Focus AdoleScen[z]a | Lo spettacolo dal vivo per le giovani generazioni | 1. Il progetto

Percorsi teatrali che aiutano a crescere

Pubblicato il 01/11/2022 / di / ateatro n. 190 | Focus AdoleScen[z]a

Quella degli adolescenti è la fascia d’età più duramente segnata dalle restrizioni della pandemia, che in molti casi ha aggravato difficoltà già radicate. Il disagio percepibile da genitori e educatori è confermato da studi e ricerche rilanciati dai media, con toni a volte scandalistici e allarmati.
Tuttavia i profondi cambiamenti dell’adolescenza non portano solo difficoltà e sofferenza. E’ una stagione ricchissima di scoperte e di slanci, che dobbiamo cogliere e valorizzare per crescere insieme: gli individui, giovani e adulti, le famiglie, la scuola…
La società nel suo insieme deve nutrirsi dell’ascolto e del contributo delle nuove generazioni.
I ragazzi e le ragazze non sono e non devono essere un problema, ma un’energia che guarda al futuro.

La nostra esperienza nell’ambito dello spettacolo dal vivo ci ha insegnato che, anche e soprattutto in questa fascia di età, il teatro offre un efficace strumento di incontro, di partecipazione e di crescita, che sia teatro visto dalla platea o che sia teatro praticato nei laboratori e sul palcoscenico.

In tutta Italia nel mondo dello spettacolo dal vivo sono attive decine di realtà che hanno realizzato e stanno realizzando interessanti progetti e pratiche con i ragazzi, a cominciare dai percorsi esemplari della non-scuola del Teatro delle Albe, che da Ravenna si è irradiata nel mondo, o del Teatro dell’Argine, con progetti come Poetico Politico. Accanto a questi esempi, nei prossimi mesi ne faremo altri, ugualmente validi.
Sono attività in genere poco visibili, appartate, realizzate spesso in piccoli borghi o nelle periferie. Richiedono a chi le realizza tempi lunghi e grande dedizione. Vengono pochissimo riconosciute (e sostenute) dalle istituzioni.
In un momento come quello che stiamo vivendo, segnato da incertezze e ansie per il futuro, riteniamo che questi progetti abbiano un enorme valore, perché rendono i ragazzi protagonisti.

IL LINK
Stiamo pubblicando il dossier completo, con il percorso, la mappa e i materiali, nella sezione Dossier adolescen[z]a | Lo spettacolo dal vivo per le giovani generazioni.
Il percorso è aperto al contributo di tutti: per info segreteria@ateatro.org.

I terreni di intervento

Queste attività coprono una vasta gamma di ambiti. Da una prima sommaria ricognizione, emergono:

# la scoperta di sé, del proprio corpo, delle proprie emozioni, l’incontro con l’altro (dentro e fuori di sé), a partire quello che offre ogni esperienza teatrale;
# la capacità di lavorare in gruppo e di collaborare in vista di obiettivi comuni;
# il confronto con il disagio giovanile: il bullismo e la violenza, l’autolesionismo e i disturbi dell’alimentazione, le dipendenze, la disabilità, le disuguaglianze;
# la dispersione scolastica;
# l’incontro tra culture;
# l’incontro tra generazioni;
# la scoperta della sessualità;
# l’impatto del digitale e dei social network sulla vita dei ragazzi e delle ragazze, in particolare sul processo di costruzione della propria immagine e identità;
# lo sviluppo dello spirito critico.

Fermo restando il valore in sé dell’evento teatrale, che ha i propri obiettivi estetici prima che sociali, queste esperienze arricchiscono il vissuto in maniera sostanziale, anche se possono restare confinate a una fase della vita, come accade a molte altre attività.
Senza dimenticare gli “esclusi”, quelli che difficilmente possono (e difficilmente potranno) usufruire di questa opportunità, ma che forniscono lo sfondo di tutti questi processi.

Le modalità di intervento

Queste pratiche fondate sull’ascolto, sulla partecipazione e sulla creatività, e non sul consumo passivo di un prodotto culturale preconfezionato, sono spesso occasioni+e di sperimentazione. A essere messe in discussione per prime sono le certezze professionali (e umane) degli adulti.
Le metodologie utilizzate, dentro e fuori dalle scuole, sono assai diversificate e comprendono tra l’altro:

# la visione di spettacoli che affrontino tematiche che interessano le giovani generazioni, con un linguaggio e forme adeguate;
# la partecipazione a laboratori e workshop, non necessariamente destinata a sfociare in uno spettacolo o in una restituzione pubblica;
# la creazione di spettacoli di teatro o di danza, la progettazione e la realizzazione di festival ed eventi, spesso con percorsi di co-creazione, co-progettazione e co-gestione;
# processi di lettura ad alta voce (con formazione dei “lettori”);
# la sperimentazione di forme ibride, attraverso la commistione di diversi linguaggi, a cominciare dalle contaminazione con la musica, le arti visive, i nuovi media;
# l’affido culturale, con percorsi di tutoraggio e accompagnamento;
# percorsi di sensibilizzazione e formazione per genitori e educatori, anche attraverso l’utilizzo di pratiche teatrali;
# laboratori di educazione alla visione degli spettacoli e workshop di critica teatrale.

