicanti.

CANGO E IL QUARTIERE
I Cantieri Goldonetta hanno, tra l’altro, come scopo quello di tracciare una mappa composita e articolata dell’Oltrarno cioè il territorio ampio che accoglie CANGO.
Il forte senso di appartenenza che ancora emerge da questi quartieri della città dovrà indicare i percorsi di orientamento che uniranno tra loro i laboratori artigiani agli spazi pubblici, le ex chiese ai circoli, le piazze alle palestre creando una mappa impermanente di luoghi da curare uno ad uno per un coinvolgimento organico alla vita culturale e sociale.
CANGO vuole rappresentare uno slargo aperto in maniera continua.
OLTRARNO ATELIER I frequentatori di CANGO, i cittadini escono dagli spazi dei Cantieri per riscoprire, rivedere e ripensare il tessuto urbano in cui vivono e operano. I laboratori artigiani ospiteranno artisti, danzatori, musicisti e altro. I laboratori presenti in Oltrarno si aprono per un incontro tra il mestiere dell’artigiano e le pratiche dell’artista. Un festival di riferimento a cadenza annuale che è soprattutto un crocevia tra artigiani e artisti, una condivisione di pratiche e la scoperta di luoghi unici per la loro energia e il loro formato: un intreccio di sguardi ai quali si aggiunge quello fondamentale del pubblico: una mappatura tra contemporaneità e tradizione.
WALK Itinerari da compiere a piedi nei luoghi dell’Oltrarno seguendo la mappatura delineata secondo gli eventi programmati. Nuovi tracciati, recuperando il senso del frequentare, dello spostarsi, ridefinendo col movimento l’urbanistica, portando il corpo altrove, riconquistando il senso di presenza. CANGO e gli abitanti dell’Oltrarno impegnati a tracciare insieme una mappatura di luoghi da riscoprire e riutilizzare, ipotizzando nuove destinazioni d’uso. Luoghi riconosciuti e sconosciuti: spazi d’arte (chiese e palazzi), ma anche di lavoro (botteghe artigiane), di attraversamento (strade e piazze) o di frequentazione quotidiana (giardini, circoli, palestre). Lo scopo è quello di coinvolgere organicamente e animare i luoghi di Santo Spirito, San Frediano, Porta Romana e San Niccolò individuati grazie alla nuova mappatura.

Virgilio_Sieni

2004-10-30T00:00:00




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