Un’antologica dei Marcido

Una nota

Pubblicato il 14/05/2003 / di / ateatro n. 052 / 0 commenti /
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Tre sono gli spettacoli che i Marcido proporranno in occasione di questa Antologica al Teatro Juvarra di Torino.
Canzonetta, da I Persiani di Eschilo, è la rappresentazione che restituisce nel modo più conciso e fedele, il senso del lavoro della compagnia, sul tema della tragedia attica.
Si tratta dell’incarnazione, palpitante in un vero e proprio rituale selvaggio, di quello che venne definito all’epoca (1990), e non da noi, come l’esibizione scenicamente architettata di un sacrificio umano.
Accettiamo consapevolmente, riportandola, l’enfasi elementare d’un tale linguaggio, perché siamo convinti, che questa riesca a centrare una verità sullo spettacolo, rendendogli in qualche misura esatta testimonianza.
Dobbiamo considerare che i Marcido vivono artisticamente sulla fertile confusione tra l'”ossequio” alle leggi della canonica teatrale, e quel surplus energetico/performantico che ciascun attore può e deve portare alla nostra personale necessità di una strutturazione semantica sempre “zeppa” dell’azione spettacolare. Nel caso di Canzonetta, Maria Luisa Abate è trasformata dall’in-venzione del sensazionale costume sciamanico (“costume” è termine comunque riduttivo per l’oggetto qui in causa) di Daniela Dal Cin, in una figurazione assolutamente “altra”, una figurazione mostruo-sa alla quale abbiamo voluto dare il nome di Grande Ballerina.
In quanto “attrice”, Maria Luisa Abate fornisce una prova della quale, per il superbo controllo della tecnica recitativa, accoppiato allo scatenamento/invasamento, paragonabile senz’altro a quello di una Pizia in furore divinante, si può certo, dire che sia una prova condotta fino ai limiti della sua perizia e della sua “pazienza” d’attrice.
Del secondo spettacolo presentato Le Serve, una danza di guerra, non possiamo riferire, senza che ci colga, puntuale, la commozione che s’affaccia quando dobbiamo ricordare i termini della prima, “compiuta” rappresentazione marcidoriana; correva l’anno 1987; oggi, 2003, quell’assalto all’arma bianca (nel senso d’una adesione quasi erotica per comunanza sentimentale) al dettato poetico di Jean Genet, è ancora uno spettacolo vivo; esprime ancora, e con immutata forza, già tutte le coordinate drammaturgiche del teatro della Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa, e proprio questa sua “classicità” ce lo fa ciclicamente riproporre (oltre, naturalmente, al disegno di fedeltà al nostro proposito di mantenere in repertorio quanti più spettacoli sia materialmente possibile).
Apre l’antologica: Happy Days in Marcido’s Field, la rappresen-tazione “più giovane” (1997) qui proposta.
L’incontro/scontro con Samuel Beckett è stato decisivo per i Marcido. Innanzitutto per la facilità diabolica con la quale è possibile scivolare con Beckett, sul piano della retorica, che non può restituire in nessun modo la complessità poetica del mondo del drammaturgo irlandese (il beckettismo è fortemente radicato ed ha già le sue birignose tradizioni nel teatro europeo), e questo scoglio ci è parso d’averlo superato, e poi, secondariamente, Happy Days in Marcido’s Field è stato per noi un momento di particolare importanza artistica perché ha segnato la nascita di quel soggetto “corale” che ci è piaciuto definire come “Attore Generale” e che è diventato, una colonna portante del teatro dei Marcido.

COMUNICATO STAMPA

Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa comunica che dal 6 al 18 maggio 2003, al Teatro Juvarra di Torino, sarà presentata
UN’ANTOLOGICA DEI MARCIDO
all’interno della quale si potranno “rivedere” tre storici spettacoli della compagnia, diretti da Marco Isidori:
§ “Happy Days in Marcido’s Field” (Debutto anno 1997)
da martedì 6 a sabato 10
§ “Le Serve, una danza di guerra” (Riedizione anno 2000)
da lunedì 12 a mercoledì 14
§ “Canzonetta” (Debutto anno 1990)
da venerdì 16 a domenica 18 maggio
Le rappresentazioni inizieranno alle ore 20,45.
Gli interpreti principali sono: Maria Luisa Abate, Alessandro Curti, Paolo Oricco e Marco Isidori.
Scene e costumi sono di Daniela Dal Cin.

Per informazioni e prenotazioni:
Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa tel. 011/436.87.30 – 819.35.22
Teatro Juvarra tel. 011/54.06.75

MARCIDO MARCIDORJS E FAMOSA MIMOSA
VIA F. APORTI N° 27 · 10131 TORINO
TEL./FAX: 011/819.35.22
E-MAIL: info@marcidomarcidorjs.org
http://www.marcidomarcidorjs.org

Marco_Isidori

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