Tutte queste esperienze possono avvenire all’interno dei luoghi deputati alle attività di istruzione e di spettacolo (scuole e teatri), ma anche fuori, in spazi ibridi o quotidiani.

I nostri obiettivi

Per meglio conoscere e valorizzare questo mondo in rapida evoluzione, abbiamo iniziato un percorso di confronto e di approfondimento, con diversi possibili obiettivi:

# ribadire l’importanza strategica degli interventi in questo ambito, anche in un’ottica di welfare, mappando e comunicando le pratiche in atto;
# dare voce ai ragazzi e alle ragazze, in un processo di ascolto attraverso sondaggi, inchieste, interviste, focus group, in relazione al loro rapporto (o non-rapporto) con il teatro, anche rispetto alle altre pratiche culturali, all’uso del tempo libero e ai consumi non solo culturali;
# sensibilizzare, anche offrendo adeguati strumenti informativi e formativi, sulle opportunità offerte da queste progettualità gli educatori, gli insegnati, le famiglie, i ragazzi e le ragazze, ma anche gli amministratori, visto che le istituzioni faticano a riconoscerne il valore strategico;
# riflettere sulle criticità del settore;
# offrire ulteriori strumenti agli operatori, anche attraverso incontri con esperti e con artisti che hanno lavorato in maniera creativa e innovativa con ragazzi e ragazze.

Le prossime azioni

Dopo alcuni incontri informali, a cui hanno daato un costruttivo contributo diversi operatori, desideriamo allargare il dibattito in un incontro pubblico, a livello nazionale, per approfondire e rilanciare questi temi.
Nella fase preparatoria, vogliamo intraprendere due azioni, una mappatura e un processo di ascolto.

Una mappatura dei progetti destinati agli adolescenti

# Una (parziale) mappatura del settore, attraverso una raccolta di pratiche destinate agli adolescenti. Chi volesse segnalare una pratica interessante (sua o di altri) può segnalarla a segreteria@ateatro.org con un breve testo (max 2000 battute), 1-4 immagini e se possibile un link. Non abbiamo ritenuto opportuno delimitare rigidamente la fascia d’età, vista l’elasticità che ormai caratterizza l’adolescenza.
I materiali raccolti verranno pubblicati in una apposita sezione del sito ateatro.it.

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Focus adolescen[z]a | Lo spettacolo dal vivo per le giovani generazioni | 2. Una mappa

L’ascolto dei ragazzi e delle ragazze

# Una fase di ascolto con i ragazzi e le ragazze, a partire dalla domanda: “Che cosa è per te il teatro?”. Vogliamo prima di tutto scoprire se davvero quello che intendono per teatro è teatro (o se esaurisce l’universo del teatro, come lo intendiamo noi professionisti del settore), e che cosa lo spettacolo dal vivo ha di attrattivo (o repulsivo) per loro e per i loro coetanei e le loro coetanee, ma anche come potrebbe essere il teatro dei loro desideri, eccetera.
Con grande libertà, queste domande saranno rivolte a diverse tipologie di adolescenti, in grandi e piccoli centri. Va coinvolto naturalmente chi va a teatro e partecipa ai laboratori, ma anche chi non ci va, e chi magari frequenta altri presidi culturali (musei, concerti…), i figli e le figlie degli abbonati…
Chi partecipa a questa indagine può scegliere di utilizzare forme diverse: sondaggi, focus group, interviste, somministrate dai soggetti che partecipano al progetto, ma anche (eventualmente) da ragazzi e ragazze, sia dal vivo sia sui social.
Il gruppo di lavoro sta mettendo a punto un questionario, che sarà possibile somministrare online ma che portà potrà essere usato come traccia per interviste e focus group.
Per info su come partecipare, segreteria@ateatro.org.
Anche in questo caso i risultati potranno essere pubblicati nell’apposita sezione di ateatro.it, Dossier Adolescen[z]a | Lo spettacolo dal vivo per le giovani generazioni

Focus AdoleScen[z]a: il dossier su ateatro e la restituzione finale

I materiali raccolti verranno via via pubblicati in una apposita sezione del sito ateatro.it, Dossier adolescen[z]a | Lo spettacolo dal vivo per le giovani generazioni, aperta al contributo di operatori, educatori, genitori, ragazzi, pubblici amministratori, arricchiti da interventi di esperti e artisti.
Al termine di questa fase di lavoro, nei primi mesi del 2023 è previsto un incontro di restituzione pubblica.

Hanno seguito il percorso e/o partecipato agli incontri (tra gli altri)

Giulia Alonzo (TrovaFestival), Valerio Apice (Isola di Confine), Mario Bianchi (Eolo-Ragazzi), Micaela Casalboni (Teatro dell’Argine), Patrizia Coletta (Fodazione Toscana Spettacolo), Mario Ferrari (Pandemonium Teatro), Mimma Gallina (Ateatro), Luca Mazzone (Teatro Libero), Mariagrazia Panigada (Teatro Donizetti), Andrea Paolucci (Teatro dell’Argine), Oliviero Ponte di Pino (Ateatro), Alessandra Rossi Ghiglione (Social Community Theatre Center-Università di Torino), Emanuela Rea (ATCL), Maria Rauzi (Teatro Telaio), Laura Redaelli (Teatro delle Albe), Dario Villa (Teatro Periferico). Segreteria: Leonardo Mozzato (Ateatro).


 
